Mentre gli ultimi dati sulla disoccupazione in Italia hanno visto, secondo Prometeia, una crescita del 100% dal 2007 ad oggi passando dal 6% al 12%, si rischia, secondo Raffaele Bonanni leader della Cisl, di aumentare ancora di più queste percentuali preoccupanti se il governo non troverà entro fine maggio 1,5 miliardi di euro da destinare a circa 700 mila cassaintegrati.
Oltre questo discorso però ci sono anche altri importanti argomenti che Bonanni chiede vengano discussi dal governo insieme con le parti sociali; si tratta del tema esodati, della detassazione a lavoratori e pensionati con lo scopo d’incentivare i consumi e della creazione di nuovi posti di lavoro, insomma sempre le stesse cose che ormai da anni ridondano sui giornali e nelle trasmissioni televisive.
In tema di copertura finanziaria per operare questi interventi necessari Bonanni vede nel taglio dei costi alla politica, nella vendita dei beni demaniali e sopratutto dalla lotta all’evasione le più probabili fonti di finanziamento.
Intanto il governo dal canto suo continuerà nei prossimi giorni con il dialogo già avviato con Bruxelles per illustrare e spiegare quali saranno le future misure per incentivare crescita e occupazione, ma anche in merito a questo Bonanni chiede che il governo prima di incontrarsi in sedi europee apra al dialogo con le parti sociali.
Infine, conclude il leader della Cisl, l’Imu è una questione secondaria la priorità oltre che la cassaintegrazione, è la riduzione del cuneo fiscale per far ripartire i consumi al più presto.