Se pur in leggero milgioramento il mercato dei mutui stenta a ripartire in modo consolidato a causa delle difficoltà che le persone incontrano sopratutto nell’ambito occupazionale, che di conseguenza si ripercuote sulle relai possibilità di contrarre un mutuo.
A questo proposito vuole intervenire Abi che insieme alla Cassa Depositi e Prestiti a dato vita ad un fondo di garanzia per agevolare determinati soggetti nella stipula di un mutuo sia d’acquisto che di ristrutturazione.
La buona notizia non è però questa, infatti sono note molte storie di altre agevolazioni alle quali poche banche hanno nel tempo aderito, questa volta però sono venti gli isituti che hanno deciso di aderire a questa inziativa, vediamo quali.

BANCA AGRICOLA POPOLARE DI RAGUSA
BANCA CARIGE
BANCA DI CREDITO POPOLARE
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA
BANCA POPOLARE DI SONDRIO
BANCA POPOLARE DI VICENZA
BANCA SELLA
BANCO DI CREDITO P. AZZOAGLIO
BANCO POPOLARE
BINTER- BANCA INTERREGIONALE
BNL-BNP PARIBAS
CARIPARMA – CREDIT AGRICOLE
CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA
CREDITO VALTELLINESE
EXTRABANCA
INTESASANPAOLO
ICCREA BANCA
UBIBANCA
UNICREDIT

Detto questo ricordiamo che tale strumento vuole in primis agevolare giovani coppie, famiglie con a carico persone diversamente abili e famiglie numerose, per l’acquisto di immobili ad uso abitativo (anche diversi dall’abitazione principale) ed interventi di ristrutturazione volti al miglioramento dell’efficienza energetica; aderire all’iniziativa è piuttosto semplice basterà infatti recarsi ad uno sportello di una qualsiasi delle banche aderenti, le durate possibili sono 10, 20 e 30 anni.
Ci sono comunque alcune limitazioni, infatti il mutuo per l’acquisto non può superare i 250 mila euro, mentre quello per la ristrutturazione si ferma a 100 mila, e nel caso di acquisto con annessa ristrutturazione si arriva ad un totale di 300 mila euro.
Il fondo è pari a 2 miliardi di euro, disponibili dal 7 gennaio scorso, per saperne di più ecco il documento dal sito Abi.

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