Lo spread

Tipologie di mutui variabiliCon questo termine, da non confondere con quello che riguarda i differenziali di rendimento sui titoloi di stato di cui molto si parla, s’intende praticamente quel margine applicato dalla banca in aggiunta al tasso di base che può essere Euribor, BCE o Eurirs a seconda del tipo di mutuo. Tale costo aggiuntivo agli interessi, perchè di questo si tratta, rappresenta il guadagno dell’istituto che ci concede il mutuo a fronte del rischio preso, e delle spese che sostiene per mantenere la struttura bancaria che eroga la somma.

E’ importante capire che, oltre agli altri costi correlati al finanziamento quali istruttoria, perizia, assicurazione e spese di gestione periodiche, che vengono meglio riassunti da quel tasso detto Taeg (tasso annuale effettivo globale), lo spread può veramente fare la differenza tra una banca e l’altra considerando la stessa somma finanziata.

Questo perchè è la voce che maggiormente incide sul costo totale del mutuo per il consumatore, e veramente differenzia le condizioni economiche di un’istituto rispetto ad un’altro. Anche le altre spese di cui sopra incidono, ma in modo nettamente meno significativo.

Solitamente la sua media si attesta nei dintorni dell’1,50% con picchi del 2,50/3% (per quelle operazioni a maggiore rischio), e minimi, per le migliori offerte sul mercato, su livelli dello 0,60%.

Certamente oggi con la crisi che imperversa non si trovano livelli così bassi ma anzi ci si deve ritenere fortunati se si riesce a spuntare un 2,50/3%.

Tale commissione può aumentare o diminuire in funzione sia dell’importo richiesto, sia della durata del piano d’ammortamento e, non meno importante, in relazione alle caratteristiche del mutuatario che determinano il rischio della banca nel prestargli il denaro.

Confronta i vari spread dei mutui attualmente presenti sul mercato con questo strumento, sono indicati nelle singole schede dei prodotti, e trova la soluzione più conveniente per le tue esigenze.

Nota bene, se nel foglio informativo lo spread non viene esplicitamente citato per farsi un’idea del suo valore basterà verificare quale è il livello del tasso di riferimento del mutuo in questione (sul foglio ci sarà scritto a quale data è aggiornato) e sottrarlo dal tasso finito, non dal Taeg.

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