Proprio ieri Graziano Del Rio ha ottenuto dal governo che le maggiorazioni sulla tassa rifiuti e servizi, la nuova Tares, vengano procrastinate a dicembre 2013 e quindi solo dall’ultima rata, ma certamente questo, pur essendo una buona notizia, non risolve affatto il problema che vedrà un salasso sia per le famiglie, ma sopratutto per le imprese che in alcuni casi vedranno da questa nuova imposizione aumenti anche nell’ordine del 500% come nel caso dei ristoranti.
Ma come funziona la Tares, e perchè è così costosa rispetto alle vecchie Tarsu e Tia? Diciamo che più o meno il metodo di calcolo delle somme da pagare è molto vicino se non uguale alle precedenti tassazioni, la differenza sta nell’aggiunta di una, chiamiamola sovratassa, che servirà ai comuni per il pagamento dei servizi così detti indivisibili, si tratta per esempio di rifacimento manti stradali e mantenimento verde pubblico.
Con la vecchia normativa le somme necessarie per questi servizi erano corrisposte ai comuni direttamente dallo stato, da dicembre, sempre che questa modifica venga accordata dal parlamento, tali costi saranno riversati sui cittadini con una sovratassa di minimo 30 centesimi di euro al metro quadrato.
Per il momento tutto forse è slittato a dicembre, ma il problema così non è risolto anche perchè da qui a 8 mesi probabilmente la situazione economica delle famiglie non sarà cambiata di molto.

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