Imposte sulla casa

tasse sulla casa e calcolo imposta di registroQuando si acquista una nuova abitazione, a parte il prezzo della stessa, un’altra voce importante di spesa riguarda le imposte da versare all’erario dello stato che, specialmente se non si possono utilizzare le agevolazioni sono tutt’altro che poco costose; vediamo quindi quali sono le principali imposte che gravano sulla compravendita, sia tra privati che soggetta ad iva.

  • L’imposta di registro(da, all’atto di compravendita, data certa)
  • L’imposta ipotecaria(consente la trascrizione dell’atto nei registri immobiliari)
  • L’imposta catastale(consente di trascrivere il nuovo nome del proprietario)
  • L’iva (colpisce il trasferimento di immobili di categoria “A” uso abitativo)

Per osservare nello specifico le imposte da pagare  dovremo vedere chi è il venditore e che tipo di immobile stiamo acquistando. Qui di seguito vengono riportati degli schemi  relativi all’aliquota da applicare in funzione del tipo di immobile e di soggetto venditore, ed in seguito un’esempio di facile comprensione su come calcolare l’imposta di registro che rappresenta la spesa più cospicua nella compravendita tra privati.

Tabelle riepilogative delle imposte cliccare sull’immagine per ingrandirle.

Acquisto di prima casa con caratteristiche non di lusso (incluse le abitazione rurali) da parte di un soggetto pivato con agevolazione fiscale. NOTA BENE, dal primo di gennaio 2014 le imposte fisse passano da 168 a 200 euro!
Acquisto di un’abitazione (non prima casa) con caratteristiche non di lusso da parte di un soggetto privato senza agevolazione fiscale. NOTA BENE, dal primo di gennaio 2014 le imposte fisse passano da 168 a 200 euro!
Acquisto di un’abitazione con caratteristiche di lusso da parte di un soggetto privato (per l’acquisto di abitazioni di lusso non si può usufruire dell’agevolazione fiscale). NOTA BENE dal primo di gennaio 2014 le imposte fisse passano da 168 a 200 euro!

Calcolo dell’imposta di registro

L’imposta di registro(vedi testo unico) è un’imposta erariale, indiretta, proporzionale o fissa (per il principio dell’ alternatività*) che si applica agli atti soggetti a registrazione presso l’Agenzia delle entrate, per conferire all’atto stesso data certa e esistenza legale nei confronti della collettività.

Per calcolare la suddetta imposta basterà moltiplicare il coefficente di capitalizzazione (che varia a seconda del tipo di immobile e di acquirente) per la rendita catastale rivalutata del 5%, se si tratta di fabbricati urbani e del 25% se riferita a redditi dominicali (dei terreni). Nel nostro caso, riferito quindi all’acquisto di un’abitazione sono due le possibilità che si prospettano:

Esempio. n. 1 acquisto prima casa
coefficiente rivalutato 115,5
rendita catastale 480,14 euro
115,5 x 480,14 = 55456,17 euro (valore catastale)
55456,17 x 3% = 1663,68 euro (imposta di registro)

Esempio. n. 2 acquisto seconda casa
coefficente rivalutato 126
rendita catastale 480,14 euro
126 x 480,14 = 60497,64 euro (valore catastale)
60497,64 x 7% = 4234,83 euro (imposta di registro)

*per il principio dell’alternatività quando nel settore immobiliare si applica l’iva le altre imposte si assolvono in misura fissa (euro 168)

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64 Commenti

  1. Buonasera mi chiamo Giovanni Puglisi e avrei da farvi una domanda in merito all’acquisto di una casa. Vorrei sapere se i tre versamenti che farò prima del rogito possono essere considerati tutti a titolo di caparra confirmatoria in modo da pagare lo 0,5% per l’imposta di registro. Il primo l’ho fatto alla sottoscrizione della proposta, il secondo al compromesso e il terzo lo farò diversi mesi prima del rogito.
    Grazie.

    • salve Giovanni,le conviene interpellare l’Agenzia delle entrate dove intende pagare i tributi, per non incorrere in incovenienti, ma a prescindere dalla percentuale di imposta che pagherà, tutto quello che avrà pagato come imposta di registro prima del giorno del rogito (tranne i 168 euro di imposta fissa), le verrà defalcato dall’imposta di registro dovuta al rogito notarile, sempre se la compravendita è soggetta ad imposta di registro e non ad iva.

  2. Salve, vorrei porre il seguente quesito:
    Una società a responsabilità limitata acquista un immobile (appartamento) da un privato. L’atto di trasferimento di proprieta prevede l’applicazione dell’imposta di registro nella misura complessiva del 10%;chiedo: il calcolo dell’imposta va fatto sulla rendita catastale o dal valore che si attribuisce all’immobile nel rogito?
    Grazie per la cortesia che mi darà nel rispondermi.

  3. Salve Miracana, l’imposta di registro andrà pagata nella misura del 10% sul prezzo dichiarato in atto e non sul valore catastale, non facendo alcuna differenza se il bene immobile viene acquistato come bene strumentale alla società, o come semplice bene merce, tutto questo se non sono intervenute ultimamente modifiche nella normativa sull’imposta di registro, resta inteso che per avere un parere completamente esaustivo le conviene rivolgersi ad un commercialista,
    cordiali saluti.

  4. acquisto di 1° casa da un privato, la casa è un un grezzo avanzato. Ho pagato 20.000 euro al compromesso, e altri due acconti di 20.000 e 50.000 Euro, il saldo al rogito è di altre 150.000 Euro. Quanto devo pagare di tasse notarili ?

  5. Salve Daniela, se per tasse notarili intende l’imposta di registro catastale ed ipotecaria andranno pagate rispettivamente nella misura del 3% del valore catastale l’imposta di registro (scorporata di quanto già pagato per la registrazione del preliminare), ed in misura fissa pari a euro 168 le altre due, per quanto riguarda la parcella del notaio, non posso dare una risposta in quanto è differente da notaio a notaio,
    cordiali saluti.

  6. salve,
    faccio seguito al mio quesito precedente dicendo che a seguito della risposta ottenuta ho interpellato un notaio il quale mi ha riferito che stando alla sua esperienza se una società a responsabilità limitata acquisisce l’immobile da un privato, l’imposta di registro paria al 10% va calcolata sul valore indicato in atto e non sulla rivalutazione della rendita catastale.Tutto questo a seguito della Legge 266 del 23/12/2005 comma 497.
    Chiedo pertanto, ha un riscontro normativo per la risposta che precedentemente mi ha dato? in modo che possa così riportarlo al Notaio e trarne quindi giovamento?
    Grazie nuovemente.

    MIracana

  7. salve Miracana , il suo notaio ha perfettamente ragione l’imposta va pagata sul reale prezzo indicato in atto, avevo già provveduto a modificare la risposta precedentemente data, mi scuso ma purtroppo viste le molte richieste ed il poco tempo disponibile errori sono possibili, per questo è sempre meglio rivolgersi ad un professionista per avere conferme,
    cordiali saluti e grazie per la fiducia accordatami.

  8. Buongiorno,
    vorrei sapere a quanto ammontano le spese per un passaggio di proprietà di un immobile (2° casa) non di lusso. Mio marito è proprietario di un appartamento (seconda casa) che ora vorremmo intestare a mio padre (quindi non si tratterebbe di compravendita ma di una donazione?).
    Grazie anticipatamente
    sara

    • Salve Sara, se si tratta di vendita o donazione questo siete voi a doverlo stabilire, nel senso che se suo marito donerà l’immobile allora sarà donazione, altrimenti se deciderà di venderlo parliamo di compravendita. Sia per quanto riguarda la donazione che la compravendita il costo della parcella del notaio varia in base al notaio che si sceglie, quindi per trovare l’offerta più conveniente dovrà necessariamente girare un pò, mentre per quanto riguarda le imposte con la donazione dovrebbe risparmiare qualcosa, ma di contro un tipo di atto del genere crea problemi per un eventuale futura vendita, poi chè è impugnabile per 20 anni dalla sua stipula, inoltre resta inteso che se deciderà di optare per la compravendita dovrà realmente esserci il passaggio di denaro da suo padre a suo marito,
      cordiali saluti.
      PS sicuramente il notaio di vostra fiducia potrà trovare la soluzione migliore studiata sullo specifico caso.

  9. salve Samuela, la base imponibile è determinata dal prezzo di aggiudicazione,
    cordiali saluti.

  10. Buongiorno. Vorrei acquistare la casa che attualmente affitto come inquilina e dove ho già la mia residenza. Essendo proprietaria però di altri immobili sempre nello stesso Comune, avuti per eredità, vorrei sapere se per l’acquisto di questo immobile posso usufruire delle agevolazioni sulla prima casa oppure no.
    Grazie
    Cordiali saluti

    • Salve Anna, se è già proprietaria di altri immobili non potrà fruire dell’agevolazione prima casa, cordiali saluti.

  11. Sono cointestario con mia moglie di un appartamento. Ne ho acquistato un secondo all’asta. La mia domanda è:
    il 10% di imposta va pagato sul valore di acquisto o sul valore catastale?
    se va pagato sul valore di acquisto, mi conviene fare una donazione a mia moglie della mia quota del primo appartamento e intestarmi il secondo per pagare meno?
    oppure cosa mi consigliate?
    Grazie per la risposta.

    • Salve Dennis, le imposte vanno corrisposte sul prezzo di aggiudicazione e non sul valore catastale, per sapere se donando l’immobile adesso posseduto possa esistere un guadagno nell’acquisto del successivo, dovrà confrontare la differenza d’imposta tra prima e seconda casa, paragonandola con le spese per parcella ed imposte sulla donazione, quindi solo il notaio di sua fiducia potrà darle delucidazioni in merito, anche se in linea di massima credo che acquistando la proprietà di quello all’asta con agevolazione, dovrebbe risparmiare qualcosa anche a fronte delle spese per la donazione della metà del suo attuale, ammesso che abbia tutti i requisiti per utilizzare l’agevolazione prima casa,
      cordiali saluti.

  12. salve,ho le idee ancora un pò confuse rileggendo i vari post.
    a poco dovrò acquistare una prima casa da un privato,valore catastale 55.000euro.la mia domanda è quanto dovrò pagare di imposta di registro?il 3% sul valore catastale o su quello commerciale,cioè quanto io compro effettivamente la casa?precisando che ho preso il mutuo.grazie

    • salve Manuela, se la vendita è soggetta ad imposta di registro tale imposta va pagata nella misura del 3% sul valore catastale, nel suo caso pari a circa 1650 euro più due tasse fisse da euro 168 che sono l’imposta ipotecaria e quella catastale,
      cordiali saluti.

  13. Salve, mi servirebbe un consiglio: io e mia moglie abbiamo acquistato nel 2005 un immobile da un construttore pagando correttamente l’iva. Oggi stiamo per vendere il nostro immobile per comperarne uno da un privato. A questo punto non sappiamo se ci conviene portare in detrazione il nostro credito di imposta(denuncia redditi 2011), oppure non pagare nulla dal notaio e perdere la differenza versata con l’iva. spero di essere stato chiaro. grazie

    • salve Stefano, non so se ho capito bene, deve decidere se utilizzare il credito d’imposta deducendolo dalla nuova imposta di registro oppure no?
      cordiali saluti.

  14. Buongiorno,
    sono nato in Sardegna dove vorrei acquistare una casa (già proprietario di una in continente). Vorrei sapere i recquisiti che terminano se è un’abitazione di lusso o meno e quali tasse mi troverò a pagare oltre al notaio ed eventualmente l’Agenzia.
    Grazie mille.

    • Salve Giovanni, le caratteristiche che determinano se l’immobile sia di lusso o no sono riportate nel Decreto Ministeriale 2 agosto 1969 “caratteristiche delle abitazioni di lusso”, nel caso in cui l’abitazione sia di lusso in nessun caso si potrà utilizzare l’agevolazione prima casa, se la compravendita è tra privati dovrà pagare l’imposta di registro al 10% (comprensiva di quella catastale ed ipotecaria) e calcolata sul valore catastale, mentre se acquista da un costruttore dovrà pagare l’iva al 20% sull”intero importo dichiarato,
      cordiali saluti.

  15. si esatto, non so se conviene utilizzare il credito d’imposta deducendolo dalla nuova imposta (in questo modo perderei la differenza?) oppure no? grazie

    • Salve Stefano, il credito d’imposta in nessuna caso da luogo a rimborsi, quindi nell’ipotesi in cui la cifra da cui dedurre il credito sia inferiore al credito stesso la differenza andrà perduta, comunque è sempre auspicabile parlarne con il commercialista per vedere quale delle due strade è la più conveniente,
      cordiali saluti

  16. Salve, dovrei acquistare da un costruttore un appartamento che risulterà come seconda casa in quanto sono già proprietaria di un altro appartamento. Vorrei sapere le imposte che dovrò pagare. Grazie mille.

    • salve Roberta, se la vendita è soggetta ad iva dovrà corrispondere il 10% sull’intero importo a titolo di iva più l’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale in misura fissa pari ad euro 168 se l’immobile non è di lusso, se di lusso saranno sempre in misura fissa le tre imposte ma l’iva sarà al 20%,
      cordiali saluti.

  17. Vorrei acquistare, da un privato o da una agenzia, un box-garage non vicino alla mia prima abitazione e quindi vorrei conoscere le spese accessorie (notaio, registro ecc.) alle quali andrei incontro.
    Grazie mille

    • salve Maurizio, le imposte da pagare variano in funzione del tipo di venditore e del tipo di acquisto. Nel caso in cui si acquisti da un privato utilizzando l’agevolazione fiscale, avrà l’imposta di registro al 3% più due tasse fisse da euro 168, nel caso in cui acquisti da un privato senza agevolazione, avrà il 7% di imposta di registro più il 2% e l’1% di imposte catastali ed ipotecarie, in entrambi i casi calcolate sul valore catastale, mentre se la vendita è soggetta ad iva (esempio acquisto da un costruttore) se con agevolazione avrà l’iva al 4% più le imposte di registro ipotecarie e catastali pari ad euro 168 cadauna, se senza agevolazione pagherà il 7% d’iva più le imposte fisse, nel caso di acquisto soggetto ad iva la stessa è calcolata sull’intero importo della compravendita e non sul valore catastale. Per quanto riguarda invece le parcelle notarili, purtroppo non sono nella condizione di darle dei numeri in quanto ogni notaio a le sue parcelle, quindi l’unico modo per risparmiare è farsi fare diversi preventivi e scegliere quello più conveniente,
      cordiali saluti.

      PS l’agevolazione può essere utilizzata solo nel caso in cui il box sia un box pertinenziale all’abitazione che già possiede, il suo commercialista saprà dirle di più.

  18. Buonasera, chiedo, per cortesia, chiarimenti: io e mia sorella siamo nude proprietarie al 50% di 4 immobili e vorremmo rilevare le quote in modo da avere la piena nuda proprietà di 2 immobili a testa. Nostra madre (usufruttuaria) ha 86 anni, è ancora in vita ed è d’accordo. Qualcuno è così gentile da indicarmi i vari passaggi del calcolo dell’imposta di registro (a partire dal calcolo della base imponibile)? Faccio presente che io rileverei il 50% della nuda proprietà di un immobile dove attualmente risiedo e che è la mia prima casa. Gli altri immobili in gioco sono 1 appartamento A2, 1 uffici A10 ed 1 negozio C1. Chiedo inoltre: se le 2 parti che abbiamo concordato hanno basi imponibili catastali molto diverse (1 appartamento in particolare ha un valore di mercato enorme, ma una rendita catastale normale) è vero che occorre fare un conguaglio (virtuale), magari in denaro, che è tassato al 10%? grazie se mi aiutate a capire. Ultimo quesito: è vero che la tassa di registro è sempre all’1% e che io non ho alcun beneficio d’imposta pur rilevando il 50% della proprietà che ha mia sorella e che per me sarebbe tutta prima casa? Grazie ancora dell’attenzione

    • Salve Carla, sinceramente in questo caso particolare e direi anche piuttosto complesso, credo sia il caso di chiedere informazioni ad un fiscalista immobiliare o direttamente al notaio, di cui certamente avrà bisogno, non vorrei darle delle informazioni inesatte,
      cordiali saluti.

  19. salve,
    ho una domanda sull’acquisto della prima casa. 5 anni fà abbiamo comprato da un costruttore la nostra prima casa ed abbiamo così versato il 4% di IVA.A seguito di un trasferimento ci accingiamo a vendere la prima casa per riacquistarne un’altra. Innanzitutto l’acquisto avverrà entro un anno dalla vendita ma la domanda è: se andremo a comprare da un privato e quindi pagando l’imposta di registro, possiamo recuperare comunque l’Iva già versata? finora i mediatori immobiliari interpellati hanno dato risposte diverse. grazie mille

    Stefano

    • Salve Stefano, potrà utilizzare il credito d’imposta fino a concorrenza della nuova iva o imposta di registro dovuta per il nuovo acquisto, legga qui,
      cordiali saluti.

  20. grazie, se ho ben capito se vanto un credito di 6.000 euro ed il nuovo importo da pagare immaginiamo sia di 5.000 nulla dovrò versare?
    se invece l’imposta ammontasse a 7.000 euro dovrei ancora dare 1.000?
    stefano

    • Salve Stefano, ha capito perfettamente, ma tenga conto che il credito d’imposta non da mai luogo a rimborsi di nessun genere, quindi nell’ipotesi in cui il suo credito sia 6000 e la nuova imposta da pagare sia 5000 i restanti mille andranno persi,
      cordiali saluti.

  21. salve,
    stiamo procedendo alla successione di mia madre (50% possesso fabbricati mentre l’altro 50% è stato già oggetto di precedente successione di mio padre) siamo 6 figli gli immobili sono 5 appartamenti + 1 garage. tutti i figli tranne 1 abitano nei rispettivi appartamenti (prima casa) e solo in uno, dove sono proprietari 2 figli al 50%, viene abitato da uno dei comproprietari (caso 1).
    1 figlio ha già acquistato un altro fabbricato con agevolazione prima casa (anche se attualmente abita in uno degli appartamenti suddetti)(caso 2).
    può essere richiesta l’agevolazione prima casa nel caso 1 e nel caso 2?
    grazie mille
    vincenzo

    • Salve Vincenzo, sicuramente nel caso 2 avendo già utilizzato l’agevolazione non potrà riutilizzarla a meno che non rivenda l’immobile acquistato con la stessa. Nel caso 1 non ho ben capito chi dovrebbe utilizzare l’agevolazione? Comunque la situazione è piuttosto complessa, quindi se fossi in lei mi rivolgerei di persona ad un commercialista,
      cordiali saluti.

  22. Ciao, avrei un grosso problema. Sto acquistando casa da una società non costruttrice (acquistata da quest’ultima nel 2003 e finita di restaurare nel 2004). Il notaio dice che posso usufruire delle agevolazioni per la prima casa però dovrò pagare l’imposta di registro sul valore di acquisto della casa e non su quello catastale. L’agente immobiliare dice che non è così ed in base a quanto leggo penso che ha ragione. Chi ha ragione dei due? Grazie anticipatamente e per quale motivo?

    • Salve Giuseppe, per quanto ne so io se l’impresa che vende non è costruttrice e non ha ristrutturato si parla d’imposta di registro e non di iva in quanto esente, che viene sempre calcolata sul valore catastale e mai sull’intero importo, comunque si faccia spiegare dal notaio per quale motivo secondo lui andrebbe corrisposta sul reale valore della compravendita, potrebbe anche darsi che siano intervenute modifiche in materia, ma sinceramente non mi risulta,
      cordiali saluti.

  23. Devo fare la trasformazione dal diritto di superficie in diritto di proprietà del terreno Comunale del mio condominio, hò letto da qualche parte che non si applica l’IVA al pagamento del riscatto ma non trovo più dove l’ho letto. potreste sapermi dire qualcosa?

    • Salve marino, mi scuso ma non sono a conoscenza di questa specifica prassi,
      cordiali saluti.

  24. Buongiorno,
    io e mio marito stiamo acquistando casa, io dal 2003 sono proprietaria dell’appartamento in cui viviamo, lui non possedeva e non possiede alcun immobile. 3 anni fa’ ci siamo sposati,facendo la comunione dei beni.La mia domanda è questa : poichè la casa che stiamo acquistando ora,è direttamete dal costruttore, come dovremmo pagare l’iva ? è possibile io al 10% e mio marito al 4% come prima casa ? cordiali saluti

    • salve Barbara, credo che essendo lei proprietaria dell’altro appartamento già prima delle nozze, oggi suo marito dovrebbe poter utilizzare l’agevolazione, comunque in questi casi conviene sempre chiedere il parere del notaio che saprà darle maggiori delucidazioni,
      cordiali saluti.

  25. Salve,
    sono un privato e devo acquistare da privato una seconda casa.
    Essendo l’immobile un’abitazione singola al rustico non è ancora accatastata.
    La mia domanda è la seguente: se procedo a far accatastare l’immobile (cosa che mi hanno detto essere possibile anche al rustico) l’imposta al 10% registro+ipotecaria+catastale dovrò pagarla sul presunto valore catastale o sull’effettivo prezzo della transazione.

    Ringrazio anticipatamente.

    • salve Mauro, essendo una compravendita tra privati le imposte si calcolano sul valore catastale e non sulla reale transazione avvenuta, comunque in questi casi, e visto che nell’eventualità la differenza sarebbe cospicua, è sempre meglio chiedere il parere del professionista accreditato, notaio o commercialista che sia, onde evitare spiacevoli e coostose sorperse, la prudenza non è mai troppa,
      cordiali saluti.

  26. Buongiorno,

    io e la mia compagna stiamo comprando una casa, che vorremmo cointestare; per lei sarebbe la prima casa mentre io, anni fa, ho già comprato una mia “prima casa”.
    Quale aliquota IVA dobbiamo pagare? 4% o 10%?
    Grazie mille
    Marco

    • Salve Marco, le aliquote andranno rispettivamente pagate una al 4% e l’altra al 10, calcolate sulla metà del valore, comunque visto che eventualmente la differrenza sarebbe cospicua è sempre meglio chiedere conferma al notaio di fiducia onde evitare sorprese inaspettate,
      cordiali saluti.

  27. Buongiorno, qual è la percentuale iva da considerare x un acquisto di una casa all’asta? grazie

    • Salve Andrea, se può utilizzare l’agevolazione prima casa il 4% altrimenti il 10%, comunque conviene sempre chiedere in cancelleria in quanto nel caso la differenza è cospicua,
      cordiali saluti.

  28. Buona sera, sono in procinto di acquistare un terreno edificabile da un privato (ovviamente tramite agenzia). Mi viene detto che devo pagare l’imposta di registro dell’11%. Il terreno mi serve per edificare la prima casa. L’applicazione dell’imposta di registro sta facendo lievitare la cifra in maniera cospicua. E’ corretto quanto mi viene detto, oppure c’è qualche altra considerazione da fare? Inoltre io e mia moglie siamo in regime di separazione di beni, posso richiedere che il terreno e quanto sopra andremo a costruire sia intestato ad ambe due? Ci sono controindicazioni? Ringrazio per la cortese attenzione e per i chiarimenti che potrete fornirmi. Cordiali saluti.

    • Salve Alberto, quello che le è stato detto è esatto le imposte ammontano rispettivamente all’8% quella di registro, il 2% quella ipotecaria e l’1% quella catastale per un totale dell’11%; per quanto riguarda invece l’intestare il terreno ad entrambi i coniugi, non mi sembra che ci siano particolari contro indicazioni, ma resta inteso che è sempre auspicabile richiedere il parere del suo notaio per evitare eventuali spiacevoli situazioni, come maggiori imposte eccetera,
      cordiali saluti.

  29. Salve , devo acquistare un immobile al grezzo (in corso di costruzione) da un privato , per me sarebbe prima casa . Una volta acquistato farò un contratto “chiavi in mano” con un costruttore che ultimerà l’abitazione .
    Che tipo di tassazione viene applicata sull’acquisto e sulla costruzione..??
    Grazie
    Saluti.

  30. Buonasera, vorrei acquistare un locale di sgombero che si trova nel mio palazzo.
    Il prezzo pattuito è di 50.000 e dovrei fare un mutuo ipotecario sullo stesso.
    A quali spese vado incontro ?
    Ringrazio anticipatamente.

    • Salve Federico, non ho ben capito che cosa intende per locale di sgombero, ma quello che le posso dire è che le spese a cui andrà incontro saranno prima di tutto riguardanti le imposte per la compravendita (registro, catastale ed ipotecaria), poi ci sarà la parcella del notaio per la stipula dell’atto di compravendita, l’imposta sostitutiva relativa al mutuo ipotecario da prendere, e infine la parcella del notaio per la stipula del mutuo. Ora mi è impossibile quantificare tali spese in quanto non posseggo i dati specifici dell’immobile e per quanto riguarda il notaio ognuno ha le proprie parcelle e possono differire anche di molto per lo stesso tipo d’operazione. Intanto quello che posso fare per lei è consigliarle di iniziare ad informarsi per il mutuo onde evitare di dare acconti che verrebbero persi in caso di non concessione dello stesso; richieda quindi un parere di fattibilità alla banca gratis e senza nessun impegno con questo strumento riceverà risposta entro 24-48 ore lavorative, per tutte le spese correlate si rivolga al suo notaio di fiducia per un preventivo al dettaglio,
      cordiali saluti

  31. Buongiorno e grazie per la sollecita risposta.
    Mi scuso per non essere stato chiaro, ma con locale di sgombero intendevo un magazzino e posso aggiungere che è catalogato come c6.
    Grazie

    • Salve Federico, trattasi di autorimessa quindi le imposte di registro catastale ed ipotecaria vanno pagate per un totale del 10% del valore catastale, ora è necessario vedere insieme al notaio se c’è la possibilità di acquistare come pertinenza di un suo altro immobile di proprietà e quindi utilizzare l’agevolazione prima casa, per quanto riguarda il costo delle parcelle notarili è comunque necessario chiedere al notaio. Resta inteso che le mie risposte devono considerarsi solo indicative e non possono sostituire la consulenza di un professionista riconosciuto,
      cordiali saluti.

  32. Salve, le spese che paga chi vende quali sono?
    Premetto che sono un privato e vendo ad un privato.
    Grazie per la risposta.

    • Salve Vins, non ci sono spese per chi vende le uniche cose che si potrebbero presentare sono: la prima il costo della cancellazione ipotecaria nel caso in cui gravi un’ipoteca sull’immobile, ed il secondo un’eventuale plusvalenza che ad oggi mi sembra sia tassata al 20%,
      cordiali saluti.

  33. Grazie per la risposta tempestiva, ma il mio dubbio è proprio sulla plusvalenza, spiego meglio il mio timore.
    Ho ereditato una casa da più di 10 anni, adesso vorrei venderla, leggendo in internet, ho trovato alcuni articoli, in cui si legge che dovrei pagare la plusvalenza tassata del 20% altri invece, in cui non dovrei pagare nessuna tassa, visto che la casa è venuta in mio possesso per successione dopo la morte del proprietario.
    Il mio dubbio quindi rimane, inoltre avendo io ricavato dei soldi per la vendita, nella dichiarazione dei redditi, pagherei delle tasse su questo guadagno?
    Oppure sono totalmente esentasse?

    Grazie per l’eventuale ulteriore chiarimento.

    • salve Vins, sinceramente non sono a conoscenza di questa specifica casistica e non vorrei darle informazioni sbagliate, pertanto le consiglio di rivolgersi alla più vicina sede dell’agenzia delle entrate, loro sapranno darle maggiori delucidazioni in merito,
      cordiali saluti.

  34. Sono proprietaria di un immobile avuto in donazione nel settembre 2007.Se fra un mese dovessi fare un compromesso di vendita e aspettare e fare il rogito a settembre 2012 (5 anni) per evitare le tasse onerose,è vero che per l’agenzia delle entrate la vendita vale all’atto del compromesso e quindi devo comunque pagare( mi pare il 30% )sulla somma totale della vendita?
    Grazie

    • salve Paola, non sono a conoscenza di questa specifica casistica ma a rigor di logica mi viene da pensare che la data che fa fede è quella del rogito (in cui effettivamente avviene la vendita) e non quella del compromesso, anche perchè se andassero corrisposte queste maggiori imposte al compromesso se poi il rogito non si stipula per qualsivoglia motivo cosa succede? Comunque in questi casi l’unica saggia cosa da fare è rivolgersi direttamente all’agenzia delle entrate loro sapranno darle maggiori delucidazioni,
      cordiali saluti.

  35. Vorrei acquistare una casa all’asta non nel comune in cui risiedo con la mia famiglia e vorrei intestarlo alle mie due figlie maggiorenni che risiedono con me, sono a mio carico e non posseggono immobili, possono usufruire delle agevolazioni prima casa (4%)mantenendo la residenza attuale in quanto vicino all’università in cui studiano?

    • Salve Mario, sinceramente non so se l’attività di studente possa considerarsi motivo valido per utilizzare l’agevolazione senza trasferire la residenza nell’immobile che s’intende acquistare, le conviene chiedere parere all’agenzia delle entrate,
      cordiali saluti.

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