Per Confartigianato di Cesena la ripresa del settore edilizio deve passare attraverso incentivi mirati sugli interventi per il miglioramento energetico degli edifici; questo uno dei punti chiave per uscire dallo stallo di questo settore da sempre considerato in Italia un volano per l’economia.
Ma la ricetta di Confartigianato non si ferma qui, sono molti gli aspetti che vanno modificati e riconsiderati se si vuole vermanete ridare slancio al comparto che ormai, parliamoci chiaro, sta veramente morendo.
I principali problemi, un po come in tutta Italia, sono sempre gli spessi; difficoltà normative nell’ambito di un quadro generale di leggi non omogenee e che comportano spese maggiori per le imprese di costruzione, il problema del credito che anche in questo settore ha visto drammatici cali delle concessioni, si pensi che i volumi erogati dalle banche nel mese di novembre 2012 sono scesi del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2011 mentre i tempi per riscuotere i pagamenti in media non sono inferiori ai 180 giorni.
Infine, ma non meno importanti, vi sono l’eccessiva pressione fiscale derivate dall’Imu ed anche in funzione di rendite catastali quanto mai obsolete, e la stretta creditizia che attanaglia sia le famiglie, che così non possono acquistare casa realizzando un passo importante della vita e sostenendo un settore economico importante, sia le stesse imprese che sempre più spesso si trovano a dover chiudere anche quando sono sane solo perchè non ottengono più credito e nello stesso tempo non rientrano delle fatture già emesse a cusa dei su detti ritardi nei pagamenti.
Infine, come sta facendo il comune di Cesena, recupero del patrimonio edilizio esistente attraverso forme d’incentivazione degli interventi volti a garantire una migliore prestazione energetica dell’edificio.