Il diritto di superficie

Cosa è il diritto di superficiePrima di addentrarci su ciò che comporta acquistare un bene immobile realizzato su un terreno sul quale grava il diritto di superficie vediamo per sommi capi che cosa dice il codice civile a riguardo. L’articolo 952 “costituzione del diritto di superficie” recita che: “Il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al di sopra (e al di sotto art 955 c.c.) del suolo una costruzione a favore di altri che ne acquista la proprietà. Del pari può alienare la proprietà della costruzione già esistente, separatamente dalla proprietà del suolo”.

Questo significa che il proprietario di un terreno può edificare su quel terreno degli edifici, assegnandoli a terzi che ne acquisiscono la proprietà superficiaria, mantenendo però la proprietà del terreno stesso. Se il suddeto diritto è stato costituito a tempo determinato allo scadere del termine il diritto di superficie si estingue e il proprietario del suolo diventa proprietario anche della costruzione, e i diritti reali imposti dal superficiario sulla costruzione si estinguono mentre quelli gravanti sul suolo si estendono all’edificio (escluse le ipoteche).

Questa in linea di massima è la disciplina giuridica dettata dal codice civile, ma ora vediamo le leggi specifiche che cosa ci dicono; la ex legge 167/62 ora legge 865/71 (piani per l’edilizia economica e popolare) ha permesso ai diversi comuni di espropriare dei terreni ai privati (secondo i criteri vigenti in materia di esproprio) che sono successivamente stati assegnati a mezzo bando pubblico ed a prezzi agevolati a dei soggetti aventi determinati requisiti.

Questi ultimi attraverso convenzioni stipulate con i comuni hanno potuto realizzare su questi lotti degli edifici da cedere a terzi (anche loro aventi pre determinati requisiti) a dei prezzi inizialmente concordati con i comuni stessi certamente più bassi di quelli dell’edilizia di piena proprietà.

In queste convenzioni che solitamente durano 99 anni eventualmente rinnovabili per uguale periodo, vengono indicati tra le altre cose limitazioni e vincoli nell’uso e nella rivendita dei suddetti immobili, e nello specifico: impossibilità di rivendere la casa prima di dieci anni a decorrere dal giorno del rogito notarile, impossibilità di locare l’immobile sempre entro i dieci anni e allo scadere dei dieci anni sarà possibile rivendere ma ad un prezzo congruo stabilito dal comune stesso.

Queste erano le disposizioni contenute nella legge 865/71 commi 15-16-17-18-19 dell’articolo 35 poi abrogati dagli articoli 20 e 23 della successiva legge numero 179 del 1992. Da questa data in poi e solo per le costruzioni edificate dopo l’emissione della legge è stato possibile rivendere questo tipo di edifici dopo cinque anni dalla stipula e al prezzo del mercato libero.

I suddetti vincoli possono decadere anticipatamente solo nei seguenti casi: aumento di due unità del nucleo famigliare (che ovviamente renderebbe l’abitazione troppo piccola), spostamento del luogo di lavoro ad almeno 50 chilometri dall’indirizzo di residenza e gravi motivi di salute.

Ricordiamo inoltre che esiste la possibilità di tramutare la proprietà superficiaria in proprietà piena acquistando (dove possibile) i millesimi del suolo su cui insiste il fabbricato annullando di fatto la convenzione pubblica e tutto quello che ne consegue (legge 549/1995 e successive modifiche).

Per concludere poichè si tratta di discorsi piuttosto cavillosi, se vi dovesse capitare di comprare un bene immobile edificato in diritto di superficie la prima cosa da fare è richiedere una copia della convenzione al proprietario per mostrarla al proprio notaio di fiducia, ovviamnete prima di formalizzare qualunque contratto di acquisto.

Se hai una domanda sull’argomento trattato in questa pagina postala direttamente da QUI, ti risponderemo al più presto!

66 Commenti

  1. Ci sono problemi se si acquista ad un prezzo inferiore a quello determinato dal comune di residenza?

    • Questa è una domanda che dovrebbe porre al comune che all’epoca stipulò la convenzione per il diritto di superficie, ovviamente dopo aver reperito copia della stessa dalla quale si potrà a priori sapere se è stato stabilito un prezzo congruo per l’eventuale compravendita.
      Nel caso in cui l’edificio sia stato realizzato dopo il 1992 il discorso del prezzo congruo non vale e si potrà rivendere a libero mercato ma solo se trascorsi i 5 anni.
      Resta inteso che prima di avviare qualsiasi operazione di vendita va procurata e letta con attenzione la convenzione in oggetto.
      Saluti rimango a disposizione per eventuali altre domande.

  2. Mi piacerebbe acquistare un appartamento su cui grava il diritto di superficie. L’attuale proprietario sta acquistando la proprietà piena in base ai millesimi dal Comune. Vorrei sapere se tale acquisto annulla la convenzione pubblica con il comune e mi lascia libera da ogni vincolo,cioè se la casa non mi può venire espropriata e soprattutto se sparisce il vincolo dei 99 anni rinnovabili. Grazie. Lina

  3. Acquistando la proprietà piena il diritto di superficie dovrebbe decadere, ma per esserne certi dovrà procurarsi una copia della convenzione, e porre il quesito al comune di competenza, onde evitare spiacevoli sorprese.
    NB le convenzioni sono tutte diverse una dall’altra.
    saluti.

  4. Sarei interessato all’acquisto di una casa con la legge 167.Mi ha detto l’agenzia che oltre al diritto di superficie c’è anche il vincolo, x chi la acquista, di affittarla a una terza persona per un periodo di 8 anni. Può essere una cosa vera questa,perchè non l’ho mai sentita,o c’è qualcosa sotto?
    Grazie.

    • Salve Fabio, si il vincolo per la locazione di solito c’è e la sua durata dipende dalla convenzione che è stata stipulata a suo tempo, del resto visto che acquistare un abitazione in diritto di superficie è un agevolazione, mi sembra giusto che chi effettua acquisti del genere non lo faccia per uso investimento,
      saluti.

  5. Vorrei sapere le Società Edilizie che costruiscono a Roma con la L.167/62 edilizia economica e popolare.

  6. Salve Francesco, non credo esista una lista di imprese edilizie o cooperative che operano solo in questo senso, ma sono sicuro che se rivolgerà questa domanda al comune di sua appartenenza sapranno darle una risposta in merito a quelle che al momento stanno edificando in diritto di superficie,
    cordiali saluti.

  7. Buongiorno, sono proprietaria di un appartamento in diritto di proprieta’ acquistato con convenzione del 1987 ai sensi della l.865/71.licenza abitabilita’ 3.4.1990.nel 2002 il comune mi propone di sottoscrivere una nuova convenzione ai sensi della legge 448 del 1998 art.31 per eliminazione vincoli (adesione facoltativa). non ho aderito, ora mi ritrovo dopo 21 anni alla necessita’ di vendere. ho chiesto chiarimenti al comune in quanto la convenzione prevedeva di poter vendere liberamente previo versamento al comune di una somma.Ho fatto domanda al comune per poter versare questa comma ma non mi hanno mai risposto. dopo circa 2 anni mi arriva una raccomandata del comune dove mi si dice “dal momento che non ha aderito a suo tempo alla trasfomazione della convenzione, il comune non e’ in grado di procedere alla richiesta”.a voce mi hanno detto che io posso vendere ma a prezzo imposto. ma se io sono rimasta vincolata alla vecchia convenzione che dice che dopo 20 anni posso vendere a chiunque previo versamento somma al comune (tra l’altro articoli abrogati dalla 179/92).loro non sanno che pesci prendere. grazie per la risposta

    • salve Angela, per dare una risposta al suo quesito che possa considerarsi esauriente bisognerà necessariamente effettuare uno studio approfondito sia della vecchia convenzione che di quella nuova ad adesione facoltativa, quindi a mio avviso l’unico modo per sapere se esiste ad oggi la possibilità di vendere l’immobile a prezzo di libero mercato è quella di rivolgersi ad un notaio che carte alla mano potrà chiarire la situazione,
      cordiali saluti.

  8. buongiorno
    devo vendere una casa a porcia dove grava il diritto di superficie da parte del comune.
    il diritto è di 99 rinnovabile. ne sono passati 24 quindi ne rimangono 66 + il rinnovo.
    volevo sapere se il rinnovo è a pagamento oppure si rinnova tacitamente e gratuitamente?
    grazie mille
    lorenzo

    • Salve Lorenzo, le modalità per l’eventuale rinnovo dovrebbero essere riportate nella convenzione stipulata all’epoca, consideri che ogni situazione è a se stante e per sapere quale è la situazione dovrà richiedere copia della convenzione al notaio che all’epoca la stipulò,
      cordiali saluti.

  9. Per avere una copia della convenzione, devo chiederla al comune o al notaio? Ma soprattutto, la rilasciano gratuitamente o a pagamento? Grazie

    • salve Marco, il notaio che all’epoca stipulò la convenzione dovrebbe conservare una copia, l’ultima volta la pagai 25 euro compresa la spedizione a casa, ma non è detto che costi così, nell’ipotesi in cui il notaio non disponga di tale convenzione si rivolga al comune o ente coinvolta nella stessa,
      cordiali saluti

  10. Buongiorno, sto acquistando un appartamento con diritto di superficie, la banca per concedermi il mutuo ha richiesto il decreto di esproprio. Vorrei sapere di cosa si tratta. Potete aiutarmi. Grazie!

    • salve Daniela, il decreto di esproprio è quel provvedimento con il quale la pubblica amministrazione espropria un bene da destinare a fini di pubblica utilità, ed è necessario per attestare che tale esproprio sia stato effettuato senza illecito amministrativo, ma a parte questo, quando si acquista un’immobile in diritto di superficie di solito la banca, almeno per la mia esperienza, chiede una copia della convenzione del diritto di superficie nella quale probabilmente vengono riportati gli estremi del decreto. In questi casi è sempre utile richiedere, al notaio che all’epoca stipulò la convenzione, copia della stessa per esaminare il suo contenuto, ogni convenzione è diversa dall’altra e questo fa si che ogni caso sia a se stante,
      cordiali saluti.

  11. la ringrazio della celere risposta, il mio notaio ha già preso visione della convenzione nella quale non ha riscontrato alcuna difficoltà oggettiva per l’acquisto. Quello che non capisco, se le mie nozioni di diritto pubblico non mi tradiscono è perchè occorre un decreto di esproprio se il terreno era già di proprietà del comune. Nel senso che nel momento in cui è stata stipulata la convenzione il terreno di proprietà del comune, è stato dato in concessione al costruttore. Se ho capito bene quindi, prima di darlo in concessione al costruttore, il comune ha dovuto espropriarlo ad un privato? Grazie ancora.

    • salve Daniela, io immagino che visto che la banca le ha richiesto il decreto di esproprio, vi debba necessariamente essere stato un esproprio (ma non posso averne la certezza), ma a questo punto mi sembra molto strano che non ci siano gli estremi di tale esproprio nella convenzione; è chiaro che se vi fosse stato un esproprio il terreno prima di essere di proprietà del comune debba per forza essere stato di proprietà di terzi, anche perchè l’esproprio è una prerogativa che può esercitare solo la pubblica amministrazione ed ovviamente nei confronti di un proprietario. A questo punto mi recherei in banca per chiarire la situazione, non vorrei che l’istituto di credito abbia richiesto tale decreto solo per pura formalità, ma senza accertarsi che vi sia stato effettivamente un atto di espropriazione, potrebbe anche darsi che il terreno in oggetto sia sempre stato di proprietà del comune che lo ha dato in concessione, vedrà che sarà solo un cavillo,
      cordiali saluti.

  12. Grazie ancora una volta della cortese risposta, ora ho molto più chiara la situazione. Molto probabilemente il Comune all’atto della stupila della convenzione non era ancora proprietario del terreno, ovvero aveva avviato la procedura di esprorpio che si è conclusa successivamente alla stipula della convenzione e la banca vuole avere conferma con il decreto di esproprio che il comune è divenuto effettivamente proprietario della superficie

  13. Buonasera,
    sono in procinto di acquistare un immobile del 2004 con diritto di superficie.
    Premettendo:
    che il proprietario ha richiesto al Comune di Roma la documentazione che evidenzia il prezzo imposto di cessione,
    che sulla convenzione si parla di prezzo imposto solo riferendo al “concessionario” e non a cessioni successive,
    mi trovo in difficoltà perchè alcuni mi dicono che la legge 179 92 svincola dal prezzo imposto di cessione, altri che non è assolutamente possibile vendere a prezzo di mercato.
    Sarei grato se avessi un vostro parere.
    Grazie.

    • salve Emiliano, a quanto ne so io il prezzo congruo non è valido nella situazione di cui sopra, ma è chiaro che la convenzione del diritto va letta con molta attenzione, se fossi in lei per togliermi ogni dubbio andrei dal notaio che ha intenzione di incaricare per l’eventuale compravendita, ma in linea di massima le dico che non ho memoria di nessun caso nel quale un diritto di superficie sia stato compravenduto dopo la scadenza del vincolo ad un prezzo inferiore al quello di libero mercato,
      cordiali saluti.

  14. Buonasera,l’anno scorso ho acquistato una casa con diritto di superficie costruita intorno alla fine degli anni 80. L’atto di vendita riporta un prezzo nettamente superiore rispetto al prezzo imposto dal comune avendo il notaio assicurato la legalità della compravendita in questi termini in base alle nuove disposizioni di legge. Quello che mi chiedo è: avendola acquistata a prezzo di mercato nonostante sia in diritto di superficie potrò rivenderla anche io senza vincoli?

    • salve Lucia, se il vecchio proprietario è stato in grado di vendere l’immobile al prezzo di mercato, non vedo perchè lei non potrà fare lo stesso, inoltre il vincolo ha una durata che di solito e 5 o 10 anni ma capuò cambiare a seconda della convenzione del diritto, quindi si potrà rivenderla al prezzo di libero mercato,
      cordiali saluti.

  15. La ringrazio per la risposta, quindi anche se l’appartamento è in diritto di superficie e non è stato riscattato posso rivenderlo a prezzo di mercato avendolo acquistato a mia volta in queste condizioni? Allora come mai non sono molti i notai che danno questa interpretazione, preferendo invece riportare nell’atto il prezzo imposto e assistere allo scambio della restante parte in nero? Il vecchio proprietario nel caso in cui ci siano dei controlli potrà avere dei problemi avendolo acquistato a prezzo agevolato o la responsabilità ricadrebbe sul notaio che ha permesso l’atto?

    • salve Lucia, sinceramente non ha mai sentito di un notaio che seguisse una prassi del genere, il prezzo va sempre dichiarato in atto (quello reale), e se la convenzione permette di cedere l’immobile una volta scaduto il vincolo al prezzo di mercato, non vedo quale sia il problema, è chiaro che se nella su detta convenzione viene esplicitamente riportato l’obbligo di compravendere l’immobile al prezzo congruo, bisognerà interpellare il comune o l’ente che a suo tempo ha stipulato tale convenzione per sapere se a oggi possono esistere dei problemi. Comunque di immobili in diritto di superficie ce ne sono tantissimi, e se veramente dovessero obbligare alla rivendita al prezzo congruo il mercato ne risentirebbe non poco. Per quanto riguarda le responsabilità immagino che dovrebbero essere tutte a carico del notaio,
      cordiali saluti.

  16. vorrei sapere se dopo 25 anni decade tutto riguardo la legge 167/62 e si puo’ vendere l’appartamento a prezzo libero di mercato ,senza vincoli di prezzo da parte del comune, anche senza aver riscattato il terreno,oppure va fatto obbligatorio,per essere libero da prezzo di mercato

    saluti
    Franco

    • salve Franco, a quanto ne so io in linea di massima si può vendere a prezzo di mercato, ma è necessario procurarsi una copia della convenzione e farla leggere attentamente ad un notaio per togliersi qualsiasi dubbio,
      cordiali saluti.

  17. buongiorno, sono interessata all’acquisto, tramite agenzia, di una casa da costruire – l’agente, per mia garanzia, mi ha proposto di divenire subito proprietaria del terreno con un acconto e poi pagare a stato di avanzamento – è una prassi comune? è una buona proposta o cosa? – grazie e buona pasqua

    • Salve Cinzia, non mi risulta che se si tratta di immobili edificati in diritto di superficie vi possa essere l’intervento di un’agenzia, inoltre per acquistare un ‘immobile del genere è necessario avere determinati requisiti. Men che meno credo si possa parlare di acquisire il pieno diritto di proprietà (acquistando la quota di terreno) prima che scada il vincolo che di solito e cinque anni dal giorno del rogito. In questi casi comunque per vagliare la situazione è sempre necessario leggere la convenzione del diritto, eventualmente se è molto interessata all’acquisto di questa casa si faccia tutelare da un legale le costerà dei soldi ma saranno sicuramente ben spesi, buona Pasqua anche a lei,
      cordiali saluti.

  18. Salve,
    Vorrei sapere come si fa (a chi bisogna chiedere) se la propria casa è costruita su un terreno con diritto di superfice.
    io ho lo acquistata 5 anni fa ma il dubbio mi è venuto soltanto adesso, sulla visura e sulla relazione notarile non si menzionano vincoli, ma vorrei verificare meglio.
    Saluti
    Gerardo

    • salve Gerardo, se la sua casa è edificata su terreno in diritto di superficie, allora sull’atto di provenienza deve essere menzionata una convenzione con il nome del relativo notaio che all’epoca la stipulo, non nell’atto non viene riportata nessuna convenzione allora il terreno non è in diritto di superficie. Comunque per esserne sicuri al 100% basterà recarsi al comune di appartenenza e chiedere li quale è l’ufficio competente,
      cordiali saluti.

  19. ho beneficiato del diritto di superfice per 99 anni , con convenzione del comune di roma ,datata 1989.ho venduto il suddetto appartamento nell’anno 2006.
    Vorrei sapere se alla data odierna ,passati più di ventanni dalla suddetta convenzione del comune di Roma,posso beneficiare nuovamente della proprietà superficiaria ,di un nuovo appartamento
    cordiali saluti

    • salve Espedito, io credo che se detiene i requisiti previsti da un’altra ipotetica convenzione riguardante immobili edificati su terreno in diritto di superficie non dovrebbero esserci problemi, ma comunque ogni situazione del genere è a se stante e come tale richiede un’esame specifico,
      cordiali saluti.

  20. ho acquistato nel 1992 un villetta schiera direttamente dalla cooperativa che l’ha costruita,la quale a sua volta aveva nel 1988 firmato con il comune una convenzione “area P.E.E.P con diritto di superfice” chiedo se è possibile ampliare la superfice dell’abitazione effettuando un variazine di destinazione d’uso del box auto che ha i requisiti per avere l’abitabilità (altezza..)destinando un parte del giardino come posto auto.Questo tipo di abitazioni possono godere del piano casa? Grazie

    • Salve Sonia, per quanto riguarda il piano Casa ogni regione ha una sua normativa specifica, e poi chè nella maggior parte dei casi sono molto articolate per non dire incomprensibili le consiglio vivamente prima di effettuare qualsiasi intervento di andare a colloquio con un professionista qualificato che saprà darle maggiori delucidazioni,
      cordiali saluti.

  21. se volessi fare solo la variazione del box senza ricorrere al piano casa,sarebbe possibile o ci sono dei vincoli che me lo vietato,grazie mille per l’aiuto.

    • Salve Sonia, difficile dire se sia possibile, vanno esaminate diverse cose a livello urbanistico, sicuramente è necessario l’intervento di un tecnico,
      cordiali saluti.

  22. Salve,
    dovrei acquistare una casa con diritto di superficie rinnovabile! vorrei sapere nello specifico cosa significa nel senso se è rinnovabile automaticamente o bisogna pagare un prezzo a parte inoltre vorrei sapere se è vero che le banche concedono il 100% del mutuo sull’acquisto di un immobile con diritto si superficie e prezzo imposto.
    Grazie

    • Salve Ilenia, per conoscere le specifiche di un diritto di superficie, è sempre necessario leggere la specifica convenzione, per quanto riguarda il mutuo mi sembra improbabile un 1005 ma anche qui ogni situazione è a se stante l’eventuale banca potrebbe sempre decidere di finanziare tale somma,
      cordiali saluti

  23. Buongiorno,
    sono interessato all’acquisto di un’immobile a suo tempo acquistato con diritto di superficie.Successivamente l’attuale proprietario ha tramutato la proprietà di superficie in proprietà piena acquistando il suolo.Vorrei sapere se questo passaggio puo’far decadere ogni vincolo legato alla convenzione a suo tempo stipulata.

    • Salve Massimo, in teoria acquistando la piena proprietà il vincolo decade, ma quando si tratta di questo tipo di convenzioni è sempre necessario fare riferimento alla specifica situazione, quindi non le rimane che procurarsi una copia della concessione e vedere cosa prevede nel caso su citato,
      cordiali saluti.

  24. Salve. Ha già in essere un compromesso di un appartamento edificato nel 1992 su proprietà superficiaria. A giorni dovrei concludere il transito di proprietà mediante il rogito. il notaio, tuttavia, mi ha appena informato che la legge 106 del 12/08/2011 prevede che venga rilasciato dal comune un atto dove si autorizza il proprietario dell’appartamento a vendere ad un prezzo superiore a quello stabilito dal proprietario della superficie (il Comune di Roma, appunto). Mi domando: corrisponde a verità quanto asserito dal Notaio? Quale ufficio è preposto al rilascio di tale atto? E infine, a compromesso sottoscritto e registrato (con esplicità e dettagliata disamina dei vincoli superficiari), è possibile da parte dell’acquirente utilizzare la “leva” di questo documento per ridiscutere il prezzo? (a compromesso stipulato prima della promulgazione di detta legge). Ringrazio anticipatamente

    • Salve Daniele, sinceramente non sono a conoscenza di questa recentissima legge e non ho trovato nulla in rete, pertanto mi scuso ma non so rispondere alla sua domanda. Per quanto riguarda l’altro quesito quello riguardante la possibile leva sul prezzo, è per me difficile dire se ci sia questa eventualità in quanto sarebbe necessario vedere questa legge come è stata redatta e cosa prevede in casi del genere poichè sicuramente il suo non sarà l’unico. Se fossi in lei mi farei dare dal notaio gli estremi della gazzetta in cui è stata pubblicata così da poterla leggere lei e farla leggere dal suo avvocato,
      cordiali saluti.

  25. salve ho acquistato la proprieta superficiaria ad tempus di un appartamento volevo sapere quali diritti puo avere ancora il proprietario dell’area nei confronti dell’immobile……………insomma devo preoccuparmi

    • salve Roberto, per dare risposta alla sua domanda è necessario prima leggere la convenzione del diritto in questione, in quanto sono tutte diverse ed ogni situazione è a se stante. Comunque le consiglio di rivolgersi, una volta reperita la copia della convenzione in questione, al comune di pertinenza qualcuno li dovrebbe saper darle maggiori delucidazioni,
      cordiali saluti.
      Ps non credo ci sia da preoccuparsi ma sempre meglio andare in fondo e stare tranquilli.

  26. Salve,il comune tempo fa ha messo in vendita l’area sulla quale sorgono due condomini di 6 appartamenti ciascuno costruiti in precedenza dall’aler su terreno con diritto di superficie. Gli appartamenti vengono venduti dall’aler ed acquistati da privati ed in seguito il comune mette in vendita anche il terreno, qualcuno compra altri no, oggi gli acquirenti vogliono far valere il loro diritto di proprietà accusando chi non ha acquistato di non avere più nessun diritto nemmeno sulle parti di verde comune non essendo proprietari dell’area, la mia domanda è: è leggittimo tutto questo? L’acquisto dell’area riguarda solo il perimetro dove sorgono i due condomini o con essa vengono attribuiti anche millesimali del terreno di pertinenza? possono delimitare questo terreno essendo parte comune di un condominio? Grazie e buona giornata

    • Salve Claudia, non posso rispondere alla sua domanda non potendo leggere ne la convenzione all’epoca stipulata per il diritto di superficie in questione, ne gli atti di cessione delle relative quote di terreno pertinenti a tale diritto, pertanto le conviene chiedere al suo notaio di fiducia, anche se così a braccio non credo proprio che il fatto di aver acquisito la piena proprietà degli immobili dia maggiori diritti rispetto a chi è ancora proprietario superficiario,
      cordiali saluti.

  27. E’ deceduto mio padre E’ stata fatta la successione ed ora vorremmo dividere catastalmente in tre parti l’immobile, costruito su un area dove grava il diritto di superficie ex legge 167. Considerato che il diritto di superficie si può trasformare in diritto di proprietà, qundi non sarebbe un ostacolo, mi rimane il dubbio sulla possibilità di frazionare l’immobile costruito su area ex legge 167, per farne tre unità immobiliari distinte, cordiali saluti Pinuccio

    • Salve Pinuccio, per saper se è possibile effettuare tale frazionamento credo sia indispensabile visionare il piano regolatore, il discorso del diritto di superficie non credo che sia ostativo allo scopo sarebbe comunque necessario procurarsi copia della convenzione in questione per accertarsi che non vi siano impedimenti specifici; pertanto le consiglio di rivolgersi ad un tecnico che saprà consigliarla nel migliore dei modi,
      cordiali saluti.

  28. Buonasera, sono proprietario di un appartamento in diritto di PROPRIETA’ (e non di superficie) acquistato in zona PEEP con convenzione del 14/05/1981 (ad oggi sono già trascorsi 30 anni). Ho fatto richiesta al Comune per poterla vendere in libero mercato e questi mi ha chiesto di pagare una cifra di 7.500 euro circa + 1200 di atto notarile per la rimozione dei vincoli convenzionali nei piani di zona PEEP (art. 31 c. 45 e seguenti della legge 23.12.1998 nr. 448). Ora mi chiedo:
    1) ma non sono decaduti i vincoli visto che sono trascorsi 30 anni?
    2) al massimo non dovevo pagare solo lo svincolo e non anche la trasformazione da diritto di superficie a diritto di proprietà?
    Attendo una risposta.
    Grazie

    • Salve Michele, sinceramente non so dare una risposta completamente esaustiva alla sua domanda, ma immagino che dalla convenzione che all’epoca è stata stipulata si possa dedurre se la richiesta che le è stata fatta da parte del comune sia leggittima o meno; quindi a mio avviso ciò che andrebbe fatto è procurarsi una copia della su detta convenzione e leggerla molto attentamente, anche se mi rendo conto che non sarà un gioco da ragazzi ci saranno al suo interno almeno qualche decina di altri riferimenti normativi (di solito sono molto lunghe queste convenzioni ma spero per lei di sbagliarmi),
      cordiali saluti.

  29. di nuovo buonasera in eguito ad una visura catastale risulto proprietario superficiario e non dell’area che a sua volta non è piu proprieta del comune ma dell’ex proprietario la convenzione rispetta la la “vecchia legge167″vorrei sapere ora a chi chiedere la proprieta dell’area ma soprattutto perche non sono potuto diventare dal momento dell’atto proprietario assoluto

    • Salve Roberto, ma a rigor di logica dovrebbe chiedere di acquistare l’area a chi oggi è proprietario e cioè al quello iniziale, se come dice la convenzione è scaduta o qualcosa del genere non ho ben capito sinceramente. Comunque se fossi in lei mi recherei al comune di competenza o da un notaio (forse è meglio) per vedere come comportarsi,
      cordiali saluti.

  30. sono proprietaria di un immobile di circa 74 mq,se decido di comprare il terreno,che appartiene al demanio,la localita’ e’ guidonia montecelio, quanto dovro’ pagare?grazie

    • salve Anna, difficile dirlo dovrebbe chiedere a chi è proprietario del terreno in questo caso il demanio,
      cordiali saluti.

  31. Buongiorno.
    Siamo subentrati, mia moglie ed io (nel 2000), al proprietario di un alloggio edificato nel 1985 in regime di edilizia convenzionata.
    Ho successivamente estinto il vincolo del terreno con atto notarile (e prezzo) proposto dal comune.
    So che adesso è decaduto anche il vincolo di prezzo grazie alla nuova finanziaria (previo atto e pagamento di una percentuale sul valore superficiario – che però non è ancora stato stabilita).
    Ora: siccome ho letto che se la famiglia è aumentata nel corso degli anni di 2 unità (come nel nostro caso 2 figli); volevo sapere se il vincolo di prezzo è automaticamente decaduto anche senza attendere questo ultimo passaggio notarile (e relativo pagamento della percentuale).

    Grazie anticipatamente

    • Salve Paolo, il discorso dell’aumento del nucleo famigliare di solito è riferito al vincolo temporale prima del quale le case edificate in diritto di superficie non si possono vendere, per quanto riguarda invece il vincolo sul prezzo per l’eventuale vendita non so darle maggiori informazioni ma sicuramente il comune in questione ne saprà di più,
      cordiali saluti.

  32. Buon giorno,posseggo un box a Milano con diritto di superficie credo di 60 anni,mi pare di capire che e’ penalizzante venderlo con questo vincolo,……..conferma?Grazie

    • Salve Franco, ma in teoria tra una piena proprietà ed una proprietà superficiaria dovrebbe esserci una differenza sul prezzo, ma in pratica non ci sono, almeno per quanto mi risulta, grosse penalizzazioni per cose del genere,
      cordiali saluti.

  33. Salve! sarei interessata ad acquistare una casa con diritto di superficie. la proprietaria dopo essersi rivolta al comune di roma, dice di essere in possesso di un foglio ( che a giorni avrò in mano) dove c’è scritto che la libera da ogni vincolo sull’immobile e che ha la possibilità di rivederla a prezzo libero di mercato. se io acquistassi questa casa e poi decidessi di rivederla anche dopo un mese, sono libera di farlo? e poi le persone a cui la rivenderò dovranno essere messi al corrente che comunque è un immobile proveniente dalla legge 167? un’ultima domanda: non avendo il diritto di superficie ma solo quello di proprietà dell’immobile, quali sarebbero i rischi? grazie

    • Salve Sara, non so cosa c’è scritto sul foglio in questione ma quando entrerà in possesso di tale documento non le resta che rivolgersi al comune in questione per avere maggiori chiarimenti, non posso essere a conoscenza di tutte le singole convenzioni che regolano questo tipo di proprietà, tutte diverse tra loro. Per quanto riguarda il diritto di superficie, di rischi reali non credo ce ne siano visto l’enorme numero di immobili edificati con queste modalità

  34. Salve,
    volevo sapere se era possibile vendere l’immobile acquistato con convenzione diritto di superficie 167/62, prima dello scadere dei 5 anni, ad altra persona che possiede i requisiti adatti alla convenzione suddetta.
    In tale caso è necessario attenersi ai prezzi di cessione stabiliti dal comune?
    Grazie

    • Salve Lorenzo, non credo sia possibile vendere l’immobile in proprietà superficiaria prima dello scadere del vincolo (a meno che non ci siano particolari problemi che di solito riguardano o la salute o l’aumento del nucleo famigliare di almeno due unità) della relativa convenzione nemmeno al prezzo congruo; comunque per avere la certezza non le rimane che chiedere al comune di competenza oppure reperire una copia della convenzione dal notaio che all’epoca la stipulò l’atto. NB ogni convenzione è a se stante nel senso che sono tutte diverse tra loro quindi è sempre necessario consultarla per conoscere vincoli esistenti e quant’altro,
      cordiali saluti.

  35. Sono in trattativa per la vendita della mia abitazione ubicata nel contesto zona 167 con atto notarile stipulato in data dicembre 1989 preciso, che non siamo ancora in possesso del diritto di superficie ma il notaio mi dice di non poter fare l’atto di vendita per una nuova normativa in materia visto che rimette in gioco le vecchie convenzioni stipulate a sua volta tra il comune e le cooperative.Vorrei sapere qualcosa in più su questo decreto legge 13 Luglio 2011: Grazie.

    • salve Alfonso, credo che il suo notaio stia facendo riferimento a questa normativa, che purtroppo, come troppo spesso avviene, è molto complessa e rimanda a diverse altre normative, pertanto le conviene chiedere maggiori chiarimenti in merito direttamente al notaio che le ha fatto presente queste novità,
      cordiali saluti.

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