Dopo che per due volte le consultazioni non hanno portato alla formazione di un governo, l’ultima parola è stata quella del Presidente Napolitano che, sottolineando come non avrebbe presentato dimissioni anticipate, ha poi dato vita questo gruppo, in relatà sono due uno per l’economia l’altro per le istituzioni, di saggi, 10 per l’esattezza e che non sembrano riscuotere molto successo tra le folle politiche, fatto sta che il Quirinale ha evidentemente sentito il bisogno di chiarire l’obbiettivo dell’iniziativa presa dal Presidente, e lo ha fatto con un comunicato che dice: “Risulteranno evidenti sia il carattere assolutamente informale e il fine puramente ricognitivo dell’iniziativa assunta dal Presidente della Repubblica sia i limiti temporali, d’altronde ovvi, dell’attività dei due gruppi“.
Si perchè questi saggi non sembrano essere i ben accetti nei schieramenti poltici, dal Pdl che tramite la voce di Afano parla di casa che brucia e dialogo tra forze politiche, con l’auspicio che i saggi svolgano presto il loro ruolo per poi tornare alle elezioni; quindi la morale è o larghe intese o tornare al voto.
Anche il leader del Movimento 5 Stelle Grillo dice:”badanti della democrazia”, mentre per il Pd, che aveva più volte ribadito la fiducia nelle scelte di Napolitano, la soluzione dei saggi, come ha detto Franceschini “può aiutare, ma non può essere sostitutiva del Parlamento”.