Proposta d’acquisto con vincolo esito positivo preliminare promittente acquirente

Salve
a Dicembre 2011 ho firmato e accettato una proposta d’acquisto del mio appartamento con assegno circolare non traseribile intestato a me come caparra confirmatoria di euro 5.000, di cui euro 3.000 pagati con assegno al mediatore. Nella suddetta proposta d’acquisto era stata aggiunta a penna la seguente clausola rescissoria “la presente proposta d’acquisto irrevocabile è subordinata dall’esito positivo del compromesso della promittente acquirente”.
A gennaio 2012, una settimana prima del compromesso ha chiamato l’agente immobiliare informandoci che il compromesso non si poteva fare perchè la promittente acquirente del mio appartamento a sua volta, successivamente alla proposta d’acquisto del mio appartamento ha stipulato , tra privati, un compromesso di vendita del suo appartamento presso un notaio che ha fatto inserire una clausola rescissoria nel caso di mancata delibera del mutuo all’acquirente del suddetto appartamento.
Premesso che le suddette azioni perpetrate a mia insaputa sono venute a saperle attraverso il mio legale, è evidente che la clausola inserita nella proposta d’acquisto del mio appartamento è da intendersi riferita a vincoli che potevano impedirne l’acquisto come ad esempio la mancata concessione del mutuo all’acqirente del mio appartamento.
Da parte mia, tramite il mio legale sono stato disponibile sempre alla vendita del mio appartamento, ma detto acquirente insiste nel volere indietro la caparra confirmatoria.

Che ne pensa?

4 Commenti

  1. Salve, non mi sembra che il fatto che la clausola intendesse come condizione il mutuo sia poi così chiaro, in effetti è molto più chiara in un altro senso, che è quello che vede il suo acquirente aver vincolato la validità della proposta e la conseguente stipula del preliminare, all’avvenuta stipula di un suo (del suo acquirente) preliminare di vendita e terze parti.
    Comunque anche nell’ambito della mia interpretazione, la clausola su detta secondo me non è redatta nel modo giusto e può essere interpretata diversamente; sinceramente io credo che il suo acquirente abbia diritto alla restituzione dell’assegno, sempre che sia in grado di provare che l’esito negativo del suo preliminare (cioè quello con cui chi voleva comprare casa sua non è riuscita a venderla ad un terzo) sia dipeso non da lui ma dal suo acquirente.
    La situazione rimane comunque complicata e le mie risposte, non potendo io leggere i contratti che lei ha stipulato con il suo acquirente, vanno prese solo come indicazioni.

    PS la clausola su detta per me può essere interpretata in modi diversi per il seguente motivo: cosa significa “subordinata dall’esito positivo”?
    Da qui secondo me non si capisce se l’esito positivo annulla o perfeziona la proposta che lei ha controfirmato.
    In conclusione comunque nessuno meglio del suo avvocato potrà tutelarla nel modo migliore; rimango a disposizione per eventuali chiarimenti, cordiali saluti.

    • Ritornando alla “Proposta d’acquisto con vincolo esito positivo preliminare promittente acquirente”, io la intendo che il mio potenziale acquirente e la terza parte abbiamo eseguito e firmato un preliminare di vendita da un notaio come effettivamente avvenuto.
      Certamente non potevo sapere che, successivamente all’accettazione della proposta d’acquisto del mio appartamento, nel loro preliminare di vendita, il loro acquirente, su consiglio del notaio avrebbe inserito la clausola recissoria di annullamento nel preliminare nel caso di mancata accettazione del mutuo da parte della banca alla terza parte con conseguente annullamento della mia proposta.
      Ritengo inoltre un comportamneto disonesto dell’acquirente del mio appartamento non avermi avvertito per tempo della volontà di inserire da parte del notaio detta clausola recissoria.

      E’ ovvio che se tale clausola fosse stata chiaramente inserire nella proposta d’acquisto non l’avrei nè firmata nè accettata, nè tanto meno avrei pagato la provvigione al mediatore.
      Tutta al più avrei depositato l’assegno in atteso dell’esito positivo del mio preliminare di vendita.

      Che ne pensa.

  2. Il problema secondo me è proprio questo è una questione d’interpretazioni non essendo la clausola in questione completamente chiara, io resto comunque del parere, se pur opinabile e non condivisibile, che essendo in quel modo redatta nel momento in cui, a prescindere dal motivo, il suo acquirente non riesce a perfezionare il suo preliminare, la proposta decade.
    In merito alla provvigione da lei corrisposta non vedo come la stessa sia stata maturata dall’agenzia in quanto, secondo me, l’affare si conclude solo quando la clausola in questione viene soddisfatta e quindi nel momento in cui il suo acquirente perfeziona il compromesso di vendita dell’altra casa; il mediatore in questo caso non ha diritto alla provvigione perchè l’affare non si è concluso, la saluto e resto a disposizione.

  3. Se ho firmato un preliminare con la clausola “salvo accettazione del mutuo” ma il mutuo concesso non riuscisse a coprire il prezzo d’acquisto pattuito con il venditore, in base al preliminare sarei obbligata ad acquistare ugualmente o potrei comunque ritirarmi?
    Nel caso potessi ritirarmi perderei la caparra?
    Se nel preliminare la somma anticipata risulta come acconto, e non come caparra, potrei allora riaverla indietro anche se sono stata io a ritirarmi pur con un mutuo concesso?
    Distinti saluti,
    Fulvia

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