Mercato immobiliare 2020: prezzi e fattori poco considerati

i punti critici dell'immobiliare italiano

Ci sono sul web ogni settimana decine di articoli di siti specializzati che riportano puntualmente i rapporti immobiliari dei principali istituti ed operatori del settore, per chierire l’andamento dei prezzi.

Ad oggi molti dati fanno “ben sperare” per un miglioramento del trend che negli ultimi 10 anni ha visto i prezzi delle case praticamente dimezzati, a volte, drammatiche ripercussioni per chi aveva acquistato con un mutuo ed oggi si trova a rimborsare un capitale resisduo che è superiore all’intero valore dell’immobile.

Sebbene ci fapiacere leggere segni positivi sul mercato, ed effettivamente ve ne sono, questi segni non lasciano attualmente sperare in una vera e propria ripresa del mercato immobiliare, parliamo di potenziali aumenti almeno del 20%, altrimenti non si può chiamare ripresa.

Mercato immobiliare 2020: cosa non viene detto dai media

Esistono alcuni importantissimi e reali fattori che nel nostro paese rappresentano un enorme scoglio da superare per quanto concerne l’immobiliare.

Detti fattori anche sulla lunga gettata andranno sempre più ad incidere negativamente sui prezzi e quindi sulle reali possibilità di vendere una casa ad un valore superiore rispetto a quello attuale.

Popolazione e condizioni contrattuali di lavoro

L’italia è una nazione a crescita demografica zero, cioè un paese che invecchia e diminuisce la sua popolazione, fattori che si traducono in una diminuzione della domanda di immobili e quindi, per una semplice legge di mercato, in una riduzione dei prezzi di offerta.

La precarietà lavorativa è un altro aspetto importantissimo di cui pochi parlano come se non fosse una realtà. Contratti precari sono mal visti dalle banche che erogano i mutui per la casa  e che vedono poca solvibilità in tutti quei soggeti, ormai la maggior aprte, che non hanno una posizione lavorativa stabile, fattore questo da cui scaturisce una diminuzione dei prezzi causata dalle maggiori difficoltà di vendita visto il conseguente decremento del numero di potenziali acquirenti.

Redditi bassi e poca liquidità demoliscono il mercato immobiliare

Con un reddito basso da lavoro precario, anche nell’ipotesi in cui dovessi riuscire a farti deliberare un mutuo ipotecario, lo stesso non potrà essere molto alto e quindi, di conseguenza, anche i prezzi della case dovranno restare bassi o addirittura diminuire altrimenti domanda e offerta non si incontrerebbero mai e si entrerebbe in una fase di stallo e decremento delle transazioni.

La mancanza di liquidità: poche persone, sempre in relazione agli stipendi bassi e ai periodi in cui proprio si resta senza lavoroa casua della precarietà, hanno a disposizione capitali da investire in immobili (acconto e caparre) e questo si traduce in minori compravendite anche in relazione alle percentuali di acquisto (Loan to value) che le banche finanziano, ormai al massimo il 70% nel migliore dei casi.

Investire nel mercato immobiliare?

Tutto quanto detto sopra non viene quasi mai detto dai classici media, ma è pura realtà e quindi, laddove tu voglia acquistare una casa, tieni ben presente che anche in futuro le possibilità che il tuo immobile si rivaluti sono molto molto basse.

Quest’ultima considerazione inficia ulteriormente il mercato immobiliare 2020 visto che non potendo, anche nel medio termine, realizzare grosse plus valenze, vengono meno quasi tutte quelle transazioni effettuate a fini di investimento e non per soddisfare una reale esigenza abitativa.