Che nel Regno Unito vi siano situazioni di mertcato immobiliare e creditizio dei mutui migliori rispetto all’Italia, è ormai noto da diverso tempo, ma questo ottimismo, ormai evidentemente eccessivo, rischia di portare alla creazione di una bolla immobliare destinata ben presto ad esplodere.
Questo è quanto sta succendendo a Londra secondo il parere di molti economisti, i quali vedono nell’ottimismo di cui sopra una bomba ad rologeria pronta a detonare con le conseguenze che ben si conoscono in questi ambiti.
Si parla di politiche bancarie pre crisi, con mutui erogati praticamente su quasi il totale valore dell’immobile, circa il 95%; è chiaro che così facendo sono la quasi totalità degli aspiranti proprietari a gettarsi in un acquisto con solo il 5% di acconto, praticamente alla portata di tutti.
Sono più di 30 le banche che nel Regno Unito offrono mutui a queste condizioni facilitative, tutto questo nell’ambito dell’iniziativa, vista da molti come mossa pre elettorale, denominata Help To Buy, attraverso la quale i cittadini britannici possono ricevere un prestito del 20% sul valore della casa se arrivano anche solo ad anticipare il 5% del totale.
In definitiva ci sono in merito alla faccenda due correnti di pensiero, la prima quella della Banca d’Inghilterra nella persona del suo governatore Mark Carney, che vede in questa situazione solo una ripresa dalla crisi economica che pure in Gran Bretagna si è sentita, e la seconda quella di una schiera di economisti che sostengono che l’esplosione della bolla sia imminente, anche perchè solo il 5% dei mutui con loan to value 95% sono stati accesi per mezzo anche del fondo governativo.

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