Oggi tre i principali fattori a muovere i listini, il primo quello del vociferarsi di un probabile taglio sul rating del debito tedesco che si è ripercosso ovviamente in modo più decisivo sui relativi listini, in secondo luogo i dati sui conti della Bank of America peggiori delle previsioni, e in terza posizione, ma non per importanza, l’imminente voto italiano per eleggere il presidente della Repubblica. Ci sono poi anche stati i dati di Bankitalia sul primo trimestre del 2013 (leggi tutto).
In questo contesto anche oggi Piazza Affari per la terza giornata consecutiva cede terreno, -0,96% il Ftse Mib a quota 15.383 punti.
Peggiori performance segnate da STMicroelectronics (-5,08% a 5,605 euro) e Buzzi Unicem (-4,98% a 10,69 euro), cede anche Telecom Italia (-2,62% a 0,595 euro) dopo lo svolgimento della rinuione nell’ambito della possibile fusione tra il gruppo e 3 Italia.
Male anche sul fronte bancario colpito anch’esso dalle vendite, Popolare di Milano ha perso il 2,13% a 0,506 euro, Ubi Banca -0,36% a euro, Mediobanca -0,54% a 4,434 euro, Unicredit -0,35% a 3,44 euro; in territorio positivo invece Mps +0,21% e Intesa San Paolo +0,21%.
Il nostro spread tra Btp e Bund tedeschi chiude la giornata in leggero rialzo rispetto al livello di apertura, ma sostanzialemnte stabile a quota 300 punti e con rendimenti del 4,25%.