Mutuo a tasso variabile

Tipologie di mutui variabiliVeniamo ora alla seconda tipologia di contratto più diffusa dopo il tasso fisso, cioè quello variabile; prima di tutto ricordiamo che i mutui variabili sono particolarmente indicati per quei soggetti maggiormente propensi al rischio o per coloro che seguono assiduamente i mercati in modo tale da avere una chiara visione delle più probabili oscillazioni degli stessi che si ripercuoteranno inevitabilmente sugli interessi da pagare.

In secondo luogo c’è da dire che la differenza fondamentale tra variabile e fisso, sta nel fatto che il mutuatario stipulando il primo tipo di contratto non conoscerà fin da subito l’importo di tutte le rate che andranno corrisposte nel corso del piano d’ammortamento.

IL VARIABILE MENO CARO MA RISCHIOSO

L’incertezza che caratterizza il mutuo indicizzato fa si che naturalmente gli interessi su di esso siano minori rispetto a quelli previsti in media per un tasso fisso; ad oggi per esempio esiste una bella differenza in euro sulla rata considerando lo stesso importo erogato e la stessa durata del rimborso, controlla da QUI.

Inoltre anche i principali indici che regolano i finanziamenti variabili di norma sono più bassi dell’Eurirs (che nel capitolo precedente abbiamo visto essere la base per il calcolo dei tassi fissi), stiamo parlando dell’Euribor e del BCE.

Quindi, come nel caso del fisso, anche in questo la rata sarà formata da una quota capitale e da una interessi, ed è su quest’ultima che gli indici di riferimento gravano con il loro andamento.

PARAMETRI INDICIZZANTI BCE E EURIBOR

Ora vediamo cosa sono questi indici e come si formano; per quanto riguada il BCE si tratta semplicemente del costo del denaro stabilito attraverso la politica monetaria della Banca Centrale Europea, che dal novembre del 2008 è obbligatoriamente offerto dalle banche come parametro indicizzante dei mutui variabili in alternativa al più noto Euribor.

Quando si parla di Euribor (Euro Interbank Offered Rate) invece s’intende quell’indice, rilevato tutti i giorni lavorativi e pubblicato alle ore 11:00 dall’Euribor Panel Steering Committee, che rappresenta una situazione di mercato data dalla media dei tassi applicati alle operazioni interbancarie delle principali banche operanti nell’area euro.

Il finanziamento ipotecario in questione, come su descritto, viene anche denominato in gergo tecnico variabile puro, proprio perchè non è l’unica tipologia di mutuo indicizzato, ma ne esistono altre di cui di seguito daremo una descrizione.

VARIABILE CON TETTO MASSIMO

Si tratta di un mutuo, sempre indicizzato in base Euribor, che unisce la maggiore convenienza del variabile al minore rischio di non poter subire le oscillazioni dei mercati senza nessun limite. Diviene particolarmente appetibile quando la differenza tra l’interesse del fisso e del variabile aumenta considerevolmente, diciamo intorno al 2%; in poche parole viene stabilito da contratto una soglia massima (tetto o cap) al di sopra della quale la quota interessi della rata non potrà comunque aumentare a prescindere dal trend di mercato; nello stesso momento però potremo eventualmente fruire di possibili ribassi.

VARIABILE CON RATA COSTANTE

Sempre caratterizzato dalle oscillazioni di mercato che però non comportano più, in questo specifico caso, l’aumento o la diminuzione della rata, ma bensì sarà la durata del piano d’ammortamento a cambiare allungandosi o contraendosi. Questo meccanismo prevede un massimo aumento della durata al di fuori del quale sarà invece la rata che inizierà a salire; tali condizioni verrano meglio esplicitate nel singolo contratto di mutuo.

VARIABILE OFFSET

Infine abbiamo un particolare tipo di contratto che viene comunemente chiamato con opzione offset, ed è caratterizzato da una quota interessi che varia in aumento o diminuzione in funzione della giacenza media in denaro che è depositata nel conto corrente annesso al mutuo; particolarmente indicato per coloro che godono di ingenti capitali da gestire.

Questo in linea di massima è tutto quello che necessita sapere per avere un quadro generale sui mutui a tasso variabile, anche se è bene, quando ci si accinge alla stipula, rivolgersi sempre ad un professionista qualificato che potrà spiegare tutti i particolari dello specifico contratto.

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