Decreto rinnovabili: dopo le critiche inizia il confronto

Con lapprovazione del così detto Decreto rinnovabili non sono state poche le critiche e le preoccupazioni nei giorni passati, sia per le imprese che operano in tale settore, sia per tutti quei dipendenti delle stesse che temono di perdere il posto di lavoro, e più in generale anche di tutte quelle persone che non credono nel nucleare.

Nell’ambito di questa situazione domani, o comunque nei prossimi giorni, si svolgeranno una serie di riunioni tra il Ministero dello Sviluppo Economico e banche ed imprese direttamente coinvolte nella vicenda rinnovabili.

Tali incontri saranno sicuramente preparatori di un’altro tavolo, già precedentemente auspicato dalla Prestigiacomo, per vedere di spegnere un po gli animi facendo luce sulla situazione tutt’altro che chiara riguardante i nuovi incentivi (e anche quelli vecchi) che dovranno essere applicati a partire dal 31 maggio 2011.

Il Decreto, aveva già detto precedentemente il Ministro Romani, non è stato varato per fermare lo sviluppo del settore rinnovabili, ma per concretizzarlo e razionalizzarlo, diminuendo gli sprechi derivati da incentivi troppo elevati costati megli anni scorsi miliardi di euro.

Ricordiamo infine, che il Terzo Conto energia sarà utilizzabile per tutti quegli impianti fotovoltaici messi in rete entro il 31 maggio 2011, per tutti gli altri a partire da quella data bisognerà attenersi alle nuove disposizioni, che saranno emanate con un altro Decreto che a breve dovrebbe essere redatto da chi di dovere.

5 Commenti

  1. Il Terzo Coto Energia garantisce gli incentivi fino al raggiungimento di 8 GW incentivati, con un periodo aggiuntivo di 14 mesi. Il programma di incentivi prevede decrementi importanti (6% ogni quattro mesi). Sulla base di questa Legge gli operatori, i clienti, le banche hanno fatto piani di investimento. Giusto o sbagliato che fosse, questa è una Legge. Se si modifica una Legge in corsa, come hanno tentato di fare, va dato al mercato il tempo di rivedere i piani. Come minimo servono 12-15 mesi. Con il decreto rinnovabili, il rischio degli imprenditori è passato da rischio di impresa a pura roulette. Nessuno d’ora in avanti si fiderà più degli incentivi. Dopo il Quarto Conto Energia verrà il Quinto, il Sesto,…chissà con quali tariffe, tetti incentivabili, aste e quant’altro.
    E’ con la continua incertezza normativa che si alimentano i tentativi dei furbi e si ostacolano gli onesti. E non credano che i cosiddetti “furbi” o “speculatori” abbiano raggiunto gran che. Per fare gli impianti a terra da MW di potenza occorre tanto lavoro, capacità progettuale, e capitali propri. Nessuna banca finanzia lo sviluppo in uno scenario normativo tanto rischioso come il nostro. E ora ci si mette anche la normativa incentivante nazionale.

  2. Dopo tantianni di onesto lavoro presso una azienda di Bassano del Grappa,in agosto 2009 l’azienda presso cui lavoravo ha chiuso per fallimento”pilotato” .
    Mi sono ritrovato a 58 anni(a 2 anni) dalla pensione a cercare un altro lavoro.
    Dopo aver bussato a tante porte, sono riuscito a reinventarmi una nuova occupazione creando una piccola azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili,
    dando maggiore serenità alla mia famiglia e creando nuove opportunità di lavoro a parecchi artigiani che si occupano di installare gli impianti che con tanta fatica riesco a vendere
    a famiglie e ad a aziende.
    In questo periodo ho potuto notare quanto interesse c’è,da parte di tutti,verso il settore dell’energia fotovoltaica.
    Le famiglie sono particolarmente sensibili all’aspetto dell’impatto ambientale,le aziende soprattutto all’abbattimento dei costi dell’energia che in Italia è molto alto.
    Il decreto proposto dal governo va in direzione esattamente contraria a tutto ciò,perché sostanzialmente abroga gli incentivi collegati alle fonti rinnovabile e soprattutto perché
    è stato fatto passare dall’attuale governo,in maniera menzognera,come un sostanziale mantenimento degli attuali incentivi.
    Dire che sono prorogati fino a Maggio 2011,corrisponde sostanzialmente ad annullarli in quanto i tempi tecnici di installazione e soprattutto i tempi di
    allacciamento da parte dell’E.N.E.L. sono di gran lunga superiori.
    Questo provvedimento inoltre,in un momento in cui il mercato del petrolio è in fibrillazione a causa delle crisi nei paesi arabi(Libia per prima) ha il sapore di una vera beffa!
    Il sole è di tutti,il petrolio no!

    Cordiali saluti

  3. Il governo che da cifre sul costo degli incentivi per le rinnovabili, peraltro anche sbagliai, continua a non dire quanto costerebbero le centrali nucleari,sicuramente un grossissimo affare solo per pochissimi e ricchissimi imprenditori, continua a non dirci quanto ci costerà l’uranio quando tali centrali tra quindici/venti entreranno in esercizio, continua a non dirci come e quanto costerà lo smaltimento delle scorie, continua a non dirci quanto costa il cip 6 che già paghiamo sulle bollette dell’energia elettrica.
    Se ci fosse detto tutto ciò anche la massaia capirebbe che le rinnovabili incentivate sono la fonte energetica più coveniente.
    Basterebbe più buon senso e più sinerità

  4. cose da pazzi! Possibile che la gente creda ancora a questo governo di bugiardi che sa solo creare incertezza bloccando di fatto nuovi investimenti nel settore per favorire invece i loro profitti o quelli dei soliti?
    Io stavo facendo installare un impianto sul mio tetto contando sulla certezza di un certo incentivo, ora come faccio a essere sicuro di avere un rientro accettabile?

  5. Stavolta non la passeranno liscia se vogliono foxxxxci ,la pagheranno cara una volta tanto che si era riusciti a creare qualcosa che conveniva a tutti stato compreso ,metteno un mincxxxne tra l’altro pure ladro al ministero e scrive queste 4 minxxxate ,no noi non ci stiamo e la nostra proposta e di andare in parlamento da liberi cittadini per indicare le nostre ragioni e buttare fuori gente incompetente come questo nuovo ministro dello sviluppo economico,se vogliono farci finire in un fosso a tutti ci ribelleremo e metteremo loro in un fosso……….mi dispiace usare parole pesanti ma a volte le proposte o i tavoli non servono a nulla specialmente quando il tuo interlocutore è un politico-ladro- ed incompetente del cxxxo…….ve la faremo pagare anche per garantire il futuro dei nostri figli………

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