Costo del notaio

Il costo delle parcelle notariliPer quanto riguarda le spese notarili quindi atto di compravendita, atto di mutuo, diritti e oneri di segreteria, emolumenti (cioè la retribuzione che spetta al professionista) anche se esistono delle tabelle sulle tariffe (vedi legge) l’unico vero modo per cercare di ridurre il più possible la spesa da affrontare e munirsi di santa pazienza e verificare di persona chi ci farà risparmiare di più, considerate però che per avere dei preventivi quanto più vicini alla realtà di quello che poi andrete a spendere bisogna necessariamente fornire al notaio tutta la documentazione della casa che intendete acquistare.

Diffidate in termini di costi, se acquistate da un’agenzia, del notaio che vi verrà proposto, anche perchè nella stragrande maggioranza dei casi il mediatore percepisce uno storno in denaro da parte dello studio notarile per ogni atto che viene stipulato attraverso l’intervento dell’agenzia stessa, comunque questo non significa sempre che la proposta del mediatore non sia quella maggiormente conveniente.

Nota bene, se il denaro per voi non è un problema e ritenete che il mediatore di cui vi siete avvalsi sia una persona seria, professionale e preparata e siete sicuri che vi seguirà fino al giorno dell’atto definitivo (cosa che la legge non prevede), allora vi conviene stipulare con il notaio che vi è stato proposto dall’agenzia in quanto così facendo vi risparmierete un sacco di gratta capi per l’invio di tutta la documentazione necessaria alla stipula.

Inoltre così facendo sarà l’agente immobiliare ad occuparsi di un’aspetto non poco complicato da coordinare riguardante la data in cui andrete a rogitare; infatti tale operazione, che sembra molto semplice (basta una telefonata direte voi) si può rivelare piuttosto complicata considerato che bisogna far incontrare i tempi del venditore, quelli del notaio, la banca e ovviamente voi ed eventuali altri acquirenti e venditori che di solito sono chi compra la casa che voi vendete (se ne avevate una da vendere) e chi vende la casa alla persona dalla quale voi la state acquistando (se chi vi sta vendendo la casa ha intenzione di comprarne un altra).

Se invece siete come si suol dire, in bolletta, allora l’unico vero modo per cercare di risparmiare, somme a volte cospicue, e quello di farsi fare diversi preventivi, stando attenti a non rivolgersi a quei notai maggiormente conosciuti e con studi sfarzosi nei centri storici, infatti sarete altrimenti voi a concorrere al mantenimento di tali lussi; per eseprienza personale vi dico che è possibile fruire dei medesimi servizi risparmiando anche cifre sopra i 1000 euro, provare per credere.

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78 Commenti

  1. Buonasera.

    Sono cointestatario insieme a mia mamma (sono figlio unico)di un appartamento sito a Milano al 50% in seguito alla Dichiarazione di Successione fatta dopo la morte di mio padre,come risulta dalla “ Dichiarazione di Successione” presentata in data 31/07/2007 alla Agenzia delle Entrate – Ufficio territoriale Milano 6,in cui mia madre abita e vive da sola con Diritto di piena proprietà. Osservazioni: Legato del diritto di abitazione a favore del coniuge ai sensi dell’art. 540 C.C. . Si chiedono le agevolazioni fiscali art. 69, comma 3, L . 342/2000 (prima casa).
    Per problematiche di salute volendo avvicinarmela dove io abito e vivo insieme alla mia famiglia in provincia di Milano a 50 km di distanza, ho dato mandato alla Agenzia Immobiliare di procedere con la Vendita di questo, per riacquistarne uno dove io risiedo. Premetto di essere stato nominato dal Giudice Tutelare del Tribunale Ordinario di Milano, Amministratore di Sostegno.
    Lo stesso, in seguito alla presentazione della domanda di:
    ricorso alla vendita per l’autorizzazione di bene immobile ai sensi degli art. 375 E 424 c.c.,dallo stesso Giudice ACCOLTA, ed egli stesso come da procedura disponendo la chiusura del Conto Corrente cointestato per aprirne uno a nome di mia mamma sotto la mia amministrazione,mi autorizza alla Vendita dell’Immobile per riacquistarne un altro dove abita il figlio.
    Domanda:
    L’Agenzia Immobiliare che ha l’incarico di vendita mi chiede L’Accettazione Tacita Di Eredita, ma serve?
    Non basta la Dichiarazione di Successione?

    Aspetto la Vostra risposta.

    Grazie, cordiali saluti.

    • Salve Bruno, l’accettazione dell’eredità si dice tacita quando l’erede compie atti che presuppongono inequivocabilmente l’accettazione dell’eredità stessa (art 576cc), quindi nel suo caso dovendo vendere l’immobile in oggetto è chiaro che lei ha accettato l’eredità. Partendo da questa logica posso pensare che sia necessaria tale dichiarazione di accettazione tacita, ma sinceramente una situazione del genere non mi è mai capitata in prima persona, e non so darle una risposta completamente esaustiva.
      Sicuramente un notaio di sua fiducia potrà darle maggiori delucidazioni, rimango a disposizione per eventuali altre domande, cordiali saluti.

  2. Accettazione tacita di eredità.

    Domanda: quanto costa?

    Ci sono delle tabelle in proposito da cui i notai traggono il prezzo?

    Aspetto la vostra risposta.

    Grazie, cordiali saluti.

  3. Salve Bruno, non sono a conoscenza di tabelle riguardanti il costo per una pratica del genere (ma questo non vuol dire che non esistano), credo che con una spesa approssimativa di 300/350 euro dovrebbe cavarsela, ma sto facendo riferimento a l’ultima volta che mi capitò una situazione del genere e parliamo di circa 4 anni fa, nel frattempo potrebbe essere aumentato il suo costo, ma va comunque considerato che a mio avviso può cambiare da notaio a notaio,
    cordiali saluti.

  4. Alla Vostra cortese attenzione.

    Buonasera.

    IMPOSTA DI REGISTRO.
    Per l’acquisto della “prima casa” è del 3% del valore imponibile (se non è “prima casa” in senso fiscale, l’imposta è del 7%).

    Faccio un esempio:
    ACQUISTO CASA Prezzo € 115.000,00.
    Questo valore è diverso se la casa è nuova dal costruttore oppure acquistata usata da privato?

    DOMANDA:Per l’ACQUISTO CASA,COME SI COMPONE LA SOMMA CHE SI VERSA AL NOTAIO?

    Nel ringraziare per la opportunità che mi e’ stata concessa, sono disponibile per ogni eventuale chiarimento si rendesse necessario. Resto nell’attesa di un Vostro riscontro in merito. Nel frattempo invio i miei più cordiali saluti.

    • salve Bruno, l’ipotetico prezzo di 115000 euro rimane quello sia se acquista da privato che da costruttore, la differenza sta nel fatto che se acquista da privato pagherà il 3% di registro sul valore catastale, mentre se acquista da costruttore pagherà l’iva ma sull’intero importo e le altre imposte in misura fissa pari ad euro 168.
      i costi da sostenere il giorno del rogito saranno, la parcella del notaio, diritti e oneri di segreteria, bolli, e le dovute imposte da corrispondersi come su detto, se poi acquista con mutuo, avrà in più il costo della parcella del mutuo, e l’imposta sostitutiva che come prima casa è lo 0,25% sulla cifra erogata,
      cordiali saluti.

  5. acquisto prima casa prezzo 95mila euro. Richiesta di mutuo. Mi chiedo quanto ammonterranno le spese notarili perchè gli atti saran2 acquisto+mutuo.Saprebbe dirmelo?

    • Salve Ginevra, non mi è possibile dare una risposta precisa alla sua domanda, in quanto le parcelle dei notai possono variare e di molto in funzione del pubblico ufficiale che si sceglie quello che le posso dire è che l’unico vero modo per trovare la soluzione più conveniente è quello di munirsi di tanta pazienza e farsi fare diversi preventivi, nella mia esperienza ho visto differenze sul costo delle parcelle che si discostavano una dall’altra anche di 700-800 euro ad atto, e considerato che lei di atti ne dovrà stipulare due (mutuo e compravendita) vale la pena di sentire diverse campane,
      cordiali saluti.

  6. salve.mi sono aggiudicata un immobile all asta.che spese devo sostenere?devo fare un mutuo.come prima casa.es:150000euro aggiudicazione.150000euro mutuo.iva?costi mutuo?cancellazione ipoteche?grazie anticipatamente.

    • Salve Luisa, di solito le spese dopo l’aggiudicazione sono già comprese nelle spese di trasferimento, per quanto riguarda il mutuo sono a conoscenza che alcune banche erogano anche con questo tipo di acquisto attraverso una convenzione con il tribunale ma non so darle risposte più precise in merito, si rivolga alla cancelleria in oggetto sono sicuro che sapranno darle tutte i chiarimenti del caso,
      cordiali saluti.

  7. Salve, io e mia moglie dobbiamo fare un atto di compravendita di un immobile di proprietà della nonna di mia moglie.Vogliamo fare un atto di compravendita perchè ci hanno consigliato che facendo così non avremo eventuali rivalse da parenti che potrebbe succedere in caso di successione o donazione.Se il valore dell’immobile è di 180000 euro quanto posso spendere di rogito notarile, e per fare l’atto di compravendita con la nonna è obbligatorio il passaggio di denaro? grazie

    • Salve,Adri, il passaggio di denaro è necessario, per quanto riguarda le spese di parcella notaio, non posso dare indicazioni in quanto variano in base al notaio che si sceglie e l’unico modo per trovare la soluzione più conveniente è quella di farsi fare più preventivi, oltre la parcella ci saranno poi le imposte che saranno al 3% se prima casa e 10% se seconda casa calcolate sul valore catastale, in un caso come il suo comunque è consigliabile interpellare il notaio per vedere se si può trovare un escamotage per il passaggio dei soldi, ma le vedo difficile,
      cordiali saluti.

  8. buonasera, ho acquistato in contanti un appartamento fuori Roma a200.000 euro vorrei sapere le spese nortarili complessive di tassee iva quanto potrebbero aggirarsi?

    • salve Ave, se la compravendita è soggetta ad iva e sta acquistando come prima casa dovrà pagare il 4% sull’intero importo (se seconda casa il 10%, se casa di lusso il 20%), se invece la compravendita è soggetta ad imposta di registro dovrà corrispondere il 3% sul valore catastale più due tasse fisse da euro 168 se prima casa, se seconda avrà il 10% sempre sul valore catastale, per quanto riguarda il costo della parcella notarile per la stipula dell’atto di compravendita, non mi è possibile dare indicazioni precise in quanto può variare anche di molto in base al notaio che si sceglie, quindi l’unico modo per trovare la soluzione più conveniente è quello di farsi fare diversi preventivi,
      cordiali saluti.

  9. buongiorno, ho fatto una proposta di acquisto per un sottotetto accattastato C1 , perfezionero’ l’acquisto con il preliminare quando la mansarda avra’ l’abitabilita’,se questa non venisse concessa dal comune il venditore dovrebbe rendermi solo la caparra o dovrebbe radoppiarmela, grazie mario

    • salve Mario, a mio avviso se la proposta è stata accettata, ed il venditore si è impegnato a produrre il certificato di agibilità, nel caso in cui quest’ultimo non fosse concesso le dovrebbe rendere il doppio, ma per dare una risposta reale bisognerebbe leggere il contratto che si è stipulato,
      cordiali saluti.

  10. buongiorno,il certificato di abitabilita’perche’ venga concesso, i locali devono avere una superfice minima, oppure la superficie non e’ importante, grazie mario

    • salve Mario, si ci sono delle superfici da rispettare come indicato sotto:

      MODIFICAZIONI ALLE ISTRUZIONI MINISTERIALI 20 GIUGNO 1896 RELATIVAMENTE ALL’ALTEZZA MINIMA ED AI REQUISITI IGIENICO SANITARI PRINCIPALI DEI LOCALI D’ABITAZIONE.
      Viste le istruzioni ministeriali 20-6-1896, concernenti la compilazione dei regolamenti locali sull’igiene del suolo e dell’abitato.
      Considerata la necessità di apportare d’urgenza modifiche alle predette istruzioni ministeriali 20-6-1896 per la parte riguardante l’altezza minima ed i requisiti igienico-sanitari principali dei locali d’abitazione, in attesa di procedere all’aggiornamento della restante parte delle istruzioni ministeriali stesse.
      Decreta:
      Art.1
      L’altezza minima interna utile dei locali adibiti ad abitazione è fissata in m.2,70, riducibili a m.2,40 per i corridoi, i disimpegni in genere, i bagni, i gabinetti ed i ripostigli.
      Nei comuni montani al di sopra dei m.1.000 s.l.m. può essere consentita, tenuto conto delle condizioni climatiche locali e della locale tipologia edilizia, una riduzione dell’altezza minima dei locali abitabili a m.2,55.
      Art.2
      Per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore a mq.14, per i primi 4 abitanti, ed a mq.10, per ciascuno dei successivi.
      Le stanze da letto debbono avere una superficie minima di mq.9, se per una persona, e di mq.14, se per due persone.
      Ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno mq.14.
      Le stanze da letto, il soggiorno e la cucina debbono essere provvisti di finestra apribile.
      Art.3
      Ferma restando l’altezza minima interna di m.2,70, salvo che per i comuni situati al di sopra dei m.1.000 s.l.m. per i quali valgono le misure ridotte già indicate all’art.1, l’alloggio monostanza, per una persona, deve avere una superficie minima, comprensiva dei servizi, non inferiore a mq.28, e non inferiore a mq.38, se per due persone.
      Art.4
      Gli alloggi debbono essere dotati di impianti di riscaldamento ove le condizioni climatiche lo richiedano.
      La temperatura di progetto dell’aria interna deve essere compresa tra i 18oC e i 20oC; deve essere, in effetti, rispondente a tali valori e deve essere uguale in tutti gli ambienti abitati e nei servizi, esclusi i ripostigli.
      Nelle condizioni di occupazione e di uso degli alloggi, le superfici interne delle parti opache delle pareti non debbono presentare tracce di condensazione permanente.
      Art.5
      Tutti i locali degli alloggi, eccettuati quelli destinati a servizi igienici, disimpegni, corridoi, vani-scala e ripostigli debbono fruire di illuminazione naturale diretta, adeguata alla destinazione d’uso.
      Per ciascun locale d’abitazione, l’ampiezza della finestra deve essere proporzionata in modo da assicurare un valore di fattore luce diurna medio non inferiore al 2%, e comunque la superficie finestrata apribile non dovrà essere inferiore a 1/8 della superficie del pavimento.
      Per gli edifici compresi nell’edilizia pubblica residenziale occorre assicurare, sulla base di quanto sopra disposto e dei risultati e sperimentazioni razionali, l’adozione di dimensioni unificate di finestre e, quindi, dei relativi infissi.
      Art.6
      Quando le caratteristiche tipologiche degli alloggi diano luogo a condizioni che non consentano di fruire di ventilazione naturale, si dovrà ricorrere alla ventilazione meccanica centralizzata immettendo aria opportunamente captata e con requisiti igienici confacenti.
      E’ comunque da assicurare, in ogni caso, l’aspirazione di fumi, vapori ed esalazioni nei punti di produzione (cucine, gabinetti, ecc.) prima che si diffondano.
      Il “posto di cottura”, eventualmente annesso al locale di soggiorno, deve comunicare ampiamente con quest’ultimo e deve essere adeguatamente munito di impianto di aspirazione forzata sui fornelli.
      Art.7
      La stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.
      Nelle stanze da bagno sprovviste di apertura all’esterno è proibita l’installazione di apparecchi a fiamma libera.
      Per ciascun alloggio, almeno una stanza da bagno deve essere dotata dei seguenti impianti igienici: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo.
      Art.8
      I materiali utilizzati per le costruzioni di alloggi e la loro messa in opera debbono garantire un’adeguata protezione acustica agli ambienti per quanto concerne i rumori da calpestio, rumori da traffico, rumori da impianti o apparecchi comunque installati nel fabbricato, rumori o suoni aerei provenienti da alloggi contigui e da locali o spazi destinati a servizi comuni.
      All’uopo per una completa osservanza di quanto sopra disposto occorre far riferimento ai lavori ed agli standards consigliati dal Ministero dei lavori pubblici o da altri qualificati organi pubblici.
      Art.9
      Tutta la parte delle istruzioni ministeriali 20-6-1896 incompatibile o, comunque, in contrasto con le presenti disposizioni deve ritenersi abrogata.

      Cordiali saluti.

  11. Salve,
    sto per acquistare un immobile e vorrei gentilmente sapere quando bisogna indicare il notaio di cui ci si vuole avvalere.

    Cordialità,
    Marina Della Greca

    • Salve Marina, non c’è un momento specifico nel quale è obbligatorio indicare il notaio che si è scelto, certamente una volta accettata la proposta d’acquisto è auspicabile trovare il notaio che rogiterà in modo tale da potergli dare tutta la documentazione riguardante l’immobile (per verificare la situazione) prima di stipulare il compromesso e versare altri soldi al venditore,
      cordiali saluti.

  12. Buongiorno, vorrei sapere se è legale che il notaio, da cui stipulare il rogito, venga imposto senza possibilità di scelta diversa dalla società immobiliare incaricata della vendita. Va detto che gli inquilini e la proprietà hanno in essere una causa.

    • Salve Annalisa, è sempre facoltà dell’acquirente scegliere il notaio visto che e lui che lo paga, un eventuale clausola nel preliminare che obblighi l’acquirente a scegliere il notaio indicato dal venditore o dall’agenzia può considerarsi vessatoria, va detto però che per esempio nel caso in cui si acquisti da un costruttore o si prende il notaio dello stesso o non se ne fa niente ma è chiaro che l’intenzione di rogitare con il notaio della società costruttrice deve essere comunicata all’acquirente fin da subito e non dopo un’eventuale accettazione della proposta, sul discorso della causa non le saprei dire se possa in qualche modo influire sulla scelta del notaio, bisognerebbe leggere tutti gli atti,
      cordiali saluti.

  13. salve,sto acquistando un immobile con una agenzia che mi sembra corretta,e mi ha proposto un suo notaio,ora so che il notaio lo devo scegliere io,e mi piacerebbe scegliere il loro,ma quale sarebbe e perchè la scelta piu saggia??..alla fine i notaio non sono tutti uguali??

    • Salve Monica, i notai sono tutti uguali, quello che può cambiare però è la spesa che si affronta che in base al notaio che si sceglie può variare anche di parecchio, bisogna eventualmente vedere quanto risparmio c’è tra il notaio dell’agenzia ed un suo ipotetico notaio, e valutare se vale la pena di prendersi la briga di mettersi a fissare la data del rogito o lasciare che ci pensi l’agenzia,
      cordiali saluti.

  14. Salve,in cosa il notaio dell agenzia,potrebbe peccare?cosa potrei rischiare?..visto che potrebbe essere dalla parte loro?

    • Salve Monica, non esiste notaio che stia dalla parte di qualcuno (e semmai da quella di chi lo paga) in quanto il pubblico ufficiale rappresenta lo stato, ed è imparziale, poi è chiaro che anche il notaio è una persona e come tale può sbagliare, ma speriamo che non sia il suo caso,
      cordiali saluti.

  15. Salve,
    mi accingo ad acquistare un appartamento in montagna in veneto, io sono di Bologna. Il notaio è meglio sceglierlo sul posto o a Bologna dove io risiedo?
    A Bologna il notaio sarebbe di fiducia , in montagna dovrei affidarmi ad un notaio proposto dall’agenzia e comunque ad uno sconosciuto.
    Grazie per la sua risposta.
    cinzia Ferrini

    • salve Cinzia, se ha un notaio di sua fiducia si rivolga a lui, anche se l’unica differenza che si può riscontrare tra diversi notai risiede nel costo della parcella che può variare, ma per il resto un notaio vale l’altro,
      cordiali saluti.

  16. buongiorno, acquistando un sottotetto nuovo di 70 mq in un comune dove il costo al mq e’ di circa 2000 eur per civili abitazioni.
    In questo sottotetto potendo chiedere l’abitabilita’ per 28mq , e’ giusificato un atto notarile di 75.000 euro oppure rischio sanzioni grazie anticipate. mario

    • Salve Mario, il prezzo da indicare nell’atto di compravendita deve essere obbligatoriamente quello della reale transazione,
      cordiali saluti.

  17. buongiorno, ma se per motivi personali, il venditore decide di vendere a prezzo piu’ basso del mercato l’acquirente puo’ subire sanzioni, il tutto mi sembra assurdo, ma forse e’ possibile saluti m.c.

    • Salve Mario, non ci sono problemi nel vendere un’immobile al di sotto del prezzo di mercato, l’importante è che tale cifra venga per intero riportata nell’atto, e comunque le imposte anche nel caso in cui la cifra reale sia inferiore al valore catastale saranno pagate in funzione di esso, se compravendita tra privati, se invece la vendita è soggetta ad iva vale lo stesso principio che ci obbliga a dichiarare la cifra reale ma l’iva si paga sull’intero importo e non sul valore catastale, per quanto riguarda eventuali controlli o sanzioni le consiglio di interpellare l’agenzia delle entrate onde evitare spiacevoli situazioni,
      cordiali saluti.

  18. Salve, mia nonna e’ morta il 28/03/2011. Ora io e i miei 2 zii (siamo i 3 eredi) stiamo vendendo casa tramite un’agenzia… la casa e’ stata valutata 150.000 euro. Ci dicono pero’ che prima di vendere dobbiamo obbligatoriamente passare attraverso la tassa di successione, che pero’ ci dicono essere del 10% perche’ seconda casa!!! Puo’ essere che sia una ”fregatura” visto che passiamo dal ”loro” notaio o e’ normale?

    Il testamento c’era ma siccome non differiva in nulla da quanto esplicitato nel rogito in merito alle percentuali spettanti ai 3 eredi non l’abbiamo nemmeno fatto presente. Abbiam fatto male? Cambia qualcosa portare loro un foglietto che funge da pseudotestamento in cui nn vi e’ scritto nulla di diverso da quanto riportato gia’ sul rogito? Leggo su internet che una donazione viene tassata in maniera piu’ blanda; questo testamento avrebbe rilevanza a tal fine e cioe’ di pagare meno imposte?

    15000 euro di tasse di successione mi sembra davvero esagerato, considerando anche che la casa sta per essere venduta… e’ seconda casa ma nessuno di noi la desidera tenere. Mi sembra inoltre d’aver letto che per beni aldisotto del milione di euro si applica un 2% di successione catastale e un 1% di ipoteca… ma chiedo a voi perche’ non sono esperto nel settore
    Distinti saluti e grazie mille

    Marco

    • Salve Marco, sinceramente non sono molto esperto in materia di successioni, ma sulla tassazione di questo genere vi sono state delle modifiche prima nel 2001 quando fu eliminata la tassa, e poi con la finanziaria 2007 fu reintrodotta. Comunque a quanto ricordo non mi sembra proprio che sia prevista un’aliquota del 10% ma potrei anche sbagliare, se fossi in lei comunque darei incarico al notaio o commercialista di fiducia anche perchè visto che comunque si potrebbe trattare di cifre consistenti è meglio rivolgersi ad un professionista qualificato,
      cordiali saluti.

  19. buongiorno, acquistando un’immobile nuovo da un costruttore, e’ legale che mi vengano richiesto al rogito anche le spese di allacciamento: gas, enel, telecom e montaggio antenna tv, oltre al costo della ripartizione dei millessimi di condominio, non dovrebbero gia’ far parte del capitolato, saluti mario

    • Salve mario, per quanto riguarda l’antenna è la prima volta che mi capita di sentire che sia necessario sostenere un costo a parte ma non credo possa parlarsi di illegalità, mentre per gli allacci dei nuovi contratti sono ovviamente a carico dei singoli proprietari, ma non mi risulta che vengano richiesti al rogito, potrebbe essere che il costruttore abbia acceso lui tutti i contratti e successivamente faccia fare le volture ai singoli proprietari, ma non è una prassi a quanto ne so io consolidata, poi andrebbe visto per dare una risposta più esaustiva quello che c’è scritto nel preliminare da lei firmato,
      cordiali saluti.

  20. Salve, vorrei chiedere brevemente una cosa.
    Io sono separata da mio marito. Tuttavia la casa in cui vivo è intestata a me al mio ex marito. Se io volessi intestare la mia parte ad un altra persona (ad esempio mio fratello) come dovrei fare? Quanto mi costerebbe?

    • Salve Gianna, le cose sono due, potrebbe donare la sua parte a chi vuole, ma questo potrebbe in futuro comportare dei problemi nel caso un domani si decidesse di vendere l’immobile, oppure potrebbe vendere la sua parte a suo fratello ma per fare ciò dovrebbe avvenire anche il passaggio reale di denaro. Detto questo per conoscere altre eventuali strade, ed i loro relativi costi non le resta che recarsi dal suo notaio di fiducia, ogni notaio ha le sue parcelle che possono variare anche di molto,
      cordiali saluti.

  21. Ciao,
    io non ho un notaio di fiducia.
    Vorrei praticamente donare a titolo gratuito la mia parte a mio fratello. In pratica anche ciò ha dei costi?
    A che problemi si riferisce in caso di vendita?

    • salve Gianna, anche l’atto di donazione pur essendo a titolo gratuito ha dei costi che sono d’imposta (anche se molto ridotti) e di parcella del notaio che come già detto cambia da notaio a notaio, ma sicuramente parliamo di una spesa superiore ai 1000 euro. I problemi relativi alla vendita riguardano il fatto che questo tipo di atti (la donazione appunto) sono impugnabili, cioè danno la possibilità agli eredi di rivendicare diritti sul bene dell’eventuale futuro proprietario, inoltre quando si parla di donazioni anche le banche difficilmente concedono credito,
      cordiali saluti.

  22. buongiorno, intestando la casa a una persona
    sposata in comunione dei beni, dal notaio serve portare il certificato di matrimonio, saluti grazie mario

    • Salve Mario, si l’estratto di matrimonio è un documento necessario, a meno che non abbiano recentemente cambiato la norma,
      cordiali saluti.

  23. buongiorno,
    acquistando un’immobile f4 cioe’ privo di rendita , dal notaio devo pagare solo la parcella oppure ho altre spese? grazie mario

    • Salve Mario, per f4 s’intende unità in corso di definizione, pertanto non da rendita. Detto questo però io credo che comunque vadano pagate le imposte o sulla rendita presunta oppure su quella dell’area edificabile, ma mi dispiace non sono sicuro al 100%. Le conviene chiedere al suo notaio di fiducia che sicuramente saprà darle maggiori delucidazioni su questo settore della fiscalità immobiliare che non conosco molto bene,
      cordiali saluti.

  24. Salve, sto comprando una casa in provincia di Trento, l’agenzia immobiliare su mia richiesta mi ha inviato il modello di rogito redatto dal notaio proposto dalla stessa. Mi sono accorto che il modello è del tipo “scrittura privata autenticata”, ho chiamato il notaio e ho chiesto che voglio un atto pubblico. Mi ha risposto che non ci sono differenze tra le due tipologie e che devo fidarmi del venditore a lui noto come persona seria. Tra l’altro nel modello speditomi si parla che al momento del rogito la casa sarà libera da ipoteca. Il notaio mi ha detto che è una piccola ipoteca ma che non ci sarà più al rogito e che la visura la può fare solo il giorno stesso del rogito. C’è da fidarsi? grazie

    • Salve Gennaro, il fatto che il rogito venga stipulato sotto forma di scrittura privata autenticata non comporta problema la differenza sta nel fatto che non sarà il notaio a scriverlo ma voi (acquirente e venditore) ma ovviamente l’atto verrà comunque reso pubblico attraverso la trascrizione. Per quanto riguarda invece l’ipoteca se si tratta di una convenzionale da mutuo, non credo ci sia da preoccuparsi, se invece è qualcos’altro sarebbe forse il caso di indagare, a prescindere dal fatto che una visura ipotecaria prima di rogitare ci sta tutta. Comunque se lei crede che potrebbe essere vittima di una sorta di raggiro, le conviene farsi assistere da un legale esperto immobiliare, le costerà dei sold ma saranno sicuramente ben spesi,
      cordiali saluti.

  25. Buonasera devo acquistare come privato un ufficio a Bologna, 110000 euro,unico vano 35 mq commerciali.Il notaio consigliatomi dall’agenzia mi ha fatto un preventivo sui 13000 euro.Vorrei chiederle se tale parcella è quella tendenzialmente praticata dai notai.
    grazie

    • Salve Maya, non esistono parcelle tendenzialmente praticate dai notai, ogni notaio ha la sua, è chiaro che le imposte saranno uguali a prescindere dal professionista che si sceglie, in questi casi l’unico vero modo per risparmiare è farsi fare più preventivi,
      cordiali saluti.

  26. Buongiorno, vorrei vendere il mio garage, chi deve andare dal notaio per le pratiche; e le spese notarili spettano a chi acquista o anche a me. Grazie mille

    • Salve Rosanna, colui che si occupa di organizzare il rogito è la parte acquirente che si fa anche carico delle relative spese, il venditore si limiterà a produrre i documenti che verranno richiesti ed a presentarsi il giorno stabilito per la stipula,
      cordiali saluti.

  27. Buongiorno,mi sono aggiudicato un immobile all’asta e quello che volevo sapere è…essendo disabile in carrozzina posso usufruire di qualche beneficio di imposte tasse ecc. ecc… e quali sono le spese totali tra notaio e variazioni catastale di immobile e la cancellazione in tribunale per eventuali ipoteche ecc. ecc. ringrazio
    cordiali saluti.

    • Salve Luca, sinceramente non sono a conoscenza di agevolazioni per persone diversamente abili riguardanti le imposte sulla casa, per quanto riguarda tutte le spese per il trasferimento si dovrà rivolgere alla cancelleria per sapere con esattezza a quanto ammontano,
      cordiali saluti.

  28. buongiorno,sono in procinto di comprare un alloggio da costruttore, con consegna a fine anno. mi sto cominciando ad informare per capire quanto andrò a spendere di spese notarili tra atto,atto di mutuo e spese varie.purtroppo non trovo informazioni precise sul web. l’alloggio sarà prima casa (iva al 4%)del valore di 165.000€ indicativamente farò 160.000€ di mutuo.posso sapere indicativamente a quanto ammonteranno le spese( sopratutto la parcella del notaio) grazie mille

    • Salve Demetrio, per quanto riguarda le parcelle notarili, ogni notaio ha le sue e questo fa si che per effettuare la stessa compravendita la spesa che il cliente affronta può variare anche di molto, pertanto l’unica possibilità che si ha di risparmiare è quella che vede il cliente cercare l’offerta migliore semplicemente facendosi fare più preventivi; questo discorso vale sia per l’atto di compravendita che per quello di mutuo. L’unica spesa certa e calcolabile è ovviamente l’iva che è uguale per tutti. Comunque io credo che con 10/12 mila euro comprensivi di iva dovrebbe cavarsela ma ripeto è solo una cifra indicativa,
      cordiali saluti.

  29. buona sera ! sto per aquistare un apartamento che costa 200000 e il mutuo e di 160000 vorai sapere gentilmente tutte le spese, al meno quele piu grose .grazie

    • Salve Iulian, per quanto riguarda le parcelle notarili non posso dare una risposta precisa in quanto ogni notaio ha le sue parcelle, mentre per le imposte se acquista come prima casa da un privato dovrà corrispondere il 3% del valore catastale a titolo d’imposta di registro, e due tasse fisse da euro 168 cadauna,
      cordiali saluti.

  30. Noto che e’ frequente la richiesta dei costi per l’atto notarile. Lei, giustamente, risponde che le tariffe variano da notaio a notaio. Ci saranno delle tabelle orientative? Orientativamente dico.
    Grazie 1000

    • Salve Salvatore, questo dovrebbe essere quello che cerca, ma comunque a mio avviso vale il discorso che ogni notaio ha le sue parcelle che certamente non potranno eccedere determinate soglie, ma sicuramente potrà trovare due notai che per lo stesso identico atto le chiedono una parcella notevolmente diversa,
      cordiali saluti.

  31. salve ho sentito parlare di
    SERVIZIO NOTARILE DEL COMUNE DI APPARTENENZA
    per rogiti a basso costo, e possibile saperne di piu? grazie.
    sono di milano citta

    • Salve Alex, sinceramente non sono a conoscenza dell’esistenza di tali servizi ma certamente per sapernè di più sarà necessario rivolgersi al proprio comune,
      cordiali saluti.

  32. Buongiorno, io vorrei cointestare la mia casa con mio marito, non so se è importante ma noi abbiamo la separazione dei beni, quanto mi verrebbe a costare l’atto? Grazie anticipatamente per la risposta.

    • Salve Zanalda, non sono in grado di rispondere alla sua domanda in quanto ogni notaio ha le sue parcelle quindi l’unico modo che le rimane per sapere con esattezza quanto le verrà a costare un atto del genere è quello di chiedere direttamente al notaio rogante,
      cordiali saluti.

  33. Salve, sono in procinto ad acquistare un terreno agricolo al costo di circa 30.000. Vorrei sapere, visto che normalmente quando la compravendita avviene tra privati l’iva è del 18%, è vero che se si è impreditori agricoli l’iva è del 11% e se coltivatori diretti del 4%? Se si, mi piacerebbe conoscere quali requisiti l’acquirente dovrebbe avere per ottenere le suddette qualifiche e quindi di conseguenza le relative agevolazioni. Naturalmente le chiedo ciò in quanto sono del ramo agricolo…
    La ringrazio in anticipo.
    Saluti

    • Salve Paolo, prima di tutto non si parla di iva ma d’imposta di registro nel primo caso (18%) così composta 15 imposta di registro, 2 imposta ipotecaria e 1 catastale; questo se non si possiedono requisiti professionali, mentre se si coltivatori diretti e imprenditori agricoli, per quanto ne so io l’agevolazione consiste nella corresponsione delle imposte in misura ridotta e nello specifico pari a due quote fisse da euro 168 quella di registro e quella ipotecaria, mentre quella catastale ancora pari all’1%.
      Questo in linea di massima purtroppo però proprio negli ultimi due anni la normativa in materia ha subito notevoli cambiamenti dei quali però io non sono perfettamente a conoscenza, quindi il consiglio che le do, e visto che comunque il notaio è indispensabile all’espletamento della pratica, e quello di chiedere chiarimenti esaustivi allo stesso che ovviamente non può esularsi dal necessario aggiornamento professionale in materia, spero comunque di esserle stato d’aiuto,
      cordiali saluti

  34. Buongiorno,
    ho un immobile intestato a 5 persone (padre + 4 figli) da vendere. Abbiamo solo atto di successione nostro. L’agente immobiliare chiede atto di successione di mia madre che ha ereditato da mio nonnno ed eventuale atatto di provenienza (acquisto di mio nonno ). Sono relamente necessari per la vendita? Devo necessariamente recuperarli io o dovrebbe provvedere l’agente immobiliare?Grazie mille.

    • Salve Na, sinceramente non sono sicuro che siano effettivamente necessari per la compravendita, quindi le conviene chiedere al suo notaio lui saprà darle maggiori delucidazioni; nel caso in cui siano necessari sarà lei proprietaria a doverli produrle in tempo utile e non l’agente immobiliare,
      cordiali saluti.

  35. Buongiorno.
    Mia suocera ha intenzione di vendere a me e la figlia l’appartemento dove abita insieme a noi per poi liquidare gli altri figli (sono 3 oltre mia moglie più i due nipoti di una figlia deceduta – 5 quote in tutto). Mi è stato consigliato onde evitare problemi in futuro di farle fare prima una donazione a tutti gli eredi e poi di procedere a vendita delle quote da parte loro a noi. Ma ciò implica un doppio passaggio di proprietà e maggiori costi notarili. Ho letto che comunque in questo caso mi sarebbe impossibile rivendere l’appartamento prima di vent’anni. In caso invece di vendita diretta con passaggio effettivo di denaro, e l’importo pattuito sarebbe del reale valore di mercato meno la quota che spetterebbe a mia moglie, che rischi correrei un domani, considerando però che mia suocera darebbe comunque agli altri figli la quota loro spettante?

    • Salve Mario, sinceramente non vedo problemi se viene effettuata una normale compravendita, certo con la donazione di problemi in futuro ce ne sarebbero molti,
      cordiali saluti.

  36. Buongiorno,
    ieri in agenzia ho stipulato una proposta di acquisto da costruttore.
    Inalzando il valore della casa abbiamo messo una clausola dove è lui che sceglie il notaio:

    Ogni spesa imposta o tassa inerente l’acquisto sarà a carico del proponente, escluse quelle per legge a carico del venditore. L’immobile in oggetto verrà trasferito, al momento dell’atto notarile, nello stato di fatto e di diritto in cui attualmente si trova, così come visto e gradito, con particolare riferimento agli impianti tecnologici di cui l’art. 1 del d.m. n. 37 del 22/01/2008, dei quali l’eventuale adeguamento, a norma delle vigenti leggi, sarà a carico del venditore.
    L’immobile sarà altresì trasferito con ogni pertinenza, accessori e beni ad esso stabilmente connesi e non espressamente esclusi, servitù attiva e passiva, quota di parti comuni, con accettazione del regolamento di condominio, in regola con il pagamento delle spese condominiali, libero da oneri, vincoli, vizi, evizioni, trascrizioni e pregiudizievoli, pignoramenti, iscrizioni ipotecarie ed in regola con la normativa edilizia, urbanistica e catastale, ad eccezione di nulla.
    Si precisa che i costi per atto di compravendita e atto di mutuo spese notarili connesse nonchè costi per allaciamenti e catasto si intendono compresi nel prezzo offerto.

    Con questa dicitura quindi non pago io nulla ad ecezione di iva 4% (essendo prima casa) e provvigioni all’agenzia esatto?
    Grazie.
    Cordiali Saluti

    • Salve Giuliano, sembrerebbe di si, stando a quanto scritto sopra le compete solo il pagamento delle imposte in questo caso l’iva visto che si tratta di acquisto da costruttore, ma se fossi in lei farei leggere l’intero contratto ad un suo legale per essere sicuri al 100%,
      cordiali saluti.

  37. Salve, ieri sono andato in agenzia a ritirare una proposta d’acquisto da me fatta e accettata dal venditore. La prima proposta, è stata fatta sul modulo in 4 copie..al termine mi è stata fatta una fotocopia che ho ancora, ma poi non è stata accettata….quindi ho fatto dopo qualche giorno una nuova proposta: l’agenzia l’ha fatta su un semplice foglio A4 (intestato e tutto)dove si diceva che alzavo l’offerta e per le varie condizioni economiche si richiamava all’allegato (ovvero la prima proposta redatta)..ieri sera il venditore è passato a firmarla, e io sono andato poco dopo a controfirmarla e mi hanno fatto una copia a colori di questa seconda proposta (quindi io ora ho in mano una fotocopia della prima proposta e una della seconda). Infine mi hanno detto “ora aspettiamo te, comunicaci la delibera del tuo mutuo e procediamo”. secondo lei, è tutto ok o dovrei chiedere qualcosa come maggiore garanzia? grazie mille per la risposta Antonio

    • Salve Antonio, per l’esperienza che ho io di solito quando una proposta non viene accettata ed il proponente vuole rilanciare, si fa un’altra proposta da capo, della quale a lei non deve rimanere una fotocopia ma l’originale, poi dipende anche dall’agenzia ognuno ha la propria modulistica. Comunque se lei non si sente sufficientemente tutelato si rivolga ad un suo legale per farsi assistere nella compravendita, le costerà dei soldi ma saranno sicuramente ben spesi,
      cordiali saluti.

  38. Ho fatto la proposta x un immobile,abbiamo chiesto il mutuo,ma invece di 150 000-la somma richiesta-mi è stato detto dal consulente che la banca ci puo’ dare soltanto 100 000.Io non tanto mi fido di questo consulente…Come funziona veramente?La banca ti dice la somma massima o ti da soltanto l’esito?

    • salve dani, la banca ovviamente dice al cliente quanto è disposta ad erogare se 100 200 o 300 per esempio, comunque se non si fida del consulente in questione senta anche altri pareri. Se non lo ha già fatto provi questo servizio è completamente gratuito e senza impegno riceverà risposta dalla banca prescelta entro 24-48 ore con le banche online di solito si risparmia, resto a sua disposizione,
      cordiali saluti.

  39. Salve, ho bisogno di una mano io ho fatto un accollo del mutuo ma chi mi ha venduto la casa inizialmente mia ha obbligato scrivendo nel preliminare il nome del notaio in secondo mi obbliga a pagare spese notarili pari a 2523.00 per quanto riguarda la compre-vendita e 706euro per la parte mutuo, quando invece mi è stato detto sempre che x l’accollo del mutuo non ci sono spese notarili? la legge cosa dice?

    • Salve Enzo, in che senso obbligata? Comunque sia l’accollo del mutuo non prevede spese anche se molte banche richiedono una commissione di subentro che di solito è pari all’1% del capitale da rimborsare, mentre per quanto riguarda le spese per la compravendita ovviamente quelle ci sono, certamente lei come acquirente avrebbe potuto scegliere il notaio, ma ad oggi non credo sia possibile fare qualcosa. resta inteso che se lei crede in buona fede di essere stata vittima di una sorta di raggiro si rivolga ad un suo legale di fiducia che potrà consigliarla per il meglio,
      cordiali saluti.

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