I mutui a tasso fisso rappresentano in questo momento la scelta più frequente nell’ambito creditizio, in quanto il costo del denaro è sceso ai minimi storici e gli spread applicati non si discostano molto da quelli relativi ai tassi variabili. I tassi variabili rimangono i preferiti solo per gli ammortamenti brevi, fino a 10 anni: per l’acquisto di un immobile quindi il fisso risulta attualmente molto favorevole per i mutuatari. Per quanto riguarda nel dettaglio gli spread, molti istituti finanziari applicano spread più bassi anche dello 0,5/0,6% ai fissi rispetto ai variabili: questa decisione non deve sorprendere in quanto, pur essendo a livello tecnico più rischioso per la banca il tasso fisso, (il costo del denaro subisce continue oscillazioni non sempre prevedibili), l’intento è quello di prevenire futuri traslochi del mutuo presso altri istituti (limitando il fenomeno delle surroghe) e di assecondare previsioni di tendente stabilità nei tassi.

In questo articolo si analizzerà il prodotto Mutuo Domus Fisso della banca Intesa San Paolo che per tutto il mese di marzo 2016 prevede delle condizioni promozionali. Per l’analisi di questo prodotto, prendiamo in considerazione una erogazione di 170.000 euro da restituire in 25 anni per l’acquisto di una prima casa a Milano: la rata in questione è di 766.94 euro

Mutui a tasso fisso: le caratteristiche di Domus Fisso

Si tratta in primo luogo di un mutuo che viene concesso per un importo fino al 95% del valore dell’immobile da acquistare (contro l’80% del periodo non in promozione), con un tasso finito del 2.55% che tiene in considerazione il costo degli interessi ma anche le spese iniziali, quelle ricorrenti e l’imposta sostitutiva.

Le spese incluse considerate sono i circa 2000 euro di spese di istruttoria (circa 600 euro), perizia (circa 320 euro) e assicurazione scoppio e incendio (circa 1.080 euro); le spese ricorrenti riguardano le spese amministrative mensili di incasso rata (1.5 euro ognuna) e 0.70 euro annuali. L’imposta sostitutiva di 425€ in questo caso (pari allo 0.25% dell’erogazione nel caso di una prima casa, che crescerebbe al 2% per una seconda casa) è dal 2011 considerata ai fini del calcolo del taeg, per una maggiore trasparenza nei confronti del consumatore e della spesa effettiva che andrà a sostenere per la sottoscrizione del mutuo.

Per tutto il mese, i clienti potranno inoltre usufruire di uno sconto sullo spread pari allo 0.35% rispetto quanto riportato nei fogli informativi. Come opzione è possibile includere anche la ‘Sospensione delle rate’: dopo 24 mensilità regolarmente versate, si può chiedere la sospensione fino a 6 rate consecutive per tre volte durante il mutuo, purché tra una sospensione e l’altra vengano saldati almeno 6 mesi di rate: la durata del mutuo subirà un prolungamento pari ai mesi di sospensione.

Alla polizza obbligatoria per lo scoppio/incendio dell’immobile (che può essere sottoscritta anche presso una assicurazione diversa da quella proposta dalla banca con vincolo a suo favore) è possibile aggiungere facoltativamente anche la polizza ‘Proteggi Mutuo’ che tutela il cliente in caso di decesso, invalidità permanente e altri gravi eventi che possono rendere difficoltoso il pagamento del rimborso (come la perdita dell’impiego, l’inabilità temporanea al lavoro e così via).

Non sono previste penali per l’estinzione anticipata totale o parziale: l’ammortamento ha una durata prevista di 10, 15, 20, 25 oppure 30 anni con importo minimo di 30.000 euro e nessun importo massimo.

 

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