2 risposte

  1. Redazione
    20 novembre 2013

    Certo che si può fare ed è una prassi molto comune quando i pagamenti sono dilazionati; ora resta da vedere se il venditore è d’accordo, ed anche se il compratore vuole assumere tutti i rischi del caso che sono:

    l’effetto traslativo della compravendita, e quindi l’acquisizione del diritto di proprietà, non è garantito fin tanto che non viene completato l’esborso;

    tutti i danni e danneggiamenti al bene sono a carico dell’acquirente anche quando non abbia ancora acquisito il diritto di cui sopra;

    l’acquirente deve restituire il bene se solo ritarda nei pagamenti o non li perfeziona tutti a prescindere da quanto versato.

    Tutto sommato non mi sembra una soluzione efficacie, perchè invece non trascrive il preliminare così da garantirsi i diritti nascenti dall’atto? Forse sarebbe meglio onde evitare problemi futri con gli eredi.

    In definitva però quando si tratta di queste procedure più complesse della classica compravendita, è sempre auspicabile recarsi dal proprio notaio che potrà trovare la soluzione più tutelante per entrambe le parti.

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  2. gloria
    26 dicembre 2016

    salve,volevo chiedere un informazione,se possibile,ho ricevuto una proposta di vendita con riservato dominio da parte del mio padrone di casa ma siccome la moglie cointestataria è deceduta entrano in ballo i 2 figli eredi,quindi, i propietari dell’immobile in questione sono 3 adesso. la mia domanda è questa,se uno dei 2 figli eredi non fosse disponibile o non d’accordo può essere fatta comunque la vendita ? o se dovesse cambiare idea una volta firmata la vendita con questa formula potrebbe crearmi problemi ?? grazie

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