Cosa succedera al mercato dei mutui dopo l’intervento della BCE? Al momento i principali indici di riferimento relativi ai mutui ipotecari per la casa sono molto bassi sia per quanto riguarda il fisso che il variabile; i fattori che intervengono sui livelli di detti indici sono diversi e suscettibbili, in un quadro economico europeo piuttosto fragile, di repentini cambiamenti. Ciò nonostante per il momento ci si aspetta che gli interessi restino ancora bassi o addirittura scendano ancora per quanto possibile.

Mutui: torna di moda il tasso fisso

Per il momento le banche stanno spingendo di più sulla promozione dei tassi fissi, questo significa che essendo gli istituti disposti a prendere un rischio di medio lungo termine è molto probabile che i livelli di detti indici continueranno ad esssere ai minimi storici.
Fatta questa dovuta premessa ad oggi la differenza che esiste tra i prodotti fissi e quelli variabili infine è del 30-35% sul totale degli interessi da versare. Facciamo due esempi di offerta considerando un erogato di 140 mila euro da restituire in 20 anni:

  • rata variabile 705 euro circa con Taeg 2,07% (euribor 3 mesi) spread 1,89% – offerta Deutsche Bank;
  • rata fissa 781 euro circa con Taeg 3,23% (IRS 20 anni) spread 1,90% – offerta Cariparma.

La domanda quindi è sempre la stessa, fisso o variabile? Rispondere non è così semplice in quanto vanno tenuti in conto diversi fattori, primo tra tutti la propensione al rischio del potenziale mutuatario. Se infatti volete dormire sonni tranquilli allora è il caso di accostarsi ad un tasso fisso che in verità oggi è piuttosto conveneinte considerando che con questa scelta ci si mette al riparo da qualsiasi cambiamento economico anche in relazione ai contesti europei tutt’altro che poco mutevoli.
Se invece preferite il risparmio immediato allora il vostro mutuo è quello variabile.

Cosa ne pensano le banche di questa situazione?

Per le banche questo sembra il momento di offrire soluzioni migliori sui tassi fissi; non si tratta di una scelta fatta a caso ma bensì dimensionata in relazione al contesto. Infatti considerando che gli indice variabili sono praticamente a zero, è lecito pensare che, se pur non subito, nei prossimi anni tali indici torneranno, si spera, ad aumentare insieme all’andamento dell’economia reale, e con essi aumenteranno anche gli importi delle rate che, da una parte potrebbero divenire insostenibili e dare luogo a sofferenze, e dall’altra molti clienti potrebbero pensare di surrogare il prestito scegliendo un’altra banca.
Così gli istituti offrendo ottimi tassi fissi si garantiscono maggiori possibilità di vedersi ripagati tutti gli interessi, e minori possibilità di perdere un cliente a causa della eventuale portabilità. Scopri dunque l’offerta migliore per le tue esisgenze e richiedi un preventivo con questo utile e gratuito strumento.

bilancia_300p250_MOL