Oggi se si pensa al settore dei mutui d’acquisto immobiliari non si può non pensare alle difficoltà che le famiglie incontrano per ottenere tali crediti, come altrettante difficoltà s’incontrano nel rimborsarli una volta ottenuti.
Attualmente in Italia sono più di tre milioni i finanziamneti in essere che nel corso degli anni hanno sempre di più visto incrementare il loro importo di pari passo con i prezzi degli immobili che dall’avvento dell’euro ad oggi hanno segnato anche aumenti di più del 200%.
Oggi però sta diventando sempre più complesso restituire il debito contratto visto che la crisi, oltre a ripercuotersi su coloro che il mutuo lo verrebero accendere ma non ci riescono oppure non ci provano proprio, mette a dura prova tutti gli odierni mutuatari.
Infatti come riporta un documento elaborato dalla Cgil, il progressivo aumentare dei costi di gestione degli immobili, quali utenze e tasse (vedi Imu ma anche Tares), renderanno ben presto molto difficile la restituzione dei debiti, in un contesto che certamente non necessità di ulteriori crediti deteriorati che già nell’ultimo anno e mezzo hanno fatto regsitrare copiosi aumenti.
I dati parlano chiaro su come molte famiglie potrebbero a breve trovarsi in una situazione così insostenibile da non permettere più il pagamento del mutuo, o anche dell’affitto; se infatti non verranno presi provvedimenti al più presto, tra i mesi di giugno e luglio è attesa un stangata da 32 miliardi di euro composta dal primo acconto Imu (12 miliardi ed è ridicolo che debba pagarla per intero anche chi restituisce un mutuo), saldo Irpef 14 miliardi, introduzione Tares, ma questa secondo le ultime voci dovrebbe partire solo da dicembre, 4 miliardi, e poi la mannaia finale, l’aumento dell’iva di cui poco si parla ma che ci costerà caro, altri due miliardi.
In considerazione di questi dati è chiaro che le difficoltà saranno maggiori per chi deve restituire un prestito, allora se da una parte ce li tolgono attraverso le tasse, si parla di soldi ovviamente, sarebbe opportuno, onde evitare che le persone si suicidino, che da qualche altra parte ce ne restituiscano un pò; ma dove prendere questi soldi? Bè restando in argomento si parla tanto di Europa unita e allora facciamola veramente e portiamo i nostri tassi d’interesse sui mutui alla media dei colleghi europei; ad oggi noi siamo a quota (dati Bankitalia) 4,88% mentre nel resto del vecchio continente la media è del 3,49%, sarebbe un bel risparmio.

bilancia_300p250_MOL