Durante un seminario che si è tenuto a Ravenna, il direttore generale dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) Giovanni Sabatini ha brevemente spiegato il trend dei mutui in Italia. Mentre negli altri paesi è stata ed è frequente la concessione di credito al 100%, in Italia i mutui erogati per acquistare un’abitazione si sono sempre attestati intorno ad una media del 65%: la banca dunque, ha erogato un capitale pari al 65% del valore dell’immobile ipotecato. Attualmente però questa percentuale nel nostro paese è scesa ulteriormente al 55%.

Si tratta di un segnale che indica un atteggiamento sempre più prudente degli istituti, nel tentativo di mettere in salvo il recupero del proprio credito da eventuali insolvenze e dal calo dei prezzi delle case. Sabatini inoltre ha aggiunto che più di un terzo delle agenzie immobiliari sparse sul territorio nazionale, non riesce a chiudere almeno un contratto di compravendita ogni trimestre, questo a causa della scarsa domanda. Il direttore generale dell’ABI ha quindi comunicato che in collaborazione con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) sono state predisposte diverse iniziative per sbloccare la situazione del mercato immobiliare della penisola.

L’ABI inoltre ha recentemente stipulato una convenzione con la Cassa depositi e prestiti che stanzierà agli istituti italiani una somma di 2 miliardi di euro. L’obiettivo di questo accordo è favorire la ripresa del mercato immobiliare attraverso mutui agevolati fino al 100% per le famiglie italiane che vogliono ristrutturare o comprare casa, con priorità per le giovani coppie, i nuclei numerosi con tre o più figli e quelli cui appartiene un soggetto diversamente abile. I mutui relativi a questo incentivo saranno erogati dal 7 gennaio 2014 fino ad esaurimento del plafond. Tale misura agevolerà dunque l’accesso al credito e il movimento del mercato immobiliare, incrementando la domanda di abitazioni.

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