1 Commento

  1. Salve, un notaio saprà sicuramente darle tutte le specifiche del caso, o anche un’avvocato divorzista, comunque la situazione dovrebbe essere la seguente.
    L’Agenzia delle Entrate stabilisce che i trasferimenti immobiliari effettuati tra i coniugi in sede di divorzio sono esenti da imposte, e con circolare 27/E del 21 giugno 2012 tale esenzione viene estesa anche ai trasferimenti sempre in sede di divorzio ma in favore dei figli, quindi la specifica casistica riportata nella su detta circolare 8relativa ai figli) dovrebbe essere valida anche per il suo caso.
    In Pratica la circolare dice che l’articolo 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74 dispone che “tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché ai procedimenti anche esecutivi e cautelari diretti ad ottenere la corresponsione o la revisione degli assegni di cui agli artt. 5 e 6 della legge 1 dicembre 1970, n. 898, sono esenti dall’imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa”.
    Questo però a mio avviso non elimina ogni dubbio sul fatto che ci siano comunque da corrispondere le parcelle notarili, e per l’eventuale costo delle stesse l’unico modo per conoscere l’importo è quello di recarsi da un notaio, tenendo presente che ogni notaio ha i suoi costi e che possono differire anche di molto, quindi per risparmiare è sempre necessario farsi fare più preventivi, spero di essere stato d’aiuto.

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