Covertito il legge il discusso decreto Imu Bankitalia vediamo come questa famigerata imposta funzionerà per l’anno 2014, sempre se non cambieranno ancora qualcosa, possibilità questa tutt’altro che remota.
Ciò che più interessa il contribuente è chi pagherà e chi no, quindi veniamo subito al dunque.
Intanto iniziamo col dire che l’Imu è ricompresa insieme a Tasi (tassa sui servizi indivisibili) e Tari (tassa sui rifiuti in sostituzione della Tares) nel nuovo acronimo Iuc (imposta unica comunale), come stabilito dalla legge di stabilità, e non verrà pagata dai proprietari di abitazioni principali.
Quindi definitivamente cancellata, almeno per il momento, l’Imu sulla prima casa come previsto dal decreto legge n.5 del 2014 convertito il legge n. 5 del 2014; escluse però dall’esenzione le abitazioni ritenute di lusso e accatastate come A1 (abitazione signorile), A8 (villa) e A9 (castelli e palazzi di valore storico culturale).

Ci sono poi altri casi in cui è possibile fruire dell’esenzione dal pagamento, si tratta di quelle abitazioni cosidette assimilate all’abitazione principlae come: case Iacp (case popolari), case coniugali assegnate al coniuge dopo la cessazione degli effetti civili del matrimonio (separazione legale, scioglimento eccetera), cooperative edilizie a proprietà indivisa (si tratta di alloggi solo assegnati e non di proprietà), case possedute e non locate dal personale delle forze armate e di polizia, ed infine anche terreni agricoli anche non coltivati e fabbricati rurali strumentali.
In ogni caso parliamo ancora di una tassazione pesante sulla casa che certamente non gioverà ad una eventuale e auspicabile ripresa del mercato immobiliare.

bilancia_300p250_MOL