Decreto rinnovabili: il tavolo è per venerdi 18 marzo

L’incontro che si sarebbe dovuto svolgere ieri tra il Ministro Romani ed il settore rinnovabile, non ha avuto luogo, ed è stato rinviato a venerdì prossimo.

Nel frattempo Assosolare, che tra l’altro anche essendo la più rappresentativa associazione del rinnovabile non è stata invitata all’incontro, proprio ieri fuori dal ministero dello Sviluppo insieme con Legambiente Wwf ed Sos rinnovabili (promotrice della protesta) hanno manifestato il loro dissenso verso un decreto che mette la parola fine allo sviluppo di questo settore tutt’altro che in crisi.

Il governo comunque, non intende cambiare tale decreto, ed infatti il Ministro Romani ha già ribadito che entro due settimane verrà emesso il decreto per i nuovi incentivi a partire dal primo di giugno del 2011.

In merito alla situazione, Edoardo Zanchini di Legambiente in una sua dichiarazione, dice come sia completamente incomprensibile (sopratutto alla luce di quello che sta succedendo in Giappone) che questo governo voglia tagliare il settore rinnovabile, ed andare avanti con il nucleare, anche considerando quante persone verranno lasciate a casa, circa 120 mila.

Si è capito insomma che, è necessario tagliare il rinnovabile per incentivare il nucleare, dove ovviamente, tra compravendita del combustibile e stoccaggio delle scorie (in un paese dove non si riesce neppure a costruire una discarica), come si dice c’è più trippa per gatti!

4 Commenti

  1. Decreto rinnovabili

    Il comportamento di questo governo è adir poco deprimente, arrogante, siamo tutti molto arrabiati ma i padroni Romani – Berlusconi – Enel – Marcegalia ecc. se ne fregano.
    Non devono spaventarci, questi signori sono nessuno, il sovrano siamo noi il popolo e quindi tutto ciò deve aiutarci ad unirci, dobbiamo organizzare proteste emandarli a casa il prima possibile, da parte mia nei prossimi giorni prenderò l’iniziativa per raccogliere firme, organizzare dimistrazioni a tappeto, spero che altri la pensano come me, questi DITTATORI devono essere cacciati a calci dal potere.
    Alfio

    PS;
    Stanno tutelando i loro amici: Enel e confindustria
    1.67 cent. mensile per famiglia rovinerebbero gli italiani e le industrie, queste sono solo cxxxxte.
    Dovrebbero occuparsi dell’aumento indiscriminato del prezzo della benzina, il pedaggio outostradale, il tiket sanitario, le tasse, i diservizi ecc…

  2. Ma l’unione consumatori e il invece di attaccarsi ai 1,67 € al mese per le rinnovabili perchè non si preoccupano del prezzo della benzina che costa alle famiglie mediamente 15€ al mese in più.

  3. mazzata finale che stende il sud italia se verra’approvato il decreto sulle rinnovabili ,era l’unica strada per i giovani ,berlusconi e ministri maledetti andate all’inferno

  4. Le tariffe incentivanti erano state gia’ decise con tagli decrescenti del 6% quadrimestrali per il 2011 e quindi per un totale di 18% per 2011;
    Adesso Romani parla di applicare un ribasso aggiuntivo del 30-40% adducendo la circostanza che il settore e’ troppo agevolato; A questo punto con un ribasso del 18%+40% ci penso due volte a portare avanti il progetto anche se ho gia acquistato i terreni vuol dire che sono un cretino;
    Mi pongo una domanda come mai se il nucleare non ha bisogno di essere incentivato e’ stato previsto un investimento statale di 30 miliardi di € che poi diverranno almeno 100 tra 15 anni vedasi Salerno-Reggio Calabria, e ancora posso sapere quanto costa il maledetto (da Dio) KWH prodotto dal nucleare partendo dall’acquisto del carburante costruzione centrali e loro dismissione opere di mitigazione ambientale smaltimento delle scorte, aumento delle malattie tumorali dovute al minimo all’inquinamento dell’acqua che passa in turbina??

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