Milleproroghe: fermate le demolizioni in Campania, no al condono edilizio

Dopo che il gruppo parlamentare dei responsabili, aveva minacciato la sfiducia al Milleproroghe, è stato accolto dalla Commissinone Affari del Senato uno dei due emendamenti allo stesso e nello specifico quello che permetterà il blocco delle demolizioni degli edifici abusivi in Campania fino al 31 dicembre del 2011.

Bocciata invece la possibilità di riaprire i termini del condono per tutti quegli abusi commessi entro il 31 marzo del 2003.

A questo punto viene forse scongiurata la sfiducia che il gruppo dei responsabili avevano promesso se non fossero stati accolti i due emendamenti alla legge di conversione del decreto Milleproroghe, anche se come su detto solo uno dei due è stato accolto.

Infine ricordiamo che il primoo emendamento sulla riapertura dei termini condono era già stato giudicato inammissibile in quanto privo di fini d’interesse pubblico, mentre il blocco delle demolizioni, servirà per attenuare (anche se a tempo determinato) il problema abitativo in Campania, ma sarà applicabile solo per quegli edifici che siano adibiti ad abitazione principale e che non arrechino pericolo per la sicurezza altrui.

12 Commenti

  1. Come è possibile bloccare le demolizioni delle case senza una sanatoria edilizia?
    Mi sembra giusto riaprire i termini per abusi commessi al 31.3.2003 in Campania per dare la possibilità di far ripresentare le domande di condono a coloro ai quali, in applicazione della legge Regionale di Bassolino, leege annullata dalla Corte Costituzionale, hanno avuto il diniego delle istanze.

  2. “Mi sembra giusto” è proprio quello che non avrei voluto vedere scritto…giusto che cosa? continuare a permettere gli illeciti e farli rientrare con una legge ad hoc? gli abusi non si fanno e basta! e ora di finirla con gli abusi e le sanatorie! e non mi si venga a dire “li fanno tutti”, oppure “perché agli altri sì e a me no?”. Siamo alla solita situazione di quelli che passano il semaforo col rosso e poi, fermati dalla stradale, si difendono così: “anche quello che stava dinanzi a me è passato col rosso, non è giusto fare la multa solo a me…”. Poi non lamentiamoci se a Roma, tanto per continuare a parlare con luoghi comuni “è tutto un magna magna…” . Abbiamo politici che fanno schifo perche siamo una società composta per la maggior parte da cittadini che fanno schifo, riluttanti ad ogni forma di regola. I responsabili, se tali sono, avrebbero dovuto dare manforte al rispetto rigoroso delle regole, non alla ennesima deroga…che tristezza!

  3. Il Condono Edilizio in Campania deve essere per forza di cose riaperto, le leggi regionali di Bassolino emanate contro il condono edilizio hanno fatto si che il condono non potesse venire applicato alla regione campania, lo Stato Italiano ha fatto ricorso contro queste leggi ed esse sono state annullate ma intanto i termini per la presentazione del condono per la Campania erano scaduti, quindi per metterci alla pari con il resto d’italia i termini devono essere RIAPERTI senza indugi, noi siamo tutti a favore del PDL ed abbiamo votato da sempre il PDL ed in varie manifestazione i nostri politici ci hanno promesso di far riaprire questi termini con certezza assoluta, se ciò non dovesse succedere sono convinto che il PDL non prenderebbe neanche un voto in Campania e farebbe si che i cittadini di questa Regione venissero presi in giro per l’ennesima volta. Io penso e spero che questo non accada.

  4. Complimenti signor Antonio, lei è proprio quell’esempio di cittadino di cui parlo nel mio precedente messaggio…

  5. “Giancarlo” tutto ciò che scrivi è corretto e non c’è nulla da eccepire. Ci sono adesso da trattare delle questioni di carattere pratico:
    1) In campania ci sono più di 100 mila vani abusivi. Cosa farne? Si possono abbattere con i fatti cosi come con le parole? Lo stato (intendo sia la sinistra che la destra) non fornisce mai una risposta concreta a questo.
    2) Come è possibile che sia stati costruiti tanti vani abusivi negli anni e nessuno abbia visto niente? A questa faccenda si deve andare in fondo altrimenti non si risolverà mai nessun problema. Chi non ha vigilato deve essere smascherato e pagare per il danno ambientale creare a tutti noi.
    3) Risolvere il problema delle abitazioni in campania in cui disoccupazione e prezzi altissimi delle case rendono tale problematica molto sentita.
    Per risolvere il problema dell’abusivismo edilizio bisogna che lo stato (intendo sempre sia la destra che la sinistra) abbia la volontà di risolvere tutti e tre i problemi indicati sopra. Tutto il resto sono solo utopie e ragionamenti fatti senza guardare i reali problemi delterritorio

  6. nel 2000 ho comprato un appartamento con terrazzo e monovano costruito nel 1988. l’estate scorsa decido di cambiare la destinazione d’uso al monovano . il tecnico incaricato per le pratiche scopre che il solaio del monovano è più alto di 50 cm. rispetto alle normative di questo comune. “consiglio del tecnico” lascia stare tutto, il primo sopralluogo da parte dell’ufficio settore urbanistica ti ordineranno la demolizione. chi è contro il condono è solo un ipocrita. al cittadino onesto gli resta un bene inutulizzabile e a rischio i responsabili che sono gli stessi che ordinerebbero la demolizione compreso il costruttore e il progettista non succede mai niente. quindi in italia ci vuole un condono a tutto campo. di seguito i responsabili senza escludere nessuno devono andare in galera in qualsiasi momento senza presrizione.

  7. Caro Andrea, ti ringrazio per il tuo messaggio, almeno qualcosa di serio su cui discutere. Penso che siamo sulla stessa lunghezza d’onda, il problema è complesso e merita certamente attenzione. Mi preme però ribadire che non credo al condono come ad una soluzione, ne tanto meno al voto interessato di chi vota questo o quel partito politico in ragione dell’interesse PERSONALE e non dell’interesse pubblico.
    In Campania non si parla solo di semplici abusi, sui quali si potrebbe pure discutere, ma di infrazioni effettuate su aree sottoposte a vincolo, il che è ASSAI diverso. Mi risulta che la deroga sia estesa anche a quelle… quanto al vincolo dei requisiti di abitazione, non mi sorprenderei se questa sarà anche l’occasione per modificare pure la destinazione d’uso, già che ci siamo. oppure per aggingere nel calderone altri abusi, più recenti, come mi è capitato di vedere sin troppo spesso anche da noi.
    Mi domando almeno se chi difende tanto i condoni si sia mai chiesto da cosa siano causati i tanto noti e recenti dissesti idrogeologici avvenuti nel nostro paese…

  8. Caro Vito, pur rappresentandole tutta la mia comprensione per la sua personale vicenda, mi permetto di dirle che quando si compra un immobile sarebbe molto opportuno rivolgersi ad un tecnico di fiducia per esaminare con attenzione tutta la pratica inerente ad un investimento così impegnativo, anche economicamente, quale è una casa, magari acquistata per abitarci.
    Forse un po’ più di attenzione ieri le avrebbe consentito oggi delle normalissime operazioni in regola con la legge e le avrebbe permesso altresì di risparmiarsi di apostrofare come ipocrita – magari non si riferiva proprio a me, ma non fa differenza – chi invoca finalmente un po’ di regole per arginare un fenomeno, quello dell’abusivismo, che ci distingue a LIVELLO MONDIALE per quantità (abnorme) di infranzioni e per scarsissima attività sanzionatoria. (In Italia l’abusivismo edilizio ha assunto proporzioni di scarso paragone con altre realtà continentali, giungendo ad assumere una rilevanza sociale ai limiti dell’ordinarietà. La stessa percezione di illegalità del fenomeno, dato anche il numero di nuclei familiari che vi hanno o vi hanno avuto coinvolgimento, è considerata incredibilmente talmente tenue che il reato commesso non comporta reazioni di riprovazione sociale per rilevanti quote della popolazione. Questo malcostume in Italia ha danneggiato e continua a danneggiare l’economia, il paesaggio e la cultura della legalità e del rispetto delle regole.)

  9. Dopo quaranta anni di professione tecncia posso dire che l’abusivismo continuerà a causa della miriade di leggi urbanistiche emesse dalle varie Regioni, Province e Comuni. Ormai in Urbanistica vale tutto ed il contrario di tutto perchè se una Provincia ha 20 comuni, vi saranno 20 regolamenti Urbanistici diversi e anche 20 regolamenti edilizi diversi, allestiti, troppo spesso, per soddisfare una parte politica od altro. La difficoltà, se non a volte l’impossibilità, di capire come applicare correttamente le norme determina il continuo ricorso alle interpretazioni, ai pareri legali, anche per gli interventi più semplici od apparentemente chiari. Si ottiene così il rifiuto delle regole e le conseguenze si vedono.
    Il condono,come è stato detto, genera una logica perversa che affonda le sue radici in questo modo assurdo di legiferare che induce a volte per l’esasperante burocratica a commettere gli abusi . Una sanatoria potrebbe essere utilissima MA SOLO PER LE MINIME OPERE DIFFORMI, per un muretto,una finestra differente dal progetto ecc. e NON PER SANARE NUOVI EDIFICI o NUOVI SCEMPI .
    Vi sono una miriade di piccole difformità di nessuna o minima rilevanza urbanistica che bloccano le vendite immobiliari ,il mercato e le attività economivhe .Basterebbe buon senso accompagnato da un reale pugno di ferro contro chi non rispetta le regole che, però, dovremo rendere più semplici e trasparenti. Continuando con la burocrazia attuale e nuove inutili leggi si perpetuerà l’incertezza del diritto e….della pena e nulla potremo cambiare .
    Almeno proviamoci

  10. Caro Giuseppe, come non essere d’accordo con lei, tutto molto corretto e pienamente condivisibile! Si immagini dunque cosa ci aspetta ancora quando sarà messo in atto il futuro federalismo…

  11. Gentilissiomo Giancarlo, quando dico ipocrisia non si dovrebbe offendere nessuno siamo abbastanza adulti per capire in che mondo viviamo. potevo approfittare del condono del 2003 e avrei realizzato quattro vani come ha fatto il mio vicino. io sono per le regole certe dove chi sbaglia deve pagere sul serio ma qui non paga mai nessuno. non condivido il paragone con gli altri paesi EU dal semplice fatto che qui siamo in Italia. Es. si parla di abolire le province dopo pochi giorni ne spuntano di nuove. si parla di unificare le forze di polizia e lindomani nasce la polizia provinciale e i vv uu si chiamano polizia. si parla di abolire i consiglieri di quartiere che non servono veremante a nulla e subito vengono dotati di auto blu. un imprenditore costruisce su un terreno con vincoli culturali lo stesso costruttore poi diventa sindaco e vuole demilre gli appartamenti perchè appunto non dovevano neanche nascere. e così via per altri mille esempi. il sig. Giuseppe fa un analisi sintetica e molto semplice e la condivido. per sanare il danno fin ora fatto all’ambiete disogna demire l’Italia intera. ripeto io sono per una sanatoria a tutto campo ma dopo di questa si deve andare in galera sul serio e se non si riesce a mandare in galera i diretti responsabili ci anbrebbero i loro eredi. Caro Giancarlo cosa ne pensi di quest’ultima idea?

  12. Caro Vito, penso anch’io che Giuseppe abbia inquadrato il problema con esattezza. Discostandosi perciò nella sostanza dalla tua ipotesi di sanatoria a tutto campo e ben più avvicinandosi alla mia convinzione personale, che mira cioè a stabilire distingui tra casi di lieve entità (come mi pare di capire sia il tuo caso), di minima rilevanza urbanistica, da trattare con sanatoria; e costruzioni integrali in zone vincolate, da demolire senza indugio alcuno. I casi pullulano (ne ho una a confine della mia proprietà: un pollaio abbandonato stava per diventare, se non mi fossi attivato in tribunale, una villetta con un fronte di 9 metri in un frustolo di terreno largo 13…tutto con la regolare inerzia del comune, sulla scorta della documentazione integrativa al condono 2003, guarda un po’ con foto a corredo che rappresentano una situazione assai diversa da quella che emergeva nelle foto depositate ai tempi della sanatoria…), e se non si mette un freno certo e finalmente definitivo non se ne verrà mai a capo.
    Quanto alla tua ultima proposta, non penso che biblici anatemi che invocano la caduta delle colpe dei padri sul sangue dei figli possa essere una soluzione percorribile. Credo che un possibile rimedio stia nel rendere più efficiente la macchina della giustizia (non certo però con la, questa sì ipocrita, soluzione del processo breve…) e nel dare al cittadino perbene più garanzie riguardo alla certezza della pena. Solo così vedremo ridurre i crimini consumati nel nostro Paese, anche quelli relativi all’abusivismo edilizio, e ci faremo cittadini attivi e sensibili alla questione della legalità.

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