Decreto rinnovabili: le regioni vogliono di più

Iniziano i confronti regionali sulle norme attuative del Decreto rinnovabili, recentemente entrato in vigore, che destano non poche preoccupazioni negli operatori del settore.

Ieri si era già riunita la Commissione Ambiente ed Energia per elaborare una serie di indicazioni da dare al governo per quanto riguarda la creazione di questi benedetti nuovi inventivi al fotovoltaico.

Non sembrano essere sufficienti le promesse recentamente fatte dai Ministri in termini di tagli graduali agli inmventivi fino al 2012 (quando poi arriveranno le mazzate), infatti la conferenza delle regioni chiede che i tagli siano effettuati in modo molto graduale (e poi magari avremo delle specifiche nei prossimi giorni) e che i vecchi incentivi del Terzo Conto energia siano applicabili almeno fino a tutto il 2011.

Ricordiamo che il governo in merito a questa situazione ha già esplicitato le sue intenzioni su come verranno rimodulati gli incentivi, parlando di piccoli tagli fino a fine 2011, tetto massimo non in Megawatt ma in milioni di euro, e  la possibilità di utilizzare i vecchi incentivi per tutti quegli impianti entrati in esercizio entro il 31 maggio (per entrati in esercizio sembra si voglia intendere terminati e non allaciati in rete), ma questo per alcuni non sembra bastare.

Infine c’è ancora chi imperterrito continua a domandarsi se, tutti i soldi che dovranno necessariamente essere spesi per l’ipotetico piano nucleare (e siamo nell’ordine di parecchi miliardi di euro), non possano invece servire per la continuazione di un meccanismo incentivante delle fonti rinnovabili, che poi a detta della verità sarebbe l’obbiettivo che il decreto di recepimento della direttiva europea dovrebbe perseguire, mentre fino ad ora ha paradossalmente provocato l’effetto contrario.

2 Commenti

  1. Avere letto il comunicato del Presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas: (da poco cambiato e chiara espressione dell’Enel)il costo delle bollette aumenta del 3% per colpa delle rinnovabili è veramente troppo.
    Nella stessa Deliberazione di aggiornamento della stessa Autorità si evince che gran parte di questo aumento è dovuto all’aumento dell’indice del prezzo di acquisto (sostanzialmente il caro vecchio petrolio): non dovrebbe scattare qualche sanzione?
    Del resto l’Enel non è mai soddisfatta, ha influenzato un decreto quello del 3 marzo che ha dato miliardi di euro per la ristrutturazioni delle centrali idroelettriche; e di chi è l’idroelettrico in Italia? nessuno se n’è accorto tutti ovviamente concentrati sul solare.
    Il GSE, per nulla manipolato da chi vuole farla finita col solare ai cui incentivi presiede e al quale deve la sua esistenza, aveva annunciato ai primi dell’anno in corso che oramai eravamo arrivati alla soglia dei 7 GW di fotovoltaico in modo da spianare la strada al decreto che ha spento il solare in Italia.
    L’unico dato vero pubblicato sempre dal GSE sono gli allacci al 28 febbraio 168.000 per 3,8 GW tutto il resto fantasia.
    Bene sono passati 90 giorni, quindi tra poco scadono i termini per allacciare l’ultimo impianto rientrato nello scempio del salva Alcoa (che ha solo screditato il settore delle rinnovabili): perchè non pubblicano i veri dati di potenza allacciata alla rete? Allarmismi e niente più.
    Ieri Chicco Testa, ex Pressidente dell’Enel, su La 7 si è infervorato per il nucleare e contro le rinnovabili. Premesso che le 2 cose non sono per forza in antitesi, perchè si continuano a fare trasmissioni dove non esiste alcun esperto della controparte? le rinnovabili?
    Chi è del settore sa che quando Mucchetti del Corriere della Sera martella conto le rinnovabili è in cattiva fede; oggi ancora una volta parla di 6 miliardi come tetto l’anno che nei 20 anni corrisponde a 120 Miliardi. Non sa forse che purtroppo esiste un fenomeno che si chiama inflazione? che gli incentivi non sono legati ad essa? che quindi la cifra è pari alla metà?
    Non lo sa che gli impianti durano in media 40 anni e quindi quella cifra dimezzata pari a 60 miliardi va divisa per 40 anni e si ottiene un incentivo massimo annuo di 1,5 Miliardi???
    Intitola i suoi articoli in modo sempre dirompente contro le rinnovabili, cita studi del MIP per dire che l’occupazione al massimo generata dal fotovoltaico arriverebbe a 58.000 unità. Ma invece di citare accademici comunque manipolabili esistono i registri dell’ispettorato del lavoro, l’inps etc. oggi sono 150.000 ed è un fatto non un’opinione.
    Se poi si incentivasse meglio il piccolo fotovoltaico le famiglie potenzialmente coinvolte sarebbero 5 milioni con un risparmio di perdite di rete impressionante, con un costo marginale della produzione pari a zero con un risparmio per le famiglie di 30 miliardi di euro.
    Dovrebbero finirla di dire fandonie e di fare di tutto una guerra politica: si tratta di economia industriale che non ha colori ma solo dati. Dietro questi dati c’e’ oltre mezzo milione di cittidani italiani (le famiglie dei 150.000 occupati) che non dormono più da 1 messe, non è ora di finirla e mettere le cose a posto non per loro ma per il nostro Paese? che ne pensa lei Presidente del Consiglio?

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