La Banca di Inghilterra ha annunciato una drastica riduzione dei finanziamenti agevolati nell’ambito dei mutui, a causa del maturato rischio di bolla immobiliare. Il programma “Funding for Lending” del 2012 sarà d’ora in poi riservato alle piccole e medie imprese più bisognose e le famiglie ne resteranno escluse.
Mark Carney, il governatore della Banca di Inghilterra, ritiene che il mercato immobiliare sia a rischio soprattutto sul medio e lungo termine e si è detto pronto ad intraprendere ulteriori misure per frenare l’aumento dei prezzi delle abitazioni. Dall’ultimo piano di agevolazioni al credito infatti, il mercato immobiliare inglese si è notevolmente ripreso ed i prezzi delle case sono cresciuti del 6% in tutto il paese, oltre il 10% nella sola Londra.
Dal 2014 le banche non otterranno più le condizioni per mutui a tassi agevolati alle famiglie, ma solo per il credito verso le aziende.

La reazione all’annuncio della Banca di Inghilterra è stata immediata: le società edilizie quotate in borsa hanno visto crollare letteralmente i propri titoli (si stima circa un miliardo di perdite in pochi minuti).
Nonostante questa misura, rimane comunque il programma del governo a sostegno del mercato immobiliare denominato “Help to Buy”, secondo cui lo stato offre un contributo del 20% sull’acquisto di una nuova casa a patto che l’acquirente possa pagare un deposito del 5% sulla cifra. Questo sistema di incentivi, basato su una forma di prestito senza interessi, ha funzionato oltre ogni più rosea previsione, raccogliendo migliaia di domande di adesione.

bilancia_300p250_MOL