Mancata accettazione di integrazione a proposta d’acquisto

Buongiorno,
il 9/01/2013 ho fatto una proposta d’acquisto per un appartamento con scadenza di accettazione del 18/01/2013. L’accettazione è stata firmata il 17/01 e inviata per raccomandata il 18/01/ ma con un’integrazione.
Stando fuori sede ho ritirato la raccomandata il 22/01. Ho immediatamente fatto scrivere dal mio avvocato che non accettavo l’integrazione alla Proposta di Acquisto e che quindi non avrei pagato il corrispettivo all’agenzia e che avrei dovuto riavere la caparra.

Senza la mia firma a calce dell’integrazione decade automaticamente il contratto? L’agenzia mi ha fatto rispondere dal loro avvocato che devo comunque pagare il corrispettivo a loro e che avrei perso la caparra. Ho ragione o torto? Come mi devo regolare? Nel frattempo il mio avvocato ha risposto che per noi il contratto di compravendita è decaduto e che devono restituire la caparra e all’agenzia non sarà corrisposto nulla.In attesa di un cortese riscontro
ringrazio e invio cordiali saluti.

3 Commenti

  1. Salve, in questo caso a mio avviso si tratta di modifiche unilaterali al contratto pertanto non sono valide, al massimo possono essere riconducibili ad una contro proposta del venditore ma che ovviamente come tale deve essere accettata dal proponente. Il suo avvocato secondo me a ragione in pieno, non deve inoltre essere corrisposta nessuna parcella all’agenzia in quanto la stessa matura il diritto alla provvigione nel momento in cui si conclude l’affare, momento che si riscontra all’avvenuta conoscenza da parte del proponenete dell’avvenuta accettazione della proposta; ovviamente la proposta accettata per dar luogo al diritto alla commissione deve essere la medesima sottoscritta dal promissario acquirente e non può essere cambiata (se non fosse così venditori malandrini aumenterebbero senza dubbio il prezzo inizialmente pattuito), spero comunque che lei abbia una copia della proposta come inizialmente redatta per provare al di la di ogni dubbio che le modifiche di cui sopra abbiano realmente avuto luogo dopo la sottoscrizione della proposta d’acquisto.
    Resta inteso che sarà il suo avvocato a tutelarla per il meglio e che tutte le informazioni reperite sul web devono essere considerate come mere indicazioni di massima.

    Spero di essere stato d’aiuto potrei forse esaminare meglio il caso se mi dicesse in cosa consistono le modifiche in questione, se per esempio sul prezzo o sui tempi; comunque sia modifiche unilaterali non espressamente accettate dal proponente secondo non possono considerarsi valide in nessun caso,

    saluti.

    • Ringrazio per la sollecitudine con la quale avete risposto.
      Preciso che nella proposta d’acquisto è stato scritto dall’agente immobiliare che c’era il posto auto, mentre nell’integrazione hanno precisato, cito testualmente, “il posto auto verrà venduto senza la proprietà dell’area che rimane al comune di… per 90 anni dalla fine dei lavori (in data 27/09/2007)in base alla convenzione siglata dal costruttore ed il Comune stesso.”
      Cordiali saluti
      Anna Maria

      • Salve Anna Maria, si tratta quindi del fatto, se ho capito bene, che il posto auto è stato edificato in diritto di superifcie; questo significa esattamente che si il terreno su cui insiste il bene immobile è di proprietà del comune che lo cede in concessione per 99 anni, di solito, rinnovabili per ulteriori 99 (ma bisogna semnpre leggere la relativa convenzione stipulata di cui il proprietario dovrebbe fornire una copia), è una prassi piuttosto comune; ciò nonostante io credo che tale informazione avrebbe dovuto essere da prima indicata nela proposta, e resta il fatto che modifiche unilaterali a mio avvisso non possono esistere. Comunque non mi sembra grave, se fossi in lei, parlandone anche con il suo avvocato, cercherei una soluzione bonaria magari chiedendo uno sconto sul prezzo visto che il diritto di superficie non è come la proprietà piena anche se in futuro probabilmente lo diventerà previo versamento di una quota che solitamente il comune richiede proprio per avviare questa trasformazione che rende la propietà superficiaria, proprietà piena; certo il prezzo non può essere lo stesso, proprio in funzione dell’eventuale versamento, quindi se c’è lo sconto io comprerei lo stesso se la casa mi piace, e dopo aver letto cosa c’è scritto sulla convenzione del diritto, stendendo comunque un velo pietoso sopra l’agente immobiliare che si è comportato in questo modo.
        In definitiva se si tratta di questo non è un grande problema, ma se lei crede che non sia il caso di comprare secondo me la mancanca e poi l’aggiunta in seguito di questa informazione può benissimo bastare per invalidare la proposta, certo è che in caso di causa sapere a priori come andrà a finire è una lotteria, infatti spesso capita che su stesse problematiche la giustizia si pronunci in modo diverso.

        Saluti, resto a disposizione.

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