Si apre oggi la settimana dell’elezione del presidente della Repubblica che dovrà sostituire l’uscente Giorgio Napolitano, ed il sindaco di Firenze Matteo Renzi boccia due dei candidati auspicati dal Pd, si tratta di Franco Marini e Anna Finocchiaro.
Quindi continuano gli attacchi di renzi al Pd dopo che nella scorsa settimana aveva duramente criticato la politica del leader Bersani che a quasi due mesi dalle elezione non è riuscito a dare un governo al paese; il messaggio del sindaco Renzi torna sul discorso rottamazione dei vecchi politici assimilati alla casta.
Contro Marini, ex presidente del Senato, Renzi argomenta le sue idee dicendo “è gravissimo e strumentale il desiderio di poggiare sulla fede religiosa le ragioni di una candidatura a custode della Costituzione“, mentre sulla Finocchiaro ricorda la vicenda della spesa all’Ikea con tanto di scorta che poco si accosta con un messagio di anti casta.
Per ora i più papabili nomi del successore di Napolitano sembrerebbero essere Prodi e Amato, su questo secondo nome sarebbe probabilmente possibile anche un’intesa tra Pd e Pdl, per il primo certamente no.
Ma in sostanza la situazione delle diverse posizioni politiche da destra a sinistra, non sembra ancora cambiata, infatti Berlusconi punta sempre a larghe intese in cambio, questo è il concetto, di alcuni ministri per esponenti del suo partito, mentre su questo Bersani rimane ancora della sua idea dicendo no ai governissimi.