Questa mattina Sergio Marchionne ha aperto l’assemblea degli azionisti di Fiat Industrila a Torino dicendo che nel 2012 il gruppo, al secondo anno dopo la scissione dal settore auto, ha raggiunto tutti gli obbiettivi previsti segnado ancora risultati in crescita e molto significativi in un contesto che sia in Europa che in America latina ha visto un decremento, mentre l’utile della gestione ordinaria dell’azienda “italiana” ha visto aumenti a doppia cifra.
Per il 2013 sono stati quindi confermati i target previsti, incremento della crescita del 5%, indebitamento netto industriale fra 1,1 e 1,4 miliardi di euro e margine della gestione ordinaria tra l’8,3 e l’8,5%.
Per quanto riguarda invece il processo di fusione con la Cnh avviato citrca due anni fa, si prevede, secondo il numero uno di Fiat, che si raggiunga una conclusione entro la fine del terzo trimestre 2013 dopo che saranno state effettuate tutte le assemblee straordinarie del caso; con questa fusione secondo Marchionne il gruppo diverrà una multinazionale capace di competere nel settore dei capital goods nell’ambito di un logico processo che mira a crescita e semplificazione.