Dopo una annata in ripresa, il mercato immobiliare del 2016 è iniziato positivamente anche grazie ai prezzi bassi delle abitazioni: secondo le previsioni Tecnocasa la situazione è destinata a segnare ulteriori miglioramenti nel corso dell’anno, mentre la Banca di Italia conferma che le famiglie italiane hanno ricevuto quasi 11 milioni di euro di finanziamenti nel terzo trimestre del 2015 per comprare una nuova casa.

Le erogazioni sono infatti in aumento da ormai due anni e mentre aumenta la domanda delle famiglie e delle imprese, si arricchisce anche l’offerta dei mutui messi a disposizione dai vari istituti bancari: rispetto al terzo trimestre del 2014 le erogazioni (surroghe comprese, è bene precisarlo) sono aumentate dell’87,4% per un valore monetario di oltre 5 milioni di euro.

Quando si decide di comprare un immobile e accendere un mutuo, è fondamentale confrontare tutte le proposte che il mercato bancario offre, valutando la tipologia di tasso, i servizi inclusi e le spese da sostenere complessivamente. È ancora fuori dubbio che le rate più basse siano in questo momento offerte dal tasso variabile, tuttavia chi cerca la massima tranquillità opta sempre più spesso per il tasso fisso, mettendo al riparo la propria rata mensile dalla volatilità dei mercati e gestendo con sicurezza l’economia domestica. Si consideri inoltre che sono sempre più numerosi gli incentivi al fisso da parte di molte banche, che rinunciano a frazioni del proprio spread per acquisire mutui a tasso statico, sia per limitare il fenomeno delle surroghe e quindi la perdita di clienti a favore di altri istituti, sia perché probabilmente non si prevedono particolari rialzi nei tassi.

Mutui casa: le proposte di inizio 2016

Per quanto riguarda le attuali proposte di mutuo a tasso fisso e variabile, ecco alcune delle offerte più interessanti per chi deve acquistare un immobile: tra le soluzioni maggiormente convenienti si segnala il Mutuo Domus Fisso della banca Intesa SanPaolo che finanzia a partire da 30.000 euro fino all’80% del valore della casa minore tra la perizia e il prezzo di acquisto, senza un limite massimo. Il Piano Base di questo prodotto considera il tasso fisso per tutto l’ammortamento, diversificato in relazione al rapporto tra importo concesso e minor prezzo tra costo di acquisto e perizia (cosiddetto loan to value).

Il gruppo Unicredit propone invece Mutuo Valore Italia, con un tasso variabile euribor a 3 mesi e spread 1.5% per il tasso fisso, fino al 50% del valore della casa. Questo mutuo viene concesso per acquisto, lavori di ristrutturazione, accollo, avanzamento lavori e surroghe e consente di essere monitorato attraverso l’apposito “tagliando periodico” che consente aggiustamenti al tasso applicato.

Anche il Mutuo Banco Post Acquisto offre uno spread dell’1.85 sul tasso variabile e misto e 1.99% sul fisso, in via promozionale. Includendo la polizza scoppio e incendio gratuita e chiedendo fino all’80% del valore dell’immobile da comprare, lo spread sale al 3.5%. Non ci sono spese di incasso rata e invio comunicazioni, sono tuttavia previsti 300 euro per istruttoria e perizia. Interessante anche la proposta di WeBank: per i mutui stipulati entro il 30 aprile 2016 a tasso variabile si applica un euribor 3 mesi che varia da 1.5 a 1.8% incluso spread, in base all’importo erogato e alla percentuale sul prezzo di acquisto.

Mutui casa inizio 2016: fisso o variabile?

Per quanto riguarda i mutui ad ammortamento breve (fino 10 anni), il tasso variabile è la soluzione preferita, considerando in generale i tassi più bassi e le previsioni che non annunciano rialzi: inoltre risulta sempre possibile traslocare il proprio mutuo presso un altro istituto finanziario con la surroga oppure ricontrattare le condizioni con la propria banca. Per quanto riguarda i mutui più lunghi il tasso fisso è scelto dalla maggior parte dei mutuatari, per approfittare delle offerte attuali delle banche ed assicurarsi la certezza della rata nel tempo ad un tasso che sul lungo periodo può risultare particolarmente conveniente.

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