Calcolo Imu prima e seconda casa

Calcola imu prima casaDopo l’eliminazione della vecchia Ici da parte del precedente governo la stessa imposta è stata di nuovo introdotta con un diverso nome, Imu, acronimo di imposta municipale unica

Poiche questa nuova tassa sugli immobili, prevista nel decreto denominato “Salva Italia” (vedi testo decreto) sta destando non poche preoccupazioni in termini di costi per tutti i proprietari immobiliari e vista anche la confusione che ancora c’è sull’argomento, nonostante la prima rata vada versata il 16 di giugno prossimo, vediamo come calcolare da soli la spesa da sostenere.

Prima di vedere come calcolare tale imposta ricordiamo che, sia i comuni che lo stato centrale hanno la possibilità di rivedere le aliquote inizialmente previste nel caso in cui il gettito risultante non sia sufficiente allo scopo.

Detto questo vediamo come effettuare il calcolo: si tratta di prendere la rendita catastale, visionabile o sull’atto di compravendita o sulla relativa visura, rivalutarla del 5% e poi moltiplicarla per un coefficiente di ricapitalizzazione che cambia in funzione della categoria catastale.

Avremo così facendo un numero, chiamiamolo valore catastale ai fini dell’Imu, dal quale applicando le relative aliquote (4 per mille prima casa e 7,6 per mille seconda, aumentabili entrambi come su detto) avremo il costo in euro.

Prima di fare un esempio pratico per chiarire il tutto ricordiamo che ai fini del calcolo per la prima casa sono previste due diverse agevolazioni, la prima consistente in una detrazione di euro 200, e la seconda in un’ulteriore detrazione di euro 50 per ogni figlio residente nell’abitazione principale (fino a 26 anni e a concorrenza del massimo consentito di euro 400 e solo per gli anni 2012-2013); quindi nell’ipotesi in cui la vostra Imu sia per esempio di 400 euro ed avete 3 figli fino a 26 anni andranno decurtati da tale somma euro 350.

Esempio pratico calcolo Imu prima casa:

rendita catastale 450 euro, rivalutata del 5%, il tutto moltiplicato il coefficente di ricapitalizzazione (ipotizziamo categoria A2 coefficiente 160), quindi avremo:

  • 472,50 x 160 = 75600
  • 75600 x 0,4% (cioè 4 per mille) = 302,4
  • 302,4 – 200 (detrazione spettante per la prima casa) = 102,40

Imu da corrispondere per la prima casa senza figli euro 102,40. Nota Bene, nel caso in cui nell’esempio sopra fossero state inseriti per esempio tre figli minori di 26 anni, l’Imu sarebbe stata zero euro.

Per effettuare il calcolo considerando una seconda casa vanno eliminate le detrazioni ed aumentata l’aliquota al 7,6 per mille.

Esempio pratico calcolo Imu seconda casa:

rendita catastale 450 euro, rivalutata del 5% moltiplicata il coefficiente, quindi avremo:

  • 472,50 x 160 = 75600
  • 75600 x 0,76% (cioè 7,6 per mille) = 574,56 Questo sarà l’Imu da corrispondere senza possibilità di detrazione.

Coefficienti di ricapitalizzazione

  • categorie A C/2 C/6 C/7 = 160
  • categorie B C/3 C/4 C/5 = 140
  • categorie A/10 D/5 = 80
  • categorie D = 60 (65 dal 1 gennaio 2013)
  • categorie C/1 = 55

Nota Informativa, i su detti calcoli sono da considerarsi indicativi e senza valore legale, si pregano quindi gli utenti di rivolgersi ad un professionista per la conferma.

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