Mercato immobiliare: Bankitalia conferma la crisi

il reddito non basta più

Il mercato immobiliare sta vivendo uno stato di profonda crisi, dimostrata da un calo delle vendite ed un calo nei prezzi. Chi cerca di vendere una casa incontra un duplice problema: non trova compratori, oppure si ritrova costretto a svenderla, perché trova solo acquirenti disposti a pagare un prezzo più basso. Analogamente chi vuole comprare un immobile non ha le possibilità economiche per farlo e non ha un agevole accesso al credito.
Il mito dell’investimento dei propri risparmi nel mattone è stato definitivamente smentito dall’ultimo studio di Bankitalia. I dati di novembre 2013 confermano questo quadro di crisi: dalle tabelle del rapporto appare piuttosto chiaro che la situazione tarderà a migliorare.
La crisi immobiliare in Italia è esplosa nel 2009. Il dato più preoccupante è il crollo delle vendite: rispetto al 2005 sono calate del 45% e per le transazioni di immobili ad uso diverso dal residenziale, il calo arriva al 57%. Per quanto riguarda i prezzi, le abitazioni costano il 9% in meno, mentre il costo degli immobili non residenziali è rimasto praticamente invariato.
Dallo studio di Bankitalia sul mercato immobiliare, emerge una precisa fotografia del nostro paese: negli anni le vendite sono calate, i prezzi sono diminuiti così come i redditi delle famiglie. Anche chi ha più disponibilità economica però, tende a rimandare l’acquisto.
La relazione tra il livello di risparmio e il basso numero di immobili venduti, corrisponde quindi ad una scarsa fiducia nel futuro: piuttosto che investire i propri (eventuali) risparmi, gli italiani preferiscono tenerli da parte in attesa di tempi meno precari.