La perizia del mutuo

La perizia del mutuo fatta dalla banca per accertarsi del valore Una volta che la banca termina l’iter che serve a stabilire la capacità reddituale del richiedente e l’idoneità dei suoi requisiti soggettivi, determinati per esempio dallo storico creditizio dello stesso, deve accertarsi che il bene da ipotecare dato per la costituzione della garanzia reale, attraverso la quale il creditore nel caso di insolvenza del debitore potrà rientrare delle somme erogate, sia adeguato alla tutela del rimborso previsto dal mutuo. Per accertarsi di ciò viene nominato un tecnico per effettuare la perizia sull’immobile utile appunto a determinare il reale valore commerciale del bene e di conseguenza la sua adeguatezza a garanzia del credito emesso.

Verranno richiesti alcuni documenti per eseguire tale perizia, e sono:

  • atto di provenienza dell’immobile, che potrà essere una compravendita, una successione, un decreto di trasferimento, una donazione, e nel caso in cui l’immobile sia edificato in diritto di superficie una copia della convenzione in aggiunta a uno dei documenti precedenti;
  • visure e palanimetrie catastali;
  • preventivo di ristrutturazione se il mutuo è richiesto per questa finalità;
  • eventuale documentazione che attesti la regolarità urbanistica ed edilizia del bene;

Ricordiamo che in funzione della perizia viene anche valutata dalla banca la reale somma finanziabile in base al massimo loan to value che quel determinato prodotto prevede, se per esempio trattasi del calssico 80% sul valore commerciale e per ipotesi l’immobile viene valutato 100 mila euro, allora il massimo erogabile sarà 80 mila.

Questo aspetto è importante in quanto molti mutuatari sperano di caricare sopra al prezzo d’acquisto anche qualcosina in più per eventuali mobili o migliorie da effettuare, ma si rendono conto solo dopo la perizia che, anche se dispongono di sufficiente reddito, tale operazione potrebbe non risultare possibile perchè appunto viene superato il rapporto valore dell’immobile massimo importo erogabile.

Infine veniamo ai costi che possono variare in funzione della banca, partendo da un minimo di euro 250 fino ad arrivare a costi che vengono stabiliti in percentuale alla richiesta del finanziamento stesso.

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