Decreto rinnovabili: al vaglio in queste ore

Sembra manchi poco per avere notizie più certe sul Quarto Conto Energia che conterrà i nuovi incentivi al fotovoltaico da applicare dal primo di giugno 2011 in poi.

Si vocifera di un netto taglio fin da subito degli incentivi (fino al 25%) e due diverse soglie massime di potenza installata la prima prevista fino a fine 2011 (1500 MW) la seconda per il 2012 (fino a 2500 MW).

Quindi il governo non sembra aver affatto recepito o preso in considerazione le modifiche auspicate dalle principali associazioni di settore quali Aper, Asso Energie Future eccetera, che tra l’altro, dopo le diverse proteste succedutesi, continuano a denunciare la mancanza di un vero tavolo tecnico rappresentativo del settore energia pulita, al quale fino ad ora sembrano essere stati invitati solo Confindustria e Gifi.

Come già precedentemente detto il modello d’incentivo si allinearà a quello tedesco, che prevede una diminuzione degli incentivi in funzione della grandezza dell’impianto, cioè chi più installa meno prende soldi pubblici, con la differenza che non verranno calati gli stessi in funzione della scoperta di nuove tecnologie sul fotovoltaico.

Morale della favola, dopo numerose rimostranza delle associazioni, dei cittadini, e richiami anche del Presidente della Repubblica, alla fine questo Quarto conto energia lo stanno facendo come dicono loro, con tutto quello che ne conseguirà in termini d’investimenti, contrazione del settore (tutt’altro che in crisi) e posti di lavoro persi.

4 Commenti

  1. E’ proprio ora di finirla con un governo che non governa e che fa solo casini a danno delle persone oneste che lavorano e pagano le tasse.

    Vogliono fare solo le “grandi opere” per poter rubare di più, sempre di più. Certo, sulle energie rinnovabili si può rubare meno, e allora affossiamole!!

    Che vergogna……..

  2. le rinnovabili possono essere la terza rivoluzione industriale per il paese,non possono essere un bordello,

  3. concordo con Franca è una verggna. In Italia se una cosa va bene per tutti la si taglia o ostacola. Certo Berlusconi e i suoi amici (Romani,Prestigiacomo, Cicchitto…..) puntano al nucleare perchè bussiness per pochi e quindi con ampi margini…..
    La Germania e gli altri Stati più evoluti stanno già da tempo allontanandosi dal nucleare noi arriviamo sempre per ultimi. Per finire è difficile che il più ricco d’Italia abbia a cuore gli interessi del popolo e delle Pmi. Italiani svegliamoci e togliamoci questa “dittatura”e di settantenni che vogliono decidere il futuro dei nostri figli.
    Giuseppe

  4. Vorrei dire che sulla stampa si parla di rinnovabili, ma si chiedono incentivi solo per il Fotovoltaico. Il decreto è stato denominato “falsamente” Ammazza Rinnovabili in realtà esso valorizza altre fonti di energia rinnovabile, con un miglior rapporto costo benefici rispetto al fotovoltaico, il che farà raggiungere con investimenti minori gli obbiettivi al 2020, ma questo viene poco evidenziato da quasi tutta la stampa. Una tecnologia che è stata venduta “a costo zero” sarebbe dovuta essere a vantaggio di tutti, perchè incentivata con i soldi di tutti. Quindi ne avrebbero dovuto usufruire in via prioritaria tutti i luoghi pubblici e in secondo luogo le famiglie meno abbienti.
    Invece i meno abbienti non hanno la possibilità di farsi l’impianto perchè non arrivano a fine mese, e i luoghi pubblici affittano i terrazzi per pochi miseri euro mentre il conto energia viene regalato ad investitori e speculatori che niente hanno da rischiare in quanto l’investimento dovrebbe essere garantito dallo stato con i soldi di chi meno ha, stabilendo di fatto una nuova tassa sulla povertà a favore di un ceto che ha già tanto di suo. Non è stata certamente scelta la strategia migliore. Un conto energia dell’entità massima di 0,20 € che ripaghi l’impianto in dieci anni fra i proventi dell’energia prodotta e quella risparmiata, accompagnato da una buona dose di cultura ecologica può essere più che sufficiente.

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