Se da un lato sono in molti, privati cittadini e non, ad auspicare che le banche decidano finalmente di dare una svolta vera alla stretta creditizia e ci mettiamo dentro anche la Bce che nella persona del suo presidente Draghi recentemente ha detto questo, dall’altro ci sono gli stessi istituti che sembrano non voler sentire parlare dell’argomento, anzi, è recente la notizia che Bnl ora ai fini dell’otteniemnto del mutuo richiede anche la certificazione Inps sulla regolarità dei versamenti contributivi; insomma si tratta di un’ulteriore metro per l’istituto di credito per valutare l’attendibilità del cliente.
Per il momento si tratta solo di Bnl ma essendosi creato un precedente altre banche potrebbero seguire questo filone; quindi volendo ricapitolare la situazione del credito ipotecario in Italia possiamo dire che, nonostante appelli, previsioni più o meno positive ormai datate, speranze nelle riformulazioni delle offerte commerciali puntualmente disattese, in Italia il mutuo, e di conseguenza la casa, sono divenute un miraggio raggiungibile da pochi fortunati che possono permettersi di finanziare con le proprie tasche almeno il 40% dell’operazione e che abbiano una solidità reddituale a dir poco ampia.

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