Mutui: primi segnali di miglioramento per i consumatori

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Arrivano i primi segnali di miglioramento nel mercato italiano dei mutui. Gli spread stanno diminuendo e segnano il 3% in meno rispetto all’anno precedente: le offerte più convenienti si posizionano tra il 2,5% e il 2,6%. La tendenza del 2014 è rappresentata da un aumento nel numero delle erogazioni da parte degli istituti finanziari, grazie anche al plafond da 2 miliardi di euro stanziato dal Governo per gli acquisti delle prime case. Questa agevolazione sarà disponibile per le giovani coppie (anche non sposate), nuclei familiari con almeno tre figli o un soggetto disabile e consentirà un mutuo fino al 100% del valore dell’immobile.
Per chi invece non rientra nei requisiti per accedere ai mutui agevolati, le banche propongono comunque dei prodotti interessanti: Unicredit ha ad esempio lanciato un mutuo con spread al 2,5% indicizzato Euribor a 3 mesi per capitali entro il 60% del valore della casa.
In generale, i prodotti di mutuo ipotecario del 2014 saranno caratterizzati da una convenienza inversamente proporzionale all’importo erogato: più si abbassa la percentuale di erogazione rispetto al valore dell’immobile, più il finanziamento sarà conveniente per il consumatore. In questo modo le banche individueranno clienti ad alto rating (che hanno già una certa disponibilità economica) cui proporre forme di investimento accessorie.
Questo principio di “risk based pricing” oltre che da Unicredit è stato adottato anche da Ing Direct, Cariparma, Intesa SanPaolo, BPM.

1 Commento

  1. io non rientro per nessuna banca ho chiesto il mutuo prima casa ho un lavoro a tempo indeterminato guadagno in busta netto 1350,00 euro meno alcuni debiti che stò pagando la busta paga arriva a 850 euro perché non esiste una soluzione anche per chi e nelle mie condizioni vivo solo vorrei comprare casa ma nessuno ti da ascolto essendo dipendente statale con più di trenta anni di lavoro DITELO ALLE BANCHE che ci obbligano ad avere lo stipendio su contocorrente ed ogni operazione costa sui 5 euro GRAZIE BANCHE GRAZIE POLITICI

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