Decreto rinnovabili: le “ragioni” del Ministro Romani

C’è chi lo ha definito un’apocalisse, chi ha già manifestato contro la sua approvazione, chi la ribattezzato “ammazza rinnovabili” e chi dice che se non si cambia cade il governo; fatto sta che sto benedetto decreto di recepimento della Direttiva 2009/28/CE non smette di far discutere, e per il momento non è stato affatto rivisto.

Ma quali sono state, a detta del Ministro dello Sviluppo Economico, le motivazioni che hanno portato alla redazione di tale decreto con al suo interno per esempio la restrizione all’utilizzo degli incentivi al fotovoltaico solo per gli impianti entrati in esercizio entro il 31 maggio 2011?

Fondamentalmente la ragione sembra essere una, e cioè che lo sviluppo del settore rinnovabile con gli attuali incentivi, è troppo costoso per le tasche degli italiani, che fino ad ora hanno già sborsato attraverso le bollette parecchi miliardi di euro, e quindi si è reso necessario rimodulare tali incentivi per livellarsi alle altre nazioni dell’Europa.

Sarà anche vero, ma in questa direzione si stanno per lasciare a casa circa 120 mila persone, mentre in nazioni come la Germania, il rinnovabile ha creato 600 mila posti di lavoro.

Non sarà invece che si vuole aprire la porta al nucleare? Si, l’energia dell’atomo, che proprio in questi momenti sta destando grande preoccupazione in Giappone, sempre secondo il Ministro, deve per forza essere accostata alle rinnovabili che da sole non sarebbero in grado di ottemperare al fabbisogno energetico.

8 Commenti

  1. ma cosa vuoi commentare, la mala fede?
    se non fosse così sto pagliaccio avrebbe tolto la quota per le assimilate…..ma di quelle non ne parla, perchè? E’ EVIDENTEMENTE IN MALA FEDE!

  2. non c’è molto da commentare, ci troviamo di fronte ad un trasferimento di fondi che intendono essere spostati dal rinnovabile al nucleare il caso volle che in questo momento l’esempio del disastro che potrebbe creare questa decisione è molto più accentuato e casualmente il nostro paese è a rischio terremoti, perciò, se i nostri governanti hanno intenzione di portare avanti una decisione di questo tipo la proposta è di piazzare una mega centrale proprio di fronte al parlamento, visto che stà per essere approvata la legge che consente allo stato di piazzare centrali senza chiedere il permesso a nessuno.

  3. Ragazzi, la verità è che il fotovoltaico e le altri fonti rinnovabili stavano prendendo piede e non si pagavano più tanto bollette e tasse. Così, il nostro ministro ha deciso di puntare sulla fantastica energia rinnovabile. Si, rinnovabile per modo di dire dato che dipende dall’uranio e crea delle scorie che durano circa 100.000 anni. Ma tanto quello che conta sono i soldi non la sicurezza e la scelta resposnabile

  4. questo paese lo governerei meglio io di tutti i nostri politici messi assieme, prendono una decisione sbagliata dentro l’altra pensando solo ai cxxxi loro e sbattendosene i coxxxxni degli altri.

  5. La verità è che viviamo in una nazione con regime monarchico, altrimenti certe situazioni non si verificherebbero. La cosa che mi lascia perplesso, è che del momento tragico di questo settore, nonostante si sia dimostrato trainante per l’ economia italiana,non sia notizia da prima pagina o da tg, mentre lo è il vincitore di amici o l’ esclusione di un concorrente del grande fratello……………

  6. Purtroppo i commenti del Ministro sono rivolti solo a chi è ignorante in materia. Difatti non è affatto vero che gli incentivi costano caro agli italiani nelle bollette. Il capitale disponibile per gli incentivi è vero che provengono dalle bollette, ma sono stati accantonati negli ultimi 50 anni di bollette, pertanto i soldi sono (o dovrebbero essere) già disponibili, ma la verità è che forse il governo li ha fatti sparire e pertanto ora gli incentivi sono diventati un costo! Inoltre dimenticano di dire che l’Italia ha aderito al Protocollo di Kyoto prendendosi l’impegno di raggiungere un obiettivo di impianti da rinnovabili, se l’obiettivo non viene rispettato paghiamo multe salatissime, e indovinate chi le paga? SEMPRE NOI ! E’ una vergogna, l’unica cosa a cui porterà è DISOCCUPAZIONE !

  7. Mi sembra che sia gia’ storia vecchia , le rinnovabili probabilmente non fa’ muovere l’edilizia dove ci sono i cementifici, i grandi costruttori tutti quelli che come il ponte di Messina muovono migliardi da suddividere come si legge e si vede, in questi giorni sulle cronache con le organizzazioni mafiose.Probabilmente nelle rinnovabili non girano abbastanza soldi . Oppure si pestano i piedi a qualquno ? Le aziende che hanno investito in questo settore chiuderanno e lasceranno a casa un mucchio di gente.Neanche la tragedia Giapponese fa riflettere i ns. grandi politici? Noi in Piemonte abbiamo gia’ Trino Verc.se che non ci fa’ sicuramente tranquilli.Speriamo in bene.

  8. Va Tutto Bene,evviva l’Italia e l’indipendenza.
    Cento Cinquanta, si 150 anni d’unita d’Italia, bandiere alle finestre,il ricordo dei nostri primi presidenti, De Nicola e Einaudi, festa nazionale e che incantevole i nostri colori su tutti i vicoli,le battaglie le vittorie e le sconfitte,i nostri patrioti,L’inno d’Italia, cosa dire se non Va Tutto Bene.
    Questo ci mandano a dire dalla capitale, la nostra Vecchia, Sporca, Decrepita, Inquinata e Caotica Roma, Va Tutto Bene , e già Va Tutto Bene, le potenti macchine blu con i vetri scuri come a nascondere la vergogna sono la parcheggiate a motore acceso e le nostre forze dell’ordine sono la belle e impeccabili nell’uniforme sotto i raggi del sole di marzo, e che incantevoli palazzo Chigi e palazzo Madama e che dire dei suoi conduttori in giacca e cravatta, scarpe firmate stipendi milionari e orologi d’oro al polso se non Va Tutto Bene.
    SvegliateVi, Non Va Tutto Bene,Non lasciamo che Roma lo dica ancora, Operai o Imprenditori, Neri o Bianchi di centro di destra o di sinistra che siate del sud del centro o del nord, cosa importa se siete Donne o Uomini, i nostri diritti la nostra liberta dov’è finita, questo mi chiedo ogni mattina dov’è finita !, non sono un giornalista ne un laureato forse lo dedurrete, sono solo un datore di stipendio consapevole del fatto che nessuno può violentare i miei diritti ne tanto meno quelli dei miei Dipendenti,assunti uno per uno, li conosco i miei ragazzi sono giovani e intelligenti li conosco per nome lavoriamo assieme, sono i miei ragazzi le mie famiglie gli voglio Bene e sono ricambiato, i miei dipendenti hanno mutui, con i soldi devono mangiare comperarsi i vestiti i soldi gli servono e gli serve un lavoro, ma io non so per quanto potrò garantirlo, e non posso non fare niente, devo agire come ho sempre fatto.
    Nessuno può acconsentire, nessuno può permettersi, nessuno deve mettere a rischio Cento Venti Mila, si 120.000 posti di lavoro , nessuno può mettere con le spalle al muro più d 1000 aziende italiane che pagano le tasse e gli stipendi a chi rischia di farle chiudere, ho stracciato contratti per Migliaia di Euro, questi sono dati di fatto,qualcuno ha danneggiato investitori italiani ed esteri, le banche hanno congelati finanziamenti per milioni di euro, e in tutto questo caos riesco a domandarmi dove siete, dove sono i veri giornalisti che dovrebbero essere la nostra voce, dov’è la politica e i gli attori dove sono, dove sono le istituzioni e la giustizia, com’è possibile che questo accada in una repubblica, quella italiana la mia Italia nella quale la sua costituzione recita; Art 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, com’è possibile che si violi la certezza del diritto e la tutela dell’affidamento, per quale insensato motivo, per quale interesse economico con quale giustificazione.
    il Ministro Dello Sviluppo, o dovrei dire del sottosviluppo, Economico Paolo Romani e Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, inconsciamente o forse nell’ignoranza o involontariamente non saprei hanno condannato a morte un settore intero, quello delle Energie Rinnovabili, hanno condannato e vogliono privarci della nostra indipendenza, senza chiederci neanche un parere, se possono fare questo possono fare anche altro, e forse di peggio, con una sola mossa si è violata la costituzione i nostri diritti, messo in crisi un governo e un’intera nazione.
    La costituzione italiana dice che La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, ma allora perché non e così, c’è un errore nel testo o cosa ? sono un folle o lo sono gli altri ?
    SvegliateVi, stiamo già pagando un conto molto salato per il nostro dormiveglia, abbiamo dormito e pagato abbastanza,l’indipendenza Energetica e liberta di informazione,libertà di parola e pensiero, liberta di scelta e di stampa, vecchie parole dimenticate, molti hanno combattuto e hanno pagato con la vita per farcene dono,oggi stanno cercando di privarci dell’Indipendenza Energetica cardine dello sviluppo e simbolo delle nostre liberta e dei nostri diritti,NO, non possiamo accettarlo.

    Firmato
    Fabrizio Benigni

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