Il trimestre da luglio a settembre 2015 ha visto una crescita dell’8,4% rispetto al medesimo periodo del 2014 per quanto riguarda gli accordi e contratti notarili di compravendita. Dei 144.487 atti complessivi, il 93.8% è riferito a immobili ad uso abitativo e accessori, il 5.6% ad uso economico e lo 0.6% ad uso speciale e multiproprietà (807 unità).

Gli archivi notarili dei piccoli centri urbani così come quelli delle grandi aree metropolitane hanno registrato un incremento delle convenzioni stipulate per trasferimenti ad uso abitazione, rispettivamente dell’8.7 e del 9.2%. Una lieve flessione pari allo 0.6% caratterizza invece quelle ad uso economico nelle città più grandi.

Tenendo in considerazione che circa un terzo dei mutui totali è costituito da surroghe (trasferimenti del debito da un istituto bancario ad un altro per beneficiare di migliori condizioni economiche), è comunque interessante notare la ripartizione geografica delle erogazioni (mutui, finanziamenti e altre obbligazioni finanziare), cresciute soprattutto al Sud (37.5%), al Centro (poco meno del 30%) e nelle isole (di poco oltre il 30%).

Dettaglio delle compravendite di unità immobiliari

Il terzo trimestre del 2015 ha mantenuto quindi i ritmi di crescita del trimestre precedente, marciando ad un +6.2%. La ripresa, almeno dal punto di vista aritmetico, ha abbracciato tutti i settori immobiliari: un +8.9% per i trasferimenti ad uso abitazione e accessori e un +1.6% per quelli ad utilizzo commerciale.

Anche le variazioni per i trasferimenti di proprietà di immobili, considerate sia nel loro complesso sia per i comparti abitativi e accessori singolarmente presi, mostrano segnali di crescita nella maggior parte delle zone geografiche. Per quanto riguarda il complesso dei trasferimenti, si registra un +10.7% a nord-est, un +10.1% a nord-ovest, una crescita più contenuta al centro con il suo +7.3%, sulle isole +6.4% e al meridione con un +5.1%.

Il settore abitativo e accessori aderisce all’andamento generale, con incrementi oltre la media nazionale a nord-est 10.9%, nord-ovest 10.8%, e percentuali leggermente inferiori ma comunque positive al centro 7.8%, sulle isole 6.7% e al sud 5.6%.

Per quanto concerne le unità immobiliari ad uso economico, si registra una ripresa a nord-est 5.7%, sulle isole 2.5% e nord-ovest 1.8%. Il sud -0.3% e il centro -0.8% chiudono il terzo trimestre 2015 con un punteggio negativo.

Da gennaio a settembre 2015 quindi il complesso del settore immobiliare segna 441.519 convenzioni, con un 3.6% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: la migliore performance è dovuta all’aumento del 4% del settore abitativo che riesce a bilanciare il -0.7% del comparto ad uso economico.

Crescita mutui, finanziamenti e altre obbligazioni

Questo paragrafo prende in considerazione i dati Istat di tutte le convenzioni legate a concessioni di ipoteca immobiliare per garantire un mutuo, finanziamenti e altre obbligazioni contratti verso istituti bancari e soggetti economici diversi dalle banche.

Sono 85.705 le convenzioni notarili registrate nel III  trimestre 2015, il 29.2% in più rispetto all’anno precedente: considerando i primi nove mesi del 2015 in particolare, emerge un incremento del 20.4% rispetto al 2014, per un totale di 242.039 convenzioni.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica di questi dati, tutti i distretti sono caratterizzati da segni positivi, in particolare tuttavia rilevano i dati inerenti il sud 37.5% le isole 30.3% e il centro 29.9% tutti sopra la media italiana. Anche nord-est e nord-ovest denotano segnali di ripresa, seppur più contenuta, pari rispettivamente ad un +28.3% e +24.9%

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