Rogito

rogito notarile di compravenditaIl rogito è l’atto definitivo di compravendita e si deve necessariamente svolgere dinanzi al notaio (pubblico ufficiale) proprio perchè viene stipulato sotto forma di atto pubblico; la parte acquirente ha diritto di scegliere, poichè lo paga, il notaio che si occuperà di redigere e stipulare l’atto dopo aver verificato la regolarità della documentazione relativa all’immobile in oggetto. Ricordiamo che nel caso in cui non abbia effettuato le dovute verifiche si assume la piena responsabilità di quelle che sono le dichiarazioni del venditore in merito alla situazione giuridica, urbanistica edilizia e fiscale dell’unità immobiliare oggetto del trasferimento di proprietà.

L’atto verrà firmato in sua presenza e contestualmente verranno dall’acquirente versate al venditore le somme per il saldo prezzo, ed al notaio quelle per le imposte di registro ipotecaria e catastale non chè quella per la parcella relativa alla stipula. Inoltre il pubblico ufficiale dovrebbe anche occuparsi, ma non sempre è così, di leggere e spiegare adeguatamente, ed in modo imparziale, tutte le parti dell’atto ai contraenti.

Nota bene, a meno che non abbiate acquistato un immobile vuoto, è consuetudine che la consegna materiale dello stesso avvenga a circa dieci giorni dalla stipula del rogito, questo chiaramente per dare al venditore il tempo necessario atto a sgomberare i locali da eventuali effetti personali, mobili eccetera; inoltre se avete acquistato con l’ausilio del mutuo a seconda del tipo di erogazione che la banca effettua (assegni circolari intestati al venditore non trasferibili, oppure con mandato irrevocabile intestato al venditore con il quale documento il compratore autorizza senza possibilità di ripensamenti, da qui irrevocabile, la sua banca ad emettere un bonifico), le tempistiche di consegna delle chiavi potrebbero essere diverse.

Saranno necessari diversi giorni affinchè il vecchio proprietario abbia a sua disposizione la somma pattuita e quindi possa consegnare le chiavi a chi ha comprato (questo lasso di tempo che tecnicamente serve per il consolidamento dell’ipoteca, può arrivare fini a undici giorni lavorativi se chi vende è un soggetto fallibile, altrimenti possono bastarne anche cinque che comunque vanno sempre sommati al tempo tecnico per il trasloco); comunque sia non si può pensare che chi ci ha venduto la casa ce la consegni prima di aver ricevuto l’intera somma.

Quindi non fatevi prendere dal panico poiche il notaio avrà scritto sull ‘atto di compravendita che in data X prendete la proprietà dell’immobile ed in data Y il possesso attraverso la consegna delle chiavi che solitamente si svolge durante un incontro al quale partecipano solamente parte acquirente e parte venditrice infatti a questo punto non è più necessaria la presenza del pubblico ufficiale.

Nota bene, è consuetudine che in caso di acquisto della casa presso una società costruttrice, sia quest’ultima a decidere quale notaio stipulerà l’atto, nonostante sia l’acquirente che pagherà le relative parcelle.

Questa di seguito è tutta la documentazione di base necessaria affinchè si possa stipulare il rogito notarile di compravendita;

dell’immobile:

  • Atto di provenienza
  • Planimetrie catastali
  • Visure catastali
  • Visure ipotecarie
  • Documentazione urbanistica e di sanatoria ove necessi
  • Certificazione energetica obbligatoria dal primo luglio 2009
  • Certificato di agibilità (ove presente)
  • Assenzo alla cancellazione ipotecaria (in caso di precedenti formalità)
  • Regolamento di condominio (ove presente)

delle parti:

  • documento d’identità valido
  • codice fiscale
  • certificato di stato (celibe, nubile, divorziato, vedovo)
  • estratto di matrimonio
  • decreto di separazione (se separati o divorziati)
  • atto separazione dei beni (ove presente)
  • permesso di soggiorno (solo per extracomunitari)

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48 Commenti

  1. Qualche anno fa ho acquistato la cascina adiacente alla mia abitazione. Pochi giorni fa mio padre è venuto a conoscenza che al catasto non risulta il passaggio di proprietà, perciò sarebbe tenuto a rivolgersi di nuovo ad un professionista e riparare a questo errore personalmente. La mia domanda è semplice: è compito suo o era di dovere del notaio e/o geometra presentare il passaggio di proprietà?
    Grazie dell’attenzione.
    Saluti.

    • Salve sig Diego, premetto che in italia il catasto non ha valore probatorio, cioè non costituisce titolo di proprietà. Detto questo lei all’atto dell’acquisto dovrebbe aver pagato l’imposta catastale regolata dal decreto legislativo 31 ottobre 1990 n. 347, che rappresenta il costo per la voltura dei dati catastali che in teoria doveva essere presentata dal notaio.
      Potrebbe anche darsi che il notaio abbia presentato la voltura ma ci sia stato qualche problema di annotazione in catasto. La prima cosa che farei in una situazione del genere è contattare il notaio che all’epoca stipulò l’atto e sentire quale è stato il problema.
      Comunque sia nel caso in cui dovessero ancora essere aggiornati i dati sarà possibile farlo recandosi all’agenzia del territorio di competenza o attraverso il sito internet che mette a disposizione un software specifico per queste operazioni.
      Spero di esserle stato d’aiuto rimango a disposizione per altre eventuali domande…..saluti.

  2. Per effettuare il rogito notarile a me venditore hanno richiesto i seguenti documenti, ma sono davvero obbligatori?
    – Estratto riassunto dell’atto di Matrimonio di tutti gli eredi;( se si, a chi si richiede?)
    – Accettazione tacita dell’eredità di tutti gli eredi(tra l’altro il notaio per questo documento, visto che sono due le successioni dei genitori, vuole €. 350,00 cadauno).
    Si ringrazia anticipatamente. Saluti

  3. Salve Mario, si sono documenti necessari alla stipula. L’estratto di matrimonio si richiede nel comune dove sono avvenuti i matrimoni, anche se con la semplificazione delle procedure di alcuni anni fa dovrebbero essere disponibili anche nel comune di residenza, ovviamente se diverso da quello dove si è svolta la cerimonia, saluti.
    Ps 350 euro per le accettazioni tacite mi sembrano una parcella onesta.

  4. Avrei una domanda:
    vivo da alcuni mesi in una nuova abitazione, “acquistata” da costruttore. Eseguito ovviamente compromesso a suo tempo, ma come dicevo, abito in questo alloggio pagando rate condominiali ecc. , ma non ho ancora, nonostante solleciti telefonici e ultimamente con e-mail, stipulato il rogito.
    Cosa rischio in questa situazione?
    Ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta.
    Grazie.

    • Salve Roberto,sinceramente non ho mai sentito di costruttori che abbiano permesso ai loro promissari acquirenti di entrare in possesso dell’abitazione prima di aver corrisposto l’intero saldo del prezzo (a meno che non si tratti di una cooperativa ma in questo caso si parlerebbe di atto di assegnazione e non di compromesso), ma anche se non so darle riferimenti specifici in merito ad una situazione del genere non credo che lei stia correndo alcun rischio. Ciò di cui invece mi preoccuperei è la motivazione per la quale il costruttore si rifiuta di rogitare nonostante i suoi solleciti; come mai? C’è qualche problema? Se fossi in lei mi recherei personalmente alla società costruttrice per chiedere chiarimenti, resta inteso che la mia risposta deve considerarsi generica in quanto ogni singola situazione ha sempre bisogno di un esame specifico,
      cordiali saluti.

  5. Salve , sono Silvia scrivo da Pisa .
    Desidero sapere quanto può chiedere un Notaio per la scrittura di un preliminare di compravendita ( minimo e massimo ). L’immobiliare ha imposto di fare i contratti preliminari da un Notaio di loro fiducia a tutti i condomini di circa quaranta appartamenti . I preliminari sono stati registrati a marzo 2009 e con scadenza per la stipula del rogito per giugno 2010 . Hanno dichiarato la fine lavori a gennaio 2011 ( dopo sette mesi di ritardo , nel preliminare è stata omessa la penale ) e dopo aver scoperto varie incongruenze con il bene promesso nel preliminare e quello attualmente proposto ho incaricato di eseguire una perizia tecnica di parte . Adesso dopo aver appurato che anche i contratti definitivi di compravendita sono manovrati per favorire alcuni illeciti ho informato il Notaio di parte dell’immobiliare della decisione di stipulare l’atto definitivo presso altro Studio Notarile così da potermi tutelare .Premetto che ho spedito una raccomandata già dallo scorso anno e ben due e-mail per conoscere un preventivo di spesa presso il Notaio in questione e ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta .Dopo aver informato il Notaio di averne scelto un altro per il motivo di non aver ricevuto un preventivo di spesa ,mi è stato risposto molto vagamente che devo saldare i costi del preliminare .Il preliminare compravendita è per l’acquisto di un immobile prima casa non di lusso , euro 170000,00 , caparra alla firma del preliminare euro 34000,00 e acconto prezzo a tetto finito di euro 17000,00 + IVA come per legge, al rogito i restanti 119000,00 + IVA .
    Al tempo al Notaio sono stati versati euro 370,00 . Quanto può ancora chiedere il Notaio per il contratto preliminare ? il contratto è di 105 righe per un totale di 3 pagine di cui due fronte retro e una solo fronte poi in allegato c’è la planimetria provvisoria e inoltre hanno consegnato un capitolato dei lavori .
    Grazie in anticipo , colgo l’occasione per porgere cordiali saluti .
    Silvia

    • Salve Silvia, purtroppo dare una risposta alla sua domanda non mi è possibile in quanto le parcelle dei notai possono essere diverse (anche di molto) in base al professionista che si sceglie, per mia esperienza diretta le dico che la redazione di un preliminare da parte del notaio io personalmente lo vista pagare a diversi acquirenti da un minimo di 1200 euro fino a 1800, ma considerata la mole di lavoro che questo costruttore porta al notaio, immagino che abbiano stabilito delle parcelle ridotte, ma ripeto dare informazioni precise sulle spese riguardanti le parcelle notarili non è plausibile,
      cordiali saluti.

  6. Buongiorno,
    volevo chiedere se è possibile, una volta firmato il compromesso, posticipare la data del rogito (inserita nello stesso) o addirittura annullare la compravendita nel caso in cui la banca non rilasci il mutuo. In quest’ultimo caso volevo sapere se l’acquirente perde la caparra confirmatoria versata durante la stipula del compromesso oppure la vendita si risolve senza nessun onere per le parti (viene quindi restituita all’acquirente la caparra versata).

    Grazie

    • salve Marzio, tramite accordo tra le parti è possibile cambiare la data ultima del rogito, sempre se entrambi acquirente e venditore siano d’accordo, per quanto riguarda l’erogazione del mutuo, se non viene concesso all’acquirente quest’ultimo non potendo più perfezionare la vendita diviene inadempiente e perde quanto versato, a meno che nel compromesso non sia stata inserite una clausola sospensiva riguardante il mutuo,
      cordiali saluti.

  7. Buongiorno e buona domenica.

    Ho venduto un immobile a Milano cointestato al 50% a mia mamma (che ci vive con diritto e agevolazioni prima casa) e 50% al presente chi Vi scrive. Il Rogito Notarile è fissato per il 13/05/2011, con concessione in comodato d’uso gratuito di 15 giorni dalla data del Rogito Notarile.

    1)La Domanda di Cessione di Fabbricato deve essere presentata entro 48 ore, ma subito dopo avere fatto il Rogito o alla scadenza dei 15 giorni in comodato d’uso gratuito?

    2)Il cedente devo indicare solo chi effettivamente occupava ed abitava la casa o entrambi?

    3)In una città come Milano a chi deve essere inoltrata?

    Aspetto una Vostra risposta.

    Grazie, cordiali saluti.

  8. Sto per acquistare una casa al mare, ma come prima casa e l’agenzia mi chiede euro 60.000 oltre le spese di rogito ed agenzia. Quindi non ho ben capito quanto poi debba pagare di spese, oltre l’immobile intendo, ossia il notaio, imposte ecc… A dire il vero mi manca una distinta, voce per voce delle spese (a parte quelle di agenzia che si aggirano sui 2.000 euro). Vorrei sapere anche quali spese posso dedurre ea chi rivolgermi per essere informato sulle agevolazioni di legge. Grazie per una sua cortese risposta. Carlo

    • Salve Carlo, oltre il prezzo della casa e la provvigione del’agenzia, avrà le seguenti spese: imposta di registro al 3% calcolata sul valore catastale che è dato dalla rendita catastale moltiplicata un coefficiente di rivalutazione che nel suo caso è 115,5, poi ci sono le due imposte fisse pari ad euro 168 cadauna (imposta ipotecaria e catastale), poi ci sono le spese di parcella notarile ma per conoscerne l’entità dovrà rivolgersi al notaio di sua fiducia o a quello che le propone l’agenzia. Se poi acquista con l’aiuto di un mutuo a tutte le spese su dette dovrà aggiungere ancora l’imposta sostitutiva che per la prima casa è pari allo 0,25% della cifra erogata, più il costo dell’atto di mutuo per il quale vale la stessa regola di quello di compravendita, e cioè che per sapere la spesa dovrà rivolgersi al notaio. Le spese deducibili sono la provvigione e le parcelle notarili, per conoscere le modalità di detrazione si dovrà rivolgere al suo commercialista,
      cordiali saluti.

  9. Buongiorno,
    vorrei sapere se in caso di rivendita di un immobile, l’originale del rogito riferito al mio acquisto rimane a me oppure passa al nuovo proprietario.
    grazie

    • Salve Manuela, sinceramente non so dare una risposta precisa alla sua domanda, ma a rigor di logica immagino che rimanga nelle mani del notaio in quanto sia a lei che al nuovo acquirente verrà data una copia del nuovo atto di compravendita, comunque il notaio sicuramente le saprà dare una risposta maggiormente esaustiva,
      cordiali saluti.

  10. salve ,
    vorrei sapere come mai io sto acquistando un immobile a roma e mi e stato detto che il notaio non puo essere preso fuori provincia .mi sembra un eresia

    • Sale Ale, ogni notaio ha un suo distretto notarile di appartenenza al di fuori del quale non può esercitare le sue funzioni, ad oggi ci sono 94 distretti ai quali sono assegnati i rispettivi notai, quindi ciò che le è stato detto è giusto nel contenuto ma non nella forma, cioè non si parla di provincie ma di distretti notarili, comunque le basterà chiedere al suo notaio la conferma della possibilità di rogitare in un determinato luogo,
      cordiali saluti.

  11. salve,
    volevo farle una domanda alla quale mi han già risposto di no, e vista la sua professionalità la rivolgo anche a lei.
    Sto comprando casa con mio marito in separazione di beni(eur 135costo casa e di mutuo 95.000). Io grazie ad un “regalo” dei miei, anticipo i 40.000euro.
    La domanda è: il notaio al rogito può scrivere questa cosa?in quanto io anticipo la cifra di 40 e lui no, ma poi il mutuo ce lo accolliamo in due. Non è per mancanza di fiducia ma per tutela in caso di eventuale separazione metti che volessimo vendere l’immobile vorrei recuperare l’anticipo che ho dato grazie ai miei genitori.
    La ringrazio anticipatamente
    cordialmente
    Debora

    • Salve Debora, sinceramente non credo che in un’atto traslativo a titolo oneroso quale è quello di compravendita si possano includere cose del genere, fermo restando che chiedere al suo notaio, se non l’ha già fatto mi sembra comunque lecito. Quello che più probabilmente si potrebbe fare è una sorta di ulteriore contratto tipo accordo prematrimoniale per la redazione del quale sicuramente dovrà recarsi da un suo legale che saprà darle maggiori delucidazioni sull’effettiva plausibilità della cosa e sul modo migliore per eventualmente farla,
      cordiali saluti.

  12. grazie mille per la sua tempestiva risposta.
    Seguirò il suo consiglio e magari parlo con un legale per fare, eventualmente, una scrittura privata.
    Grazie ancora
    cordiali saluti

  13. salve,spero che mi possiate aiutare,
    ho fatto un rogito di una casa in montagna nel mese di febbraio 2011,con i lavori di cantiere da ultimare,fra i quali la cabina elettrica ,e la strada,etcc,al tutt’oggi stiamo con quella di cantiere.nell’atto e previsto una quota di mutuo che la banca sta ancora frazionando chiedentoci tramite la societa,delle rate da pagare.il punto e che siamo preoccupati che i lavori non li finiscono ,e che la societa finisca in fallimento visto che non risponde o non si fanno trovare da premettere che i lavori sono sospesi da circa 2 anni .
    1 domanda cosa succede in caso di fallimento con il rogito gia fatto da 6 mesi?
    2 visto che la banca le rate le sta ancora chiedendo alla societa e non a noi,mi conviene aspettare,e lasciare il muto ancora sospeso,ho andare in banca e sistemare la mia quota prima che falliscono.
    grazie mille

    • salve Enrico, difficile rispondere alla sua domanda non potendo leggere quello che si è firmato, comunque per esperienza le dico di non lasciare tutto nel limbo in attesa di notizie da parte di qualcuno (costruttore o banca), ma anzi si rivolga ad un avvocato che la potrà tutelare nel migliore dei modi,
      cordiali saluti.

  14. Salve, ho un grande problema con la consegna della casa. A fine giugno, sono costretto a rogitare, per rispettare le tempistiche di chi mi eroga il mutuo. Sul compromesso c’è scritto che mi obbligo a rogitare e a saldare entro i mesi stabiliti da chi eroga il mutuo e in più c’è scritto che il venditore può rimanere in casa fino a fine agosto e poi pagherà una misera penale giornaliera. Adesso lui mi dice che forse mi consegnerà la casa per fine settembre o fine ottobre (forse)… Io personalmente non sono in condizioni di poter pagare per X mesi sia affitto che mutuo. Pensavo semplicemente che rogitando il venditore fosse obbligato a consegnare le chiavi il giorno stesso o dopo alcuni giorni al max, invece a quanto dice lui non è così. Ho pensato di lasciare tutto l’importo nelle mani del notaio fino a quando il venditore non consegna le chiavi. Lo stesso non vuole accettare perchè dice che per agosto gli servomo i soldi altrimenti non può rogitare per il suo nuovo appartamento. Se io non rispetto fine giugno, dovrò pagare 3000 euro a chi mi concede il mutuo per spese di ammortamento (non vorrei rimetterci io per colpa sua). Posso rimanere sulla mia posizione e lasciare i soldi nelle mani del notaio fino a quando lui non mi consegnerà le chiavi??? Lui continua solo a ribadire che mi devo attenere al compromesso. E’ vero che c’è scritto che devo rogitare e saldare entro 6 mesi dall’approvazione del mutuo (quindi giugno), è vero che c’è scritto che lui può rimanere in casa fino ad agosto e poi paga una penale minima… Ma sicuramente non c’è scritto che può rimanerci in eterno, non c’è scritto che io per colpa sua e di chi gli vende l’appartamento dove dovrà andare lui devo rimetterci solo io (affitto e mutuo) ma sopratutto non c’è scritto che lui prende i soldi a giugno e mi consegna le chiavi quando vuole lui. Io rogito lo intendo come pagare e ricevere. AIUTOOOOOO!!!! Come mi devo comportare???

    • Salve Walter, purtroppo il fatto che sia stata inserita un’apposita penale fa si che il venditore possa ritardare per qualsivoglia motivo, è chiaro che questa penale avrebbe dovuto essere dimensionata diversamente per eventualmente comprendere sia le spese pertinenti al mutuo che comunque dovrà iniziare a pagare sia quelle di un’eventuale affitto. Comunque rispondere alla sua domanda non è facile sarebbe necessario vedere cosa c’è scritto sul preliminare. Se fossi in lei mi rivolgerei ad un legale che possa tutelarla per il meglio, anche perchè un paio di settimane di ritardo ci possono stare, ma due mesi mi sembra veramente eccessivo,
      cordiali saluti.

  15. Buongiorno
    dieci anni or sono, abbiamo venduto un appartamento attiguo a quello abitato da noi, con annessa planimetria catastale
    con lo stato reale dei vani componenti l’alloggio.

    Oggi il nuovo proprietario vuole vendere l’appartamento a sua volta e, facendo dei controlli, ha verificato che la piantina dell’alloggio
    depositata presso il comune di appartenenza, risulta avere assegnato uno vano in più che in realtà appartiene al nostro alloggio
    così come risulta dalla piantina catastale.
    Egli a dieci anni di distanza, vorrebbe rivalersi su di noi alfine di modificare la piantina comunale a nostre spese, come se all’epoca
    avessimo mancato ad un adempimento obbligatorio.

    Era effettivamente necessaria questa procedura dieci anni fa, se il notaio al momento del rogito non ebbe nulla da eccepire sulla documentrazione allegata ?
    Siamo in ogni caso ora tenuti in qualche modo ad ottemperare alla cosa nei tempi, nei modi e nei costi desiderati dal proprietario attuale, o se ne deve fare carico
    lui in quanto si tratta di una norma di più recente applicazione ?

    Grazie del Vs, interesse !

    • Salve Angelo, la planimetria catastale è un documento necessario alla stipula notarile e da questo non si poteva prescindere nemmeno 10 anni fa e deve essere conforme allo stato dei fatti. A rigor di logica io credo che la richiesta dell’attuale proprietario sia lecita, ma sinceramente una situazione del genere non mi è mai capitata di persona quindi non saprei dare una risposta specifica, pewr altro non essendo io un tecnico non ho nemmeno la giusta preparazione per dare una risposta esaustiva, Se fossi in lei rivolgerei il quesito ad un geometra che saprà darle maggiori informazioni,
      cordilai saluti.

  16. Buongiorno!
    Sto acquistando un immobile con giardino in provincia di Pisa. Ho fatto la proposta d’acquisto a fine marzo ed è stata subito accettata dal venditore.Nella proposta d’acquisto avevamo fissato la data del compromesso entro la fine di maggio e quella del rogito entro la fine di luglio. Poichè però il venditore ha dovuto effettuare dei frazionamenti della sua proprietà, ha impiegato quasi tre mesi per produrre tutta la documentazione aggiornata(nuove planimetrie,visuri catastali, certificato di destinazione urbanistica del terreno, ecc.). Per non perdere ulteriore tempo, abbiamo deciso di comune accordo non fare più il compromesso e di fare direttamente il rogito dal notaio entro la fine di luglio. La mia domanda è questa: incorro in qualche rischio non facendo il compromesso? Le condizioni inserite nel compromesso che di solito tutelano l’acquirente (per esempio che non ci sono arretrati di imposte, tasse da pagare, che non ci sono pendenti pignoramenti, ecc.)verranno inserite anche nel rogito? Devo farne espressa richiesta al notaio o posso stare tranquilla, perchè queste cose rientrano nelle le sue normali competenze?
    Grazie mille per l’aiuto.
    Sabrina

    • Salve Sabrina, non vedo alcun impedimento nell’effettuare direttamente il rogito, il notaio espleterà tutte le verifiche del caso,
      cordiali saluti.

  17. Ho intenzione di acquistare una villetta dal costruttore.
    Come posso cautelarmi se il costruttore dovesse essere fallimentare affinche la casa da me acquistata non rientri tra i beni confiscati a cuasa del fallimento del costruttore stesso?

    grazie per l’aiuto

  18. salve,
    le scrivo per la compravendita di un immobile in prov di Milano. Sto acquistando da privato con agenzia ma ormai son passati 3 mesi dalla proposta accettata dei venditori.
    L’agenzia tergiversava e poi chiamando il notaio ho scoperto che l’immobile aveva 2 ipoteche e che la banca creditrice non si sbrigava a cancellare l’ipoteca…etc..
    Ora visto che l’agenzia non mi ha mai detto la verità, anzi non si è impegnata a darmi le giuste info sull’immobile posso decidere di non pagarla???o quale cosa posso usare contro per non pagarla?con questa inconpetenza ho perso una promozione della banca e aumenterà la rata e tante altre cose!
    grazie anticipatamente
    debora

  19. scusi volevo aggiungere..che oggi (dopo mia tel) ho saputo che le ipoteche sono state cancellate e che il rogito si farà a settembre!
    Non avevo fatto il compromesso a causa di questi problemi ora che il rogito lo faremo a settembre conviene sempre evitare il compromesso??
    Scusi per lòa lungagine e sparo di esser stata chiara!
    Debora

    • Salve Debora, il fatto che vi siano delle ipoteche derivate dal vecchio mutuo o anche da altro, non è un motivo valido per non corrispondere la parcella all’agenzia, in quanto nella proposta (ma poi bisognerebbe vedere come è fatta) è il venditore che dichiara quale è la situazione urbanistica catastale ed ipotecaria dell’immobile, e non l’agenzia. Per quanto riguarda lo stipulare o meno il preliminare, non vedo nessuna convenienza nel non stipularlo, anzi per creare un’impegno più solido io lo farei, e comunque la prassi della compravendita andrebbe svolta come già indicato nella proposta, se ovviamente indicato,
      cordiali saluti.

  20. Buongiorno, sto vendendo casa o meglio mi manca solo l’atto notarile (gia’ fissata la data); ora l’acquirente conoscendo i condomini ha paura che il balcone della casa possa avere delle infiltrazioni, mai dimostrate anche a seguito di prove da parte di tecnici: ora il compratore mi chiede di sistemarlo, partecipandone alle spese, oppure dice che farà mettere in atto un qualche cosa che in caso di perdite o altro, sposti le responsabilità su di me che ho venduto. E’ possibile?? Grazie, cordiali saluti

    • Salve massimo, nell’eventualità si presentino problemi dopo il rogito non vedo come la parte acquirente possa far ricadere sul vecchio proprietario l’onere della sistemazione, certo bisognerebbe vedere quale tipo di clausola vuole inserire nel rogito, sempre che di questo si tratti (clausola), comunque se lei è ha conoscenza del fatto che si potrebbero presentare problemi il mio consiglio è quello di trovare subito un’accordo, evitando così future cause civili che durano decenni,
      cordiali saluti.

  21. Buonasera, mio padre ha acquistato un immobile con accollo di mutuo dal costruttore. Non abbiamo ancora una copia del contratto di mutuo per valutarne le condizioni. La banca presso cui ha spostato il conto gli aveva fatto un preventivo a 30 anni con tasso var e delle rate di 800€ ca (con me e mio fratello come garanti), ma ad oggi si ritrova a pagare rate da 1250€ con uno stipendio da 1400€. Non credo che il mutuo sia intestato a lui e quindi presumo che non possa detrarre questa spesa dal 730. Vorremmo rinegoziare il mutuo (dovrebbe essere a costo zero come da legge finanziaria del 2008) o fare la portabilità in un’altra banca, vista la non trasparenza di quella di cui è nuovo cliente. nè io nè mio fratello abbiamo firmato la fidejussione. La banca chiede di andare davanti al notaio (per una spesa di 700€) per rinegoziare. Ora, inoltre, sento parlare per la prima volta di voltura notarile (mi pare di capire che sia per cambiare l’intestatario). Ma non capisco se si tratta di una spesa aggiuntiva, a quanto ammonti e se era o meno compresa nell’atto notalire di vendita nel quale si citava anche l’accollo di una quota del mutuo del costruttore pari al mutuo di cui aveva bisogno mio padre. Rimango in attesa di una risposta, per sapere con chiarezza quali passaggi dobbiamo fare per avere delle rate di mutuo “umane”, così come da preventivo stipulato dallla banca. Grazie mille, Cristina

    • Salve Cristina, non ho ben capito se suo padre ha già rogitato oppure no, comunque per quanto riguarda le procedure di rinegoziazione e surroga la legge parla chiaro l’operazione deve essere a costo zero, ma diverse banche applicano comunque dei costi. Ora non conoscendo nello specifico l’istituto al quale vi siete rivolti per me non è possibile definire queste voci “voltura eccetera”, quello che posso fare per voi è proporvi di provare una consulenza telefonica gratuita per spiegare il vostro problema ad un consulente del settore creditizio, attraverso questo strumento,
      cordiali saluti.

  22. Salve, circa 18 mesi fà ho aquistato una cantinola formalizzando solo un atto di compravendita (non registata)nel fabbricato ove già sono propietario di un immobile dalla stessa società costrutrice. Giorni fà sono venuto a conoscenza che tale società è stata confiscata dallo stato per infiltrazione camorristica. Visto ciò vorrei sapere se e a chi rivolgermi per formalizzare il rogito per la cantinola

    • Salve Fabio, sinceramente non sono a conoscenza di questa specifica casistica, ma così a braccio posso immaginare che un notaio potrebbe, e dico potrebbe, sapere quale è la strada da percorrere, altrimenti provi a chiedere alle autorità che hanno effettuato tale operazione di confisca,
      cordiali saluti.

  23. Buongiorno,una domanda…
    ce una proprietà divisa in due parti,una alla figlia e una allo zio…,il mutuo è stato pagato dal padre 10 anni prima e poi è morto,ora si scopre che non è mai stato fatto il rogito della parte che dovrebbe appartenere allo zio…come si può risolvere la cosa?
    cordiali saluti

    • salve Stefano, sinceramente dire così a distanza come si possa risolvere un problema del genere, che veramente non mi è mai capitato non è possibile. Immagino che l’unica strada percorribile sia quella attraverso la quale la figlia rivende la parte dello zio, allo zio. Comunque vi conviene chiedere il parere del notaio che potendo esaminare la situazione a fondo saprà darvi maggiori delucidazioni,
      cordiali saluti.

  24. Buongiorno mi chiamo Alessandro.
    Sto acquistando la prima casa tramite agenzia è ho qualche problema con il proprietario.
    Dalla promessa di acquisto, dovrei andare a rogito entro fine ottobre 2011.
    Chiedo con molto anticipo di tempo al proprietario se è possibile ogni tanto andare a prendere le misure per ordinare i mobili, ma questo in un modo o nell’ altro dice di essere sempre inpegnato e rimanda gli appuntamenti.
    Siamo già a ottobre. Che diritto ho io di visionare la casa?
    Grazie

    • Salve Alessandro, per quanto ne so io, a meno che non sia scritto nel preliminare che prima del rogito l’acquirente possa effettuare tot visite all’immobile, non esiste un vincolo legale che obblighi il venditore ad aprire le porte di casa prima del trasferimento del diritto di proprietà. Certo la cosa è strana, non mi è mai capitato di trovare un venditore che non permettesse almeno una visita per prendere delle misure. Il mio consiglio, visto che un comportamento del genere lascia presagire qualche problemino, è quello di rivolgersi ad un legale per trovare una soluzione possibile, se c’è,
      cordiali saluti.

  25. Ho acquistato la casa dove abito nel 1971, la quale è coeintestata con la mia ex moglie( siamo divorziati), solo oggi ho scoperto che la voltuta al catasto non è stata mai fatta e dato che non mi posso rivolgere al notaio che stipulò l’atto perchè è deceduto oltre 35 anni fa,per cortesia mi potreste consigliare come posso procedere e quale documentazione occorre dato che non ho la possibilità di contattare la mia ex moglie dato che lei se frega altamente di questa situazione.
    Grazie mille
    Ciro

    • Salve Ciro, se non è stata effettuata la voltura catastale le conviene rivolgersi ad un tecnico del luogo, oppure chiedere informazioni più dettagliate alla più vicina Agenzia del territorio nel caso in cui fosse prevista una prassi particolare in casi del genere,
      cordiali saluti.

  26. salve, sto “acquistando” un appartamento in provincia di Milano sul quale c’è una ipoteca del mutuo più altre esattoriali. Ora quali sono i controlli che devo fare per non incorrere in guai?il notaio di sicuro alla cancellazione di queste ipoteche ma come mi tutelo se, per assurdo, nel giorno del rogito viene iscritta una altra ipoteca sulla casa?potrei chiedere ai proprietari una dichiarazione in cui dicono che fino alla data del rogito tutti i debiti saranno pagati da loro e non ricadranno su di me?
    grazie anticipatamente
    debora

    • salve Debora, le consiglio vivamente di farsi aiutare dal suo notaio che conoscendo la situazione saprà tutelarla per il meglio, e di informarsi con la banca, nel caso in cui volesse acquistare con il mutuo, se ci sono particolari problemi visti i gravami,
      cordiali saluti.

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