Anche dall’inizio del 2016, il mutuo rinegoziabile rappresenta una scelta potenzialmente vantaggiosa, in quanto lascia l’opportunità durante il rimborso di modificare alcune condizioni che sono state stabilite all’inizio, in particolare per quanto riguarda il tipo di tasso di interesse applicato al capitale prestato.

Succede frequentemente infatti che la simulazione del mutuo effettuata alla stipula faccia apparire più conveniente il tasso fisso rispetto al variabile, tuttavia non è detto che questo vantaggio possa valere per tutta la durata dell’ammortamento, anche per i mutui di durata minore.

Mutui misti e personalizzabili

Chi quindi volesse conservare la possibilità di optare per il cambio di tasso, può scegliere un mutuo misto o rinegoziabile, che ogni 2/5 anni consente di cambiare le condizioni applicate al rimborso (o di lasciarle così come sono, se  vengono ritenute convenienti).

Ecco quindi qualche esempio di mutuo rinegoziabile sottoscrivibile durante questo gennaio 2016: partiamo dal Gran Mutuo – Cambio Scelta offerto da Cariparma ‘Credit Agricole’ che senza costi aggiuntivi consente ogni 24 mesi di switchare tra tasso fisso e variabile conservando lo spread convenuto con la banca.

ING Direct invece offre il prodotto Mutuo Arancio tasso fisso rinegoziabile: in questa offerta, l’ammortamento a tasso fisso procede per 5/10 anni e passato tale periodo, a scadenze regolari e definite contrattualmente, il cliente può confermare i tassi in vigore al momento della rinegoziazione o chiedere il passaggio al variabile, mantenendo la possibilità di tornare ad un tasso fisso in un momento successivo.

 

Per i clienti che prediligono il rimborso flessibile, è consigliato valutare mutui che riservino molteplici opzioni di personalizzazione, aggiustabili nel corso dell’ammortamento. Tra questi ad esempio BNL ha creato il Mutuo su misura ‘Elite’, che prevede rate semestrali regolate a tasso variabile: chi lo sottoscrive rimborsa ogni sei mesi la quota interessi, mentre la parte del capitale viene rimborsata in base ad un piano stabilito dal cliente.
Il contratto di questo prodotto infatti stabilisce percentuali di rimborso da restituire entro scadenze predeterminate, ma con la libertà di rimborsarle in base alle proprie possibilità finanziare e alle proprie entrate economiche.

Nuove personalizzazioni sui mutui

Vediamo infine altre particolari caratterizzazioni che un mutuo può assumere e che potrebbero esserci proposte dall’istituto bancario.

Tra queste ad esempio si colloca il mutuo a rimborso ‘cocktail’ o tassi miscelati: una parte della rata segue il tasso fisso, l’altra il variabile: è un unico contratto ma in sostanza equivale a stipularne due ed il cliente decide in quale percentuale fissare le ripartizioni della rata e rappresenta una soluzione intermedia tra convenienza e stabilità della rata.

Mutuo a rate crescenti/decrescenti: si intende con questa terminologia un ammortamento dove le rate seguono un progressivo aumento o una costante diminuzione, ideale per chi ad esempio ha buone prospettive future di guadagno ma all’inizio del rimborso preferisce una rata bassa o per chi invece vuole iniziare con una rata più sostenuta per poi chiudere il mutuo con cifre sempre più piccole.

Il mutuo cap & floor (a paracadute) è invece un mutuo a tasso variabile, dove il tasso è sempre compreso tra un tetto minimo ‘floor’ e un tetto massimo ‘cap’ oltre cui non può salire. Il vantaggio di questa scelta è che si conosce sin dall’inizio l’importo massimo della rata che si può raggiungere. Lo svantaggio è che è sempre prevista una copertura assicurativa a tutela del tasso massimo dai costi non sempre irrilevanti ed inoltre, in caso di ribasso dei tassi, il minimo stabilito potrebbe essere comunque superiore a quello attuale.

 

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