Oggi a quanto si apprende Mario Monti ha avuto una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid per fare il punto sugli ultimi sviluppi della nota vicenda dei due fucilieri di marina accusati di duplice omicidio in India.
Intanto prima della su detta coversazione c’era stato un’incontro a New Delhi tra il ministro degli Esteri indiano ed il nostro vice ministro De Mistura, a detta del quale l’incontro si è rivelato costruttivo al fine di trovare una soluzione onorevole e rapida in merito alla faccenda.
Intanto il caso marò passa nelle mani dell’Agenzia Nazionale d’Investigazione (Nia) che, secondo fonti dell’Ansa poi confermate da fonti del ministro degli interni indiano, avrebbe sporto denuncia contro i due fucilieri ritracciando i capi d’accusa iniziali che non escluderebbero la pena capitale.
Su quest’ultimo aspetto però sia la stampa indiana che fonti del ministero degli interni parlano di eventualità improbabile, la pena di morte, anche perchè c’è stata l’assicurazione del governo indiano a quello di Roma in questo senso, e non si può tornare indietro su un’impegno preso con uno stato sovrano, se l’India lo facesse probabilemnte nessun paese vorrebbe più collaborarci.