Certificazione energetica

La certificazione energetica nelle costruzioni residenzialiNegli ultimi cinquanta anni il notevole aumento del consumo di energia e il relativo impatto ambientale dovuto alla grande emissione di anidride carbonica nell’atmosfera, hanno reso necessaria l’introduzione di uno strumento per effettuare il monitoraggio dei consumi energetici degli edifici, che sembrano rappresentare il 40% del totale delle emissioni.

In Italia già nel 1991 con la legge del 9 gennaio numero 10 riguardante il risparmio energetico e gli impianti termici si era cercato di avere un primo approccio con questo problema; ma tale legge non fu mai applicata. Poi a livello mondiale nel dicembre del 1997 tutti i paesi industrializzati con il protocollo di Kyoto si impegnarono ad ottenere una riduzione dell’anidride carbonica e degli altri gas nocivi per l’atmosfera di circa il 5% rispetto al 1990.

Per quanto riguarda invece l’Europa unita sono state emanate due direttive per cercare di affrontare in modo più ampio il contenimento del dispendio energetico: la 2006/32/CE, concernente l’efficienza degli usi finali e dei servizi energetici, e la 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia poi attuata con il decreto legislativo 192 del 19 agosto 2005.

Quest’ultima direttiva è quella che ci interessa maggiormente in quanto obbliga gli stati membri dell’unione europea (e quindi anche l’Italia) a dotare tutti gli edifici sia residenziali che del settore terziario della certificazione energetica che dovrà, con le scadenze temporali che vedremo sotto, necessariamente essere allegata ad ogni atto di treasferimento a titolo oneroso (come la compravendita la permuta e la locazione) in questo modo:

  • dal 1 luglio 2009 obbligo di allegarla a tutti gli atti di compravendita;
  • dal 1 luglio 2010 obbligo di allegarla anche ai contratti di affitto;
  • dal 1 gennaio 2012 è obbligatorio indicare la lasse energetica anche negli annunci commerciali di vendita.

La dotazione della suddetta certificazione energetica (che ha una durata di 10 anni e va eventualmente aggiornata nel caso in cui ci siano stati interventi sull’edificio che abbiano modificato la sua prestazione energetica) è obbligatoria per il costruttore in caso di edificio di nuova costruzione, e del venditore in caso di compravendita tra privati; in quest’ultimo caso parte acquirente e parte venditrice possono accordarsi su chi dei due si farà carico della spesa inerente il certificato in oggetto.

Attualmente quando si tratta di tale certificazione è sempre necessario visionare le normative regionali e ove queste non siano state redatte si dovrà fare riferimento alle linee guida nazionali dettate dal decreto del 26/06/2009.

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48 Commenti

  1. scusate ma la certificazione energetica che dovrebbe darmi il venditore, ha un costo?e una data di validità? in caso di eventuale vendita, posso riutilizzare la certificazione che lui mi ha fornito?

  2. Salve Serena, certamente la certificazione energetica ha un costo che varia da regione a regione, dovrebbero comunque essere sufficienti poche centinaia di euro, la durata della certificazione è fissata in anni 10 e va aggiornata ogni qual volta che l’immobile subisce interventi che vadano a modificare la prestazione energetica. Nel caso di rivendita dell’immobile potrà riutilizzare la certificazione fornitagli dal vecchio proprietario sempre se ancora valida,
    saluti.

  3. Per quanto riguarda l’ autocertificazione ove si dichiara che l’immobile è di classe energetica G ,

    è valida anche in Puglia?

    Il notaio mi dice che ora non lo è più e che devo provvedere a fornire io questa certificazione.
    Grazie per la risposta

  4. salve Angela sinceramente non sono a conoscenza delle singole normative regionali sull’obbligo di certificare gli immobili, ma a rigor di logica se il Notaio le ha detto questo evidentemente è stata eliminata la possibilità di autocertificare di classe G, provi a contattare la regione dal sito www regione.puglia.it sicuramente le daranno una risposta completamente esaustiva,
    cordiali saluti.

  5. Buongiorno,

    per l’atto di compravendita, va bene produrre la certificazione energetica relativa all’intero stabile? oppurre occorre farne una ad hoc per il singolo appartamento?

    Grazie
    Cordialmente
    Marina

  6. salve marina a rigor di logica se esiste già una certificazione energetica dell’intero stabile, dovrebbe essere sufficiente per effettuare la compravendita, ma poi chè ogni singola regione ha potuto redarre normative locali sull’argomento bisognerà necessariamente vedere se tali normative esistono, e se esistono vedere se permettono di effettuare un’operazione del genere, purtroppo io non sono a conoscenza di tutte le singole situazioni italiane, ma sono sicuro che il notaio di sua fiducia le saprà dare maggiori informazioni sulla zona di sua competenza,
    cordiali saluti

  7. Buon giorno,

    io per la mia casa vorrei acquistare ad integrazione del riscaldamento attualmente riscaldo con GPL (molto costoso) una stufa ad alto rendimento, posso usufruire della detrazione del 55% previsto per il risparmio energetico?

    grazie della risposta.

    • salve Annamaria, non credo sia possibile fruire dell’agevolazione del 55% per un intervento del genere in quanto nelle operazioni ammesse a tale aiuto si parla di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale; ora per sapere se l’integrazione del suo attuale sistema di riscaldamento con una stufa ad alta efficienza possa fruire di tale agevolazione, si dovrà recare alla più vicina Agenzia delle Entrate e spiegare la situazione, oppure dal suo commercialista di fiducia,
      cordiali saluti.

  8. Buongiorno,
    sto vendendo casa e l’acquirente deve accendere un mutuo.
    Quando il perito della banca verrà a visionare l’appartamento dovrò fornire anche la certificazione energetica oppure questo documento è obbligatorio esibirlo solo al momento dell’atto e prescinde dal mutuo?

    Grazie,
    cordiali saluti

    • Salve Chiara, a quanto mi risulta il perito della banca non chiede la certificazione energetica e comunque l’obbligo di dotare l’immobile di tale certificazione nasce solamente nel momento in cui si decide di venderlo, a meno che non si tratti di nuova costruzione,
      cordiali saluti.

  9. Buongiorno,
    Vorrei avere alcune delucidazioni in merito a quanto scritto “N.B. Per immobili di superficie uguale o inferiore ai 1000 mq il venditore può, attraverso autocertificazione ove dichiara che l’immobile da lui posseduto è di classe energetica G e che i costi di gestione energetica dell’edificio sono alti”
    Cosa significa, che il venditore anche in presenza di una costruzione nuova può sempre dichiarare che l’immobile è di classe energetica g?
    Altra domanda, sbaglio ma da gennaio 2011 è previsto obbligatoriamente che il costruttore oltre al certificato energetico anche la certificazione acustica del appartamento?
    Grazie e Buona giornata

    • salve Ivan, per gli immobili di nuova costruzione a oggi è sempre obbligatorio l’attestato di certificazione energetica, l’autodichiarazione di classe G può essere effettuata solo nelle compravendite tra privati e per immobili non di nuova costruzione e solo in alcune regioni, per sapere quale è la situazione nella regione di sua competenza si rechi pure su altri siti dedicati a questo argomento troverà le specifiche normative per le singole regioni ed un elenco di certificatori con la possibilità di richiedere un preventivo gratuito. Per quanto riguarda la certificazione acustica non mi risulta che sia ancora obbligatoria, ma le conviene chiedere al suo notaio di fiducia per esserne certo al 100%,
      cordiali saluti.

  10. Buonasera,
    vorrei chiedere se è possibile che un appartamento non rientri in nessuna classe energetica, cioè se può essere considerato non classificabile o se, nel peggiore dei casi, possa essere considerato in classe G. Il notaio potrebbe rifiutarsi di fare il rogito di un appartamento in classe G o non classificabile (nel caso fosse previsto)? Oppure basta che ci sia il documento ed il notaio non entra nel merito? Grazie.

    • salve Daniele, la classe energetica viene attribuita dal tecnico certificatore, e nel peggiore dei casi è la G, non ho mai sentito di un notaio che si rifiutasse di rogitare perchè l’immobile oggetto della stipula consuma molta energia. Comunque per sapere quale è la situazione bisognerà vedere la normativa regionale della sua regione, potrà trovare maggiori informazioni su siti web dedicati all’argomento
      cordiali saluti.

  11. Buongiorno.
    Nel mese di gennaio abbiamo affidato la vendita del nostro immobile all’agenzia immobiliare che ci chiede l’atto di certificazione energetica. E’ obbligatorio fornirla anche se l’immobile non è ancora a tutti gli effetti venduto? Inoltre il mio appartamento è stato acquisito in via di successione dopo la morte di mio padre. E’ obbligatoria anche in questo caso?
    Grazie

    • Salve Chiara, la certificazione energetica è obbligatoria dal primo luglio 2009 per stipulare l’atto notarile questo è quanto dice la normativa nazionale, poi ogni regione ha creato una sua normativa locale e quindi bisogna fare riferimento alla singola regione, per esempio in Lombardia è già obbligatorio da pochi giorni inserire la classe energetica già nell’annuncio di vendita della casa e questo fa si che tale certificato debba essere prodotto a spese della parte venditrice fin da subito,
      cordiali saluti.

  12. Buongiorno, per la vendita di un locale il notaio mi ha chiesto la certificazione energetica. Il negozio è stato edificato oltre cinquanta anni fa, vorrei sapere se è possibile inviare l’autocertificazione alla Regione Lazio in considerazione dell’appartenenza alla classe G dell’immobile. Se è possibile, dove posso reperire l’indirizzo per la spedizione della dichiarazione? Grazie e saluti

    • salve Paolo, nel caso in cui si possa ancora auto certificare la classe G (ma consideri che le normative in materia sono ancora in evoluzione e cambiano a seconda della regione quindi potrebbe non essere più possibile) quest’ultima va indicata nel rogito, non c’è bisogno di spedire nulla a nessuno, ma comunque considerato che i notai sono i primi ad aggiornarsi evidentemente questa è una strada non più percorribile,
      cordiali saluti.

  13. Buongiorno vi chiedo di rispondermi sicuramente ad un argomento trattato più volte.
    Devo vendere un immobile del 1968 circa.
    Ovviamente non ha un certificato di abitabilità e gli impianti sono vecchi.
    Siccome dovrei firmare un compromesso ho letto che se le parti sono d’accordo il notaio può rogitare ugualmente.
    La domanda è questa:
    Esiste un compromesso che evidenza questa cosa, oppure quali sono le parole corrette da inserire e dove per evitare una futura azione giudiziaria.
    Vi ringrazio.
    Cordiali Saluti
    Davide Mollo

    • salve Davide, se si riferisce ad una clausola riguardante la mancanza del certificato di agibilità, basterà inserire nel preliminare che la parte acquirente è a conoscenza che l’immobile oggetto del presente contratto è sprovvisto del su detto certificato, mentre se si riferisce alla certificazione energetica sarà necessario vedere cosa dice la normativa della sua regione, nel caso in cui ce ne sia una. Ovviamente è chiaro che se non si è del mestiere onde evitare di incorrere in spiacevoli e a volte costosi equivoci è sempre meglio rivolgersi ad un professionista per la redazione dei contratti,
      cordiali saluti.

  14. Buongiorno
    Mi rifaccio alla risposta che ho visto pubblicata precedentemente.
    Sto vendendo casa ( regione Lazio) e l’acquirente mi ha chiiesto la certificazione energetica dicendomi che altrimenti il notaio non può rogitare.
    L’immobile è degli anni 1975 e non intendo impelagarmi nella burocrazia per ottenere tale certificato.
    Tovando un accordo economico con l’acquirente il Notaio può rogitare senza la certificazione.

    Saluti Laura

    • salve Laura, per quanto ne so io nel Lazio è ancora possibile autocertificare di classe G e quindi rogitare senza certificazione, ma sinceramente non si capisce bene, come tutto in Italia, alcuni notai se ne infischiano altri sono più cavillosi. Comunque non credo sia il caso di drammatizzare anche nel caso in cui si debba produrre tale certificato, ha un costo piuttosto contenuto ed è di facile ottenimento,
      cordiali saluti.

  15. Stiamo acquistando una vecchia casa costruita nel 1972 nel Comune di Anzio Regione Lazio. Volevamo sapere se la certificazione energetica è per questo immobile obbligatoria e, se si, quale caratteristiche deve contenere, se può essere redatta da un qualsiasi tecnico iscritto regolarmente all’albo corrispondente e se la stessa deve essere protocollata presso la Regione Lazio. Inoltre chi la deve pagare? Ringraziamo anticipatamente
    Sabrina e Luciano

    • salve Sabrina, nel Lazio per quanto ne so io non è ancora disponibile una normativa regionale, quindi si fa riferimento alle linee guida nazionali per le quali per immobili non di nuova costruzione dovrebbe ancora essere possibile autocertificare la classe G, si tratta di un’autocertificazione nella quale il proprietario dichiara che l’immobile compravenduto ha alti costi di gestione energetica. Diversamente se l’immobile ha subito importanti interventi di ristrutturazione allora è necessaria la certificazione. Comunque il notaio che incaricherete della stipula dell’atto sicuramente saprà darvi ulteriori informazioni nel caso siano intervenuti recenti cambiamenti in materia. Inoltre anche nel caso in cui sia obbligatoria tale certificazione non mi preoccuperei più di tanto in quanto ha dei costi piuttosto contenuti (circa 250 350 euro),
      cordiali saluti.

  16. ciao sono alberto l’immobiliaria mi ha chiesto la C.Energetica. la mia casa e’ di 85mq. per la messa in vendita. Sono obbligato a fornirlo e quanto mi costera’. la mia residenza e a golasecca (VA)

    • salve Alberto, la certificazione energetica è obbligatoria, a meno che nella sua regione non sia ancora possibile autocertificare la classe G, comunque troverà maggiori informazioni su questo sito,
      cordiali saluti.

  17. Salve, vorrei sapere se un immobile al di sotto dei 50 mq e privo di riscaldamenro va redatta la certificazione energetica.
    Grazie

    • Salve Antonio, è necessario vedere che cosa dice la normativa regionale della sua regione, comunque è probabile che anche privo di riscaldamento sia necessaria la certificazione anche perchè la classe energetica tiene conto non solo dell’efficienza degli impianti, ma anche delle capacità coibentative dell’involucro esterno,
      cordiali saluti.

  18. Buonasera,
    ho acquistato da pochissimo un appartamento prima casa e, nell’atto, abbiamo inserito un’autocertificazione del vecchio proprietario per classe energetica G.
    Il Notaio ha precisato che dovrò fare degli aggiornamenti degli impianti e migliorare la classe energetica dell’appartamento, onde evitare sanzioni da parte della Regione.
    Farò sicuramente dei lavori di ristrutturazione e vorrei quindi sapere quali sono gli adempimenti (di ristrutturazione e burocratici) che spettano a me per aggiornare la certificazione energetica. E vorrei sapere se davvero posso incorrere in sanzioni. Grazie anticipatamente per la Sua gentile risposta.

    • Salve Francesca, sinceramente non sono a conoscenza di eventuali sanzioni applicabili all’acquirente dopo la stipula dell’atto definitivo, ma in materia di certificazione energetica ogni regione ha una sua normativa, quindi non le resta che contattare la regione di sua competenza per chiarire ogni dubbio,
      cordiali saluti.

    • Salve Luigi, io credo di si in quanto la certificazione energetica non certifica appunto solo l’efficienza dell’impianto di riscaldamento, ma anche di queòllo di raffredamento e di tutti i sistemi di coibentazione dell’immobile, finestre ed involucri. Comunque in materia ogni regione ha legiferato per suo conto, quindi per sapere come muoversi le conviene chiedere in un’agenzia immobiliare del luogo, loro sicuramente ne sanno di più,
      cordiali saluti.

  19. buongiorno,novembre 2010 acquistavo un’appartamento in un residence di 29 appartamenti in classe A,con tanto di certificato energetico..(gli appartamenti fino ad oggi solo 9 sono stati venduti).abbiamo riscontrato consumi molto alti di riscaldamento la mia casa 60 mq,la fatturazione x il periodo invernale circa 1000 euro di spesa) “ed eravamo al freddo poiche il termostato nn andava in temperatura”…umidita nei muri interni ed esterni,acqua fredda arriva tiepida senza pressione,acqua calda non arriva se nn dopo 5 minuti che si è lasciata scorrere,impianto di raffrescamento cui nn rinfresca tubi che si rompono ecc ecc eccc un odissea un incubo…chiedo come devo comportarmi?? posso chiedere il recesso dell’atto di compra vendita???grazie

    • Salve Cinzia, il recesso dell’atto di compravendita la vedo molto dura se non impossibile, quello che sicuramente andrebbe fatto è rivolgersi ad un legale che potrà eventualmente cercare la strada da percorrere, magari come primo passo far certificare la nuova classe energetica che da quello che lei scrive certamente non può essere A,
      cordiali saluti.

  20. Buongiorno,
    vorrei mettere in vendita un immobile che ho ereditato qualche anno fa. Non ho però la piantina catastale ma solo la piantina della superficie calpestabile.
    Vorrei sapere come si calcola la superficie commerciale partendo appunto dalla superficie utile/calpestabile.
    L’immobile è della fine degli anni 60 e non ha quindi una certificazione energetica.
    Quale professionista rilascia la suddetta certificazione? Di solito, quanto costa ottenerla? Avrei necessità di sapere anche se in Regione Toscana è possibile rilasciare un’autocertificazione.
    Grazie dell’aiuto.
    Cordiali saluti

    • Salve Daniela, per ottenere la superficie commerciale in linea di massima dovrebbe bastare aggiungere un 10% a quella calpestabile, e poi bisogna vedere quante pertinenze ci sono e quanto grandi, oggi comunque la valutazione di un’immobile non si effettua più a metro quadrato ma a corpo, cioè quanti vani quante pertinenze e così via. Per quanto riguarda la certificazione energetica troverà maggiori informazioni su siti specializzati
      cordiali saluti.

  21. Buongiorno,
    sto per vendere un appartamento a mia sorella: se lei è d’accordo posso evitare di fornire il certificato energetico o il notaio lo pretende in ogni caso?
    grazie.

    • Salve Elisabetta, in materia di certificazione energetica ogni regione ha legiferato per suo conto quindi è necessario vedere la normativa locale cosa dice in merito, probabilmente potrebbe ancora essere possibile auto certificare la classe G e quindi evitare il pagamento della certificazione che comunque non è un spesa eccessiva nell’ordine di poche centinaia di euro,
      cordiali saluti.

  22. ho intenzione di vendere un appartamento sito in provincia di Sondrio, tale unita’ e’ sprovvista di un impianto di riscaldamento, utilizzo solamente un camino a legna, mentre, per l’acqua calda utilizzo uno scaldabango elettrico.
    Nel mio caso, al fine di procedere alla vendita detta, sono obbligato alla produzione della certificazione energetica ?
    grazie

    • Salve Roberto, il fatto che l’immobile in questione sia sprovvisto di tali servizi a mio avviso non è una motivazione sufficiente ad eliminare l’obbligo della certificazione energetica, infatti tale certificazione attesta anche la capacità coibentante dell’involucro dell’edificio che non ha nulla a che fare con il discorso dei riscaldamenti. Comunque in materia di ACE (attestato di certificazione energetica) la normativa si sta ancora sviluppando e delineando per bene, quindi il consiglio che le do e di consultare quella specifica della sua regione (se ce ne è una),
      cordiali saluti.

  23. rispondo ad admin 28.8.11 ore 13.51

    allego il link delibera giunta regionale

    http://www.anit.it/Regioni/Lombardia/DGR8_8745.pdf

    in particolare al comma 9.6 precisa che “quando il fabbricato e’ sprovvisto di impianto termico e dei suoi sottosistemi non sussiste l’obbligo dell’attestato certificazione energetica …”
    Secondo Lei quanto riportato nel bollettino detto posso interpretarlo a mio favore e quindi non sono soggetto all’obbligo della ACE in caso di vendita immobiliare ?

    grazie

    • Salve Roberto, sembrerebbe che la normativa regionale lombarda in materia di certificazione energetica, dica proprio quanto da lei su detto, comunque se fossi in lei chiederei conferma ad un notaio della sua regione in quanto le normative spesso sono complesse ed anche contorte,
      cordiali saluti.

  24. salve io sto acquistando una villetta in abruzzo costruita nel 1995 con regolare caldaia e in parte con cappotto termico.mi sono fatto fare il certificato energetico dal venditore e mi e stata data come classe la g (cioè l’ultima).la mia domanda e questa ma come e possibile che un edificio di 15 anni sia classificato G CON QUESTE CARATTERISTICHE e se era un edificio di 40 anni che classe gli veniva data? grazie per l’attenzione

    • Salve Giuseppe, consideri che ci sono molti edifici di classe g abche edificati più recentemente, nel caso in cui la casa in questioni abbia delle prestazioni energetiche ancora peggiori di quella in questione, la classe applicata sarebbe comunque la G,
      cordiali saluti.

  25. mia moglie ha ereditato un appartamento in montagna in un palazzo con quattro appartamenti, nessun appartamento dispone dell’impianto di riscaldamento a metano con caloriferi, ma tutti si arrangiano con stufe a legna come spesso avviene in montagna, insieme all’appartamento ho ereditato anche un nipote che ci abita e a cui ho fatto un regolare contratto d’affitto, devo allegare una certificazione? Grazie.

    • Salve Antonio, in materia di certificazione energetica ogni regione ha avuto la possibilità di legiferare autonomamente rifacendosi comunque a delle linee guida nazionali inizialmente emesse dallo stato, pertanto per rispondere alla sua domanda è necessario esaminare la specifica normativa della regione in questione, su questo sito troverà tutte le spiegazioni del caso, spero di esserle stato d’aiuto, cordiali saluti.

    • salve Antonio, la certificazione energetica è obbligatoria per tutti quegli immobili che debbano essere affittati o compravenduti, a prescindere dalla loro superficie, comunque anche qui stesso discorso di prima essendo ogni regione autorizzata a produrre una propria normativa in materia, potrebbe anche darsi che in alcune zone siano state poste diverse regole, purtroppo io non sono a conoscenza di tutte le specifiche leggi delle diverse regioni italiane,
      cordiali saluti.

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