Rivista a rialzo la stima definitiva per il 2012 sul deficit italiano da parte dell’Eurostat che prima fissava a quota 2,9% del pil mentre ora si è giunti al 3%, mentre sul fronte del debito siamo al 127%; non si tratta solo di numeri in quanto la commissione europea attendeva tali dati nell’ambito della decisione per la chiusura della procedura di deficit eccerssivo a carico dell’Italia aperta nel 2009 e che si dovrebbe chiudere a maggio prossimo, ma sarà tutto da vedere.
Su scala europea il rapporto deficit pil è ad oggi al 3,7% in netta discesa rispetto al 2011 che lo vedeva a quota 4,2%; noi siamo ancora nella lista dell’Unione insieme ad altri 16 paesi con deficit superiore al 3% del pil; per chiuder la procedura di cui sopra dobbiamo essere al di sotto del 3% per il triennio 2012 2013 2014, ma in considerazione dei dati Eurostat di oggi, e delle previsioni per gli anni 2013 e 2014, che dopo il decreto per la restituzione dei debiti Pa, il nostro governo a dato entrambe al 2,9%.
Per sapere come andrà questa vicenda nei confronti dell’Italia sarà necessario attendere la data del 29 maggio quando l’Unione renderà note le “raccomandazioni” per gli stati membri che oltre ai dati sui deficit prenderanno in considerazione anche le riforme volte alla crescita e al consolidamento dei conti che, secondo un portavoce della Commissione Ue, sono più importanti del valore nominale del rapporto tra deficit e pil.