Mutui tasso fisso 2020: andamento eurirs per l’anno nuovo

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Si è appena concluso il 2019 un anno che in termini di andamento dei tassi dei mutui ha visto i relativi indici toccare minimi storici (a volte anche andando in negativo) sia per i mutui fissi che per quelli variabili e di conseguenza anche per i prodotti che hanno particolari condizioni come i tassi misti.

Ma perchi oggi sta pensando di accendere un mutuo a tasso fisso, quali sono le più probabili previsioni? Questo dato va considerato con cura in quanto quando si va ad acquistare una casa con relativo prestito ipotecario, non è detto che il tasso in vigore al momento della proprosta di acquisto, sia lo stesso che verrà applicato il gionro del rogito.

Dunque è bene farsi una idea più o meno ragionevole su quello che sarà il più probabile andamento degli indici, sebbene in queste cose non vi sia mai nulla di sicuro al 100%.

Eurirs 2020 mutui: cosa dobbiamo aspettarci

Ad oggi gli operatori hanno iniziato a registrare dei pattern che danno un probabile andamento dei tassi mutui fissi in salita, ma questo non significa comunque che prodotti del genere non siano ancora convenienti.

In effetti la realtà è che, a prescindere dal tasso fisso assoluto, i mutui di questo tipo sono ancora convenineti in quanto per lo stesso importo erogato e rispetto ad un mutuo variabile di pari durata, la differenza sulla rata sarà di poche decide di euro, con la differenza che il mutuo fisso è una certezza costante nel tempo.

Differenza tra le rate del fisso e del variabile. Vale la pena rischiare?

Facciamo un esempio pratico ipotizzando un acquisto prima casa con erogato di 150 mila euro in 20 anni eventualmente richiesto presso Unicredit, e quindi:

  • tasso fisso, taeg 1,01% e rata di euro 683,17;
  • tasso variabile, taeg 0,56% e rata di euro 651,47.

Come vedi il morale della favola non è di difficile comprensione, infatti, con una differenza di soli 31,7 euro per rata, il tasso fisso resta di gran lunga più conveniente poichè circa 30 euro di differenza non giustificano assolutamente il rischio di eventuali, anche repentini e copiosi, aumenti del costo della rata.

Conclusioni su come dovresti scegliere il tuo mutuo casa

Sebbene ad una prima occhiata il muto fisso oggi è più conveniente del variabile per le ragioni su dette, nella scelta del tasso vanno considerate anche altre cose, prima tra tutte la propria capacità economica ed il tipo di lavoro che si svolge.

Se in banca disponi di una cifra adeguata che ti possa mettere al riparo da un eventuale aumento dei tassi e non sei un dipendente ma un imprenditore o lavoratore autonomo e quindi con una retribuzione anch’essa variabile, allora potresti pensare di optare per il mutuo variabile sempre seguendo i più probabili andamenti con estrema attenzione.

Nel caso in cui la rata dovesse iniziare ad aumentare troppo, puoi sempre avvalerti dei meccanimsi di surroga e cambiare tipo di tasso.

Ma se svolgi un lavoro da dipendente e quindi con uno stipendio fisso e non hai grande disponibilità nel tuo conto in banca, scegli sempre la rata fissa ed a maggiore ragione in un momento come questo in cui la differenza in euro è piuttosto ridotta.