Un’indagine pubblicata oggi dall’Osservatorio Nomisma effettuata sulle principali città italiane, evidenzia un trend di miglioramento del mercato immobiliare per il prossimo 2014.
La ripresa sarà trainata dai primi segnali positivi provenienti dal mondo dei mutui: un più agevole accesso al credito, porterà all’aumento delle compravendite. Si registrerà contemporaneamente un ribasso dei prezzi, seppur in misura più lieve rispetto quanto accaduto nel 2013.
Il 2014 dunque segnerà i primi miglioramenti che diventeranno più consistenti nel 2015, anno in cui si potrà parlare di vera e propria ripresa del mercato immobiliare italiano.
La fine del 2013 sarà caratterizzata da una ulteriore contrazione delle compravendite che si assesteranno in complessive 407.000 unità. Entro il 2015 è previsto il 9% di compravendite in più, ma si stima che queste non supereranno la quota di 500.000.
Secondo l’Osservatorio, l’aggiustamento del prezzo degli immobili (il cosiddetto repricing) proseguirà anche nel prossimo biennio con una parabola discendente, ma la direzione si invertirà dal 2016.
Per gli immobili situati nelle zone più ambite delle grandi città, si sta attualmente evidenziando un’inversione di tendenza già sul breve periodo: la fase degli sconti sembra essersi fermata (all’11,5% per le nuove abitazioni e al 16,5% per le usate) ed anche i tempi di vendita (di circa 8 mesi e mezzo) si stanno accorciando.
Il calo delle compravendite si sta riducendo anche sul fronte degli edifici ad uso non residenziale, passando dal -24% dell’anno precedente all’attuale -7,1%. I tempi di vendita per un capannone industriale si attestano sui 13 mesi. I prezzi sono calati dal 2,3% per gli uffici e dell’1,9% per i negozi; un ultimo dato particolarmente indicativo è la crescita degli investimenti stranieri che hanno raggiunto il 73% dell’intera quota del mercato.

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