Trascrizione compromesso

La trascrizione del compromessoLa trascrizione del preliminare, non obbligatoria ma sicuramente necessaria e tutelante, è stata introdotta con il D.L. n. 669 del 1996 convertito poi in legge 28 febbraio 1997 n. 30 vista l’ormai diffusa prassi nel settore delle compravendite immobiliari dove la stipula dell’atto definitivo viene sempre preceduta dalla stipula di un atto preliminare dove le parti fissano già tutti gli elementi essenziali dell’accordo.

Detto in poche parole, la trascrizione, permette all’acquirente di un immobile, di garantirsi i diritti nascenti da un atto, di avere il privilegio rispetto a diritti altrui e non permette al venditore di alienare di nuovo il bene immobile (non potrà ,cioè, promettere in vendita a terzi migliori offerenti, prassi in passato molto diffusa).

La trascrizione non è gratuita e può essere effettuata solo da un notaio; i preliminari trascrivibili sono quelli stipulati sottoforma di atto pubblico (redatti cioè dal notaio stesso), o le scritture private autenticate (dove il notaio autentica solo la firma ma non provvede alla stesura materiale dell’atto, redatto invece dalle parti).

Anche se la trascrizione non è obbligatoria per legge, fatela, poichè altrimenti l’unica legge che potrà tutelarvi, nei casi suddetti, è l’articolo 2932 del c.c.; infatti se il venditore non onora gli accordi presi nel preliminare, l’acquirente potrà fargli causa per ottenere gli effetti convenuti nello stesso.

Facile a dirsi, ma poi nella realtà giudiziaria siamo pieni di cause del genere nelle quali spesso, arrivati alla fine del procedimento (in media dopo dieci anni), il venditore sarà sparito o fallito. Così all’acquirente, oltre al danno anche la beffa di dover pagare le spese processuali.

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8 Commenti

  1. Salve , io ho firmato un preliminare di vendita con il costruttore e c’era solo la presenza dell’ agente immobiliare.
    Cioè il notaio non c’era , quindi vorrei sapere se è valido ?
    Arrivederci

  2. Salve Aniello, certamente il compromesso è valido, infatti la trascrizione non è obbligatoria, ma trascrivendo il preliminare lo stesso viene reso noto all’intera collettività e quindi si scongiura il rischio che il venditore possa promettere in vendita lo stesso immobile a diverse persone. Nel nostro paese non è comunque una prassi consolidata anche perchè ha un costo che è quasi pari a quello della stipula dell’atto definitivo.

  3. ” TRASCRIZIONE COMPROMESSO “.

    Domande:

    1) Ha un costo fisso?

    2) Quanto costa farlo?

    3) Si possone recuperari questi costi?

    Aspetto la Vostra risposta.

    Grazie, cordiali saluti.

    • Salve Bruno, i costi per la trascrizione non si recuperano, la parcella che un notaio prende per la redazione e trascrizione di un preliminare non si può stabilire a prescindere in quanto varia in base al notaio che si scegli, ma in linea di massima 1500 2000 euro dovrebbero bastare,
      cordiali saluti.

  4. salve! stanno rifacendo le schede catastali dell immobile che ho intenzione di comprare,verranno pronte fra 15g.l’agenzia immobiliare
    mi ha proposto di firmare il compromesso,non é strano firmare senza aver tra le mani le schede catastali? cosa dovrei fare?
    grazie cordiali saluti

    • salve Rino, cosa intende per schede catastali? Comunque l’accatastamento dell’immobile non è prova della regolarità urbanistica ed edilizia, quindi nel caso in cui sotto il profilo urbanistico edilizio sia tutto a posto non credo possa creare problemi la stipula del preliminare, ma se la fa stare più tranquillo stipularlo dopo aver preso visione di questa nuova documentazione si accordi con il proprietario per una proroga della stipula, non penso farà problemi se non c’è nulla sotto,
      cordiali saluti.

  5. salve!con schede
    catastali intendevo la planimetria dell immobile.
    cordiali saluti. grazie

    • salve Rino, si potrebbe anche procedere con il preliminare perchè ripeto che il catasto non attesta la regolarità urbanistica dell’immobile, anche se nell’eventualità in cui la planimetria fosse difforme dallo stato di fatto andrebbe ridisegnata, quindi si potrebbe inserire una clausola nel compromesso dalla quale si evince che nel caso di difformità della planimetria le spese per il riaccatastamento saranno a totale carico del venditore, oppure si potrebbe semplicemente rinviare il preliminare, in fondo 15 giorni non sono molti
      cordiali saluti.

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