Sarà all’ordine del giorno del prossimo consiglio dei ministri, martedì 26 novembre, il decreto per la cancellazione della seconda rata Imu prevista per il prossimo 16 dicembre.
Il governo ha spiegato che alla base di questa decisione non vi è nessun ripensamento ma solo una questione di origine tecnica dipesa dall’attesa di un parere della Bce sull’argomento ricapitalizzazione quote Bankitalia.
Essendo quindi i due discorsi correlati tra loro per una questione di copertura finanziaria per il mancato gettito Imu, è stato ritenuto opportuno attendere tale parere.
Infatti i soldi che serviranno per l’eliminazione della rata dovrebbero venire in parte dalle banche nell’ambito di un aumento degli acconti Ires per le stesse e per le assicurazioni, ma che dal solito incremento delle accise sulla benzina, quelle non mancano mai.
Intanto però nell’attuale bozza di detto decreto permane la perplessità sul discorso Imu terreni, infatti non è previsto nessuno sgravio per questi beni immobili, come ha ricordato il ministro Saccomanni dicendo che “non sarebbe stato facile”.
Comunque a prescindere da quella che sarà la decisione definitiva del governo, in ogni caso resta l’Imu per chi è proprietario di seconde case, mentre sulle prime il premier Letta rassicura tutti e invita ad una lettura di quanto detto in questi giorni non maliziosa e negativa: “La seconda rata dell’Imu non sarà pagata perché questo è un impegno da tempo preso”.

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