Dopo le festività pasquali in molti si aspettavano che a causa di diversi fattori sia internazionali che interni al nostro paese, i mercati avrebbero puntio severamente la situazione ed in particolar modo per quello che rigurda l’incertezza politica che ancora caratterizza l’Italia, ma evidentemente la telefonata che c’è stata tra Draghi e Napolitano dove sembra che il presidente Bce abbia conviunto Napolitano a non dimettersi in un contesto del genere, deve essere servita a qualcosa.
Infatti oggi Piazza affari chiude la seduta in positivo guadagnando l’1,41% a 15.555 punti, ed anche il nostro differenziale spread si è raffredato, oggi ha aperto a quota 348 punti ma a chiuso a 331 con rendimenti al 4,62%.
Sul fornte bancario è stata una giornata in chiaro scuro, alcuni hanno perso, Mediobanca -3,075 a 3,848 euro, Mps lascia -2,81%, Ubi banca -1,88%, Bpm -1,11% e Banco Popolare -0,92%, mentre altre hanno guadagnato, Unicredit +1,50% e Intesa Sanpaolo +2,01%.
In questa settimana ci sono diversi punti che attirano l’attenzione e le aspettative degli investitori, sicuramente ancora Cipro, ma c’è attesa per la decisione di giovedì prossimo in sede Bce nel consueto appuntamento di inizio mese, ed anche sul fronte macroeconomico sono in arrivo importanti dati sulla disoccupazione negli Usa dopo che in Europa si è raggiunto il 12%, mentre l’Italia è scesa nel mese di febbraio 2013 dello 0,2% rispetto al gennaio segnando quota 11,6%.
Infine per il momento sembra che l’Italia sia sfuggita alla mannaia del rating di Moody’s, archiviato per il momento.