L’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica, è un documento regolato dal Decreto Legislativo n. 63 del 04/06/2013 che attesta il rendimento energetico di un edificio, una sorta di indice sulla dispersione dell’energia. La valutazione prende in considerazione diversi parametri tra cui la tipologia di impianto di climatizzazione, la coibentazione, la qualità degli infissi, le emissioni di anidride carbonica.
L‘APE ha durata decennale, va aggiornato in caso di ristrutturazione o riqualificazione che incidano sulle performance energetiche e viene rilasciato dai professionisti autorizzati (ingegneri, geometri, periti iscritti al proprio ordine professionale e abilitati alla certificazione).

L’APE deve essere consegnato quando si verifica una compravendita, una locazione o qualsiasi altro atto in cui si trasferisce un diritto relativo ad un immobile, a titolo oneroso o gratuito. Ad esempio rientrano in questa casistica anche le donazioni, le permute, i conferimenti in società. Nel caso specifico di compravendita di un immobile, l’APE deve essere messo a disposizione dei futuri acquirenti e consegnato obbligatoriamente al momento della stipula del contratto preliminare.

L’APE ha recentemente sostituito l’ACE (Attestato di Certificazione Energetica): rispetto al vecchio documento, l’APE prende in considerazione anche la climatizzazione invernale e consente di individuare potenziali interventi per migliorare la prestazione energetica dell’edificio valutato. Se l’ACE è già stato prodotto ed è ancora valido, non è necessario emettere il nuovo documento, salvo che l’edificio abbia subito lavori di riqualificazione. In attesa del decreto che elimina la nullità dei contratti privi di APE, ecco tutti i casi in cui non è obbligatorio allegare questa documentazione.

Non si deve allegare l’APE per gli edifici adibiti a luoghi di culto o dove si svolgono attività inerenti la religione; per i fabbricati isolati la cui superficie utile totale (l’area calpestabile dei locali riscaldati) è inferiore a 50 metri quadrati; per i fabbricati industriali e artigianali.
Sono inoltre esentati dall’obbligo di presentare l’APE tutti gli atti e contratti che riguardano i fabbricati agricoli non residenziali, le cantine, le autorimesse e i box, i parcheggi multi piano, i depositi e le strutture stagionali o temporanee a protezione degli impianti sportivi.
L’obbligo inoltre non riguarda i ruderi e i fabbricati grezzi (così dichiarati nell’atto notarile), gli edifici per cui il consumo energetico non è rilevante (come i portici), le strutture inagibili e quelle non destinate alla permanenza o all’attività di persone.

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