Mutui: banche multate, truccavano gli indici Euribor

mutui in aumento per finta

Un nuovo scandalo ha investito il sistema bancario internazionale. Otto grandi istituti sono sotto accusa per aver truccato gli indici Euribor (tasso relativo ai paesi che utilizzano l’euro) e Libor (per le valute diverse dall’euro), al fine di controllare il mercato dei derivati (lo scambio di contratti a scadenza come i patti di opzione e i futures).
Dopo due anni di indagini, la Commissione Europea ha inflitto una multa record da oltre 1 miliardo e 700 milioni di euro a queste sei banche, che avevano creato un cartello violando le regole sulla concorrenza del mercato europeo: Deutsche Bank (725 milioni), Societe Generale (445 milioni), Royal Bank of Scotland (390 milioni) e le americane J.P. Morgan Chase & Co. (80 milioni) e RP Martin (quasi 1 milione).
UBS e Barclays, pur ree del medesimo accordo, si sono salvate dall’ammenda per aver rivelato l’esistenza del cartello illegale. Il tasso Euribor sarebbe stato manipolato nell’ambito dei prestiti interbancari e dell’erogazione di mutui variabili accesi tra la fine del 2005 e la metà del 2008. Il tasso Libor è stato invece alterato tra il 2007 e il 2010, scandalo che ha visto coinvolta anche Citygroup (sanzionata per 70 milioni di euro).
Il Commissario dell’Antitrust europea ha criticato fortemente gli accordi tra banche che dovrebbero invece farsi concorrenza, e ha previsto altre possibili multe nei mesi a venire, evidenziando l’intenzione di contrastare senza mezze misure queste gravi scorrettezze verso i consumatori e gli altri competitors.